Il nostro presepe 2019-2119

Fare il presepe a scuola. Si può.

Di solito l’iniziativa è presa dall’insegnante di qualche classe, magari prendendo spunto da un percorso didattico per la scelta dei materiali come avvenuto negli scorsi anni con i presepi con principale utilizzo di carta, o di plastica, o di cereali.

Quest’anno è andata diversamente. GEA ha proposto la realizzazione di un presepeplastic-free“, cioè senza utilizzo di plastica, ma con materiali di recupero o riciclati. Ulteriore richiesta: coinvolgimento di tutte le classi della scuola. Abbiamo colto l’invito.

Primo passo: superare le ansie e i luoghi comuni che negli ultimi anni limitano la volontà di rappresentare la natività nelle scuole.                                                                                                                       

Secondo passo: rispettare provenienza sociale, culturale e religiosa di ogni singolo bambino.                                                                                                             

Terzo passo: mettere insieme idee, materiali, ma soprattutto trovare un filo conduttore tale da poter coinvolgere tutti gli alunni.

Forti della realtà che circonda i nostri alunni, non esenti dalle problematiche emergenti rispetto ai cambiamenti climatici e all’evoluzione tecnologica, con il coinvolgimento dei ragazzi più grandi nella scelta dell’ambientazione, si è suddiviso il lavoro tra le varie classi.

Sì. L’ambientazione. Il nostro presepe è proiettato in avanti, esattamente fra cento anni; in un tempo in cui gli uomini hanno imparato ad accettarsi, a vivere in luoghi e modi diversi, a usare strategie per sopperire alla carenza d’acqua e quindi di vegetali.                                                                                                                     

Le classi quinte hanno fatto un’introduzione al presepe con la raffigurazione a parete di grattacieli presenti nelle varie capitali del pianeta nell’anno corrente: 2019, per poterli confrontare con quelli che abiteranno gli uomini fra un centinaio di anni, e costruiti nel presepe.                                                                                                                       

Le classi prime si sono dedicate, con l’uso principale della lana, alla creazione di animali di tutte le fogge e le seconde, forti del laboratorio già effettuato con GEA, alla costruzione di macchinine con rotoli di carta igienica e tappi di metallo di varie bibite.

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Non potevano mancare robots e astronavi in un presepe del futuro; a questo hanno pensato soprattutto le classi terze che si sono divertite ad usare i materiali più disparati recuperati in qualche cassetta di attrezzi: da viti a bulloni, da lampadine a pezzi di catena.

Alle quarte il compito di costruire grattacieli con orti in verticale e personaggi realizzati con tappi di sughero, resti di stoffe, spago lana.

Gli alunni si sono divertiti a stampare tantissime stelle con utilizzo di spugna, di foglie, di scatole della pasta. E la cometa? Sopra una tenda beduina, ricavata da vecchi sacchi, fa sfoggio di sé, incorniciata….da ritagli di cornice!

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Dalle oramai esperte mani delle quinte sono usciti i Magi con l’utilizzo di bottiglie di vetro, gli Angeli con carta di riso e la Natività  con grossi sassi di fiume.

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Agli occhi attenti dei bambini non sfugge nel presepe Marcus, un bambino con il suo inseparabile pallone, che si trova in discarica alla ricerca di pezzi di ricambio per costruire il suo robot.

Incuriosito dalla stella cometa, si mette in cammino fino ad arrivare alla tenda dove vede il Bambino.

E’ una favola che conduce  i bambini all’interno del presepe e che li porta a vivere lo stupore che Marcus prova di fronte al Bimbo che nasce sotto una tenda, circondato da Maria, Giuseppe, un asino e un bue.

E come Marcus, pieno di meraviglia, possono fare silenzio e ascoltare ciò che dice il loro cuore.

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Referente del progetto “…Tutti giù per Terra!”  D. Magro

Siete curiosi e volete vedere il Bambinello sotto una tenda, angeli, cometa e Magi, oppure robots, astronavi, grattacieli o la discarica e Marcus, o il cielo stellato?

La scuola (lotto 2 ) sarà aperta al pubblico da martedì 7 gennaio a venerdì 10 gennaio dalle ore 16:15 alle 17:15

Eccovi ora la favola del Nostro Presepe 2019-2119

UNA FAVOLA DI NATALE

Una favola di Natale

Si ringraziano:

  • Per la direzione artistica: Daniela Magro e Marisa Basso
  • Per l’iniziativa proposta alle scuole della provincia: GEA
  • Per la realizzazione: tutti i bambini della scuola primaria Enrico Fermi
  • Per le idee: le maestre e i bambini della scuola
  • Per le foto: Elisa Furlanetto
  • Per l’audio (coming soon): Francesco, Gabriele, Daniela Magro, Elisa Montagner
  • Per la regia: Rosita Catalano

Daniela Magro

Insegnante per l'asse scientifico matematico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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Vania
Vania
20 Dicembre 2019 22:46
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Meraviglioso il presepe della nostra scuola! Complimenti a tutti i bambini , complimenti alla maestra Daniela per la creatività e la passione nel realizzare quest’opera!
Buone feste 🎄 Da Gaia e famiglia

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