Videolezione con Stefano Zanut

20 marzo 2015, non potevamo perderci un evento così importante: l’eclissi solare nel primo giorno di primavera. Eravamo tutti ben equipaggiati con occhialini e maschere con filtri adatti.

Mentre la luna oscurava il sole regalandoci un fantastico spettacolo, ci chiedevamo quando avremo potuto rivedere un altra eclissi?

In classe, durante la videolezione via Skype con l’esperto di astronomia Stefano Zanut,  si è avuta la possibilità di assistere ad una lezione sul cosmo realizzata ad hoc solo per noi.   

L’architetto Zanut ha risposto alle domande e i dubbi sull’eclissi e sul sistema solare e ci ha fatto una promessa: rivederci presto all’Osservatorio di Montereale Valcellina.

Una lezione/intervista molto interessante e realizzata grazie alla LIM che abbiamo in classe. 😀

Dall’intervista via mail

Come si fanno i calcoli per capire quando viene un’eclissi?

L’eclissi, o eclisse, è un evento astronomico che si verifica quando un corpo celeste come un pianeta o un satellite, si interpone tra una sorgente di luce (ad esempio il Sole) e un altro corpo. Questo fenomeno si manifesta come l’oscuramento della sorgente di luce.
È un po’ come se qualcuno passasse davanti a una lampadina accesa che state guardando, per qualche secondo questa sparirà fino a riemergere una volta passata la persona.
In astronomia funzione più o meno allo stesso modo.
La nostra sorgente di luce è il Sole e il corpo che potrebbe oscurarlo è la Luna, che passando tra la terra e il Sole per un po’ di tempo, dell’orine di qualche minuto, oscura il Sole facendolo proprio diventare nero.
Questo fenomeno però non è visibile in ogni luogo della Terra ma solo in quelle zone che geometricamente sono interessate dall’allineamento Sole-Luna-Terra, mentre allontanandosi da queste zone l’eclisse diventa parziale e il disco solare si oscura solo in parte.
Fenomeni di questo possono essere calcolati dagli astronomi con estrema precisione, ma per questo è necessario conoscere con precisione i moti orbitali dei corpi interessati, in modo da determinare la loro reciproca collocazione.

Le eclissi si verificano su altri pianeti?

Un’eclissi non si verifica solo nel sistema Sole Terra-Luna, perché la stessa geometria si può presentare anche per altri pianeti e in funzione di quante lune hanno questi pianeti si può manifestare molte volte all’anno.
In sostanza basta che si verifichi un allineamento tra il Sole, il Pianeta che stiamo considerando e una sua Luna. Un caso classico sono le frequenti eclissi determinate dai satelliti di Giove.
Il fenomeno delle eclissi è molto diffuso nell’universo e si può verificare anche nei sistemi di stelle doppie, tanto che quando una passa davanti all’altra, vista dalla terra quest’ultima diminuisce di luminosità.

Da dove viene la parola “eclissi”?

La parola “eclissi” deriva dal greco: ěκ (ek), preposizione che significa “da” (moto da luogo), e λείπειν, (leipein), che significa “allontanarsi” ovvero “nascondersi”, “rendersi invisibile“.

Quanto dura un’eclissi di sole?

La durata massima di un’eclissi solare è di 7 minuti ed è determinata dalla geometria del sistema Sole-Terra-Luna.

Sono più frequenti le eclissi di luna o di sole?

Sono più frequenti quelle di Sole, ma quelle di Luna durano di più, anche fino a 100 minuti!
Ogni anno se ne verificano tra 2 e 4 di Sole e in casi eccezionali, come nel 1982, anche 5.

Perché dicono di non guardare l’eclissi a occhio nudo?

Guardare il Sole ad occhio nudo non è una buona idea, visto che può provocare danni alla vista anche quando non è ben oscurato. Quindi è necessario proteggersi con filtri adatti.
Qualcuno consiglia di usare pellicole vecchie, radiografie, vetri affumicati oppure occhiali da sole, ma è necessario porre attenzione perché devono garantire un adeguato assorbimento della forte luce solare per non arrecare disturbo.
L’ottimale sarebbe di usare filtri ed occhiali appositi, ma anche occhiali da saldatore, reperibili nei negozi di ferramenta, possono svolgere bene tale funzione.

Un’eclissi può influire sulla crescita delle piante? E gli animali che reazioni hanno?

Non sono a conoscenza di fattori che possono influenzare le piante, mentre gli animali reagiscono, proprio come l’uomo, a questo evento improvviso che determina un calo di luce solare, trasformando una giornata luminosa in notte.
È proprio così, quando si verifica un’eclissi totale, cosa che noi non riusciremo a vedere in questa occasione perché il disco solare si oscurerà solo in parte (circa il 75%), il cielo diventa nero e per tutta la sua durata riappaiono le stelle.
Potete quindi immaginare come gli uccelli, i cani e gli altri animali possono reagire a questa anomala situazione, in cui il giorno è improvvisamente diventato notte.

L’intervista via Skipe

Zanut Stefano from FrancescaBB on Vimeo.

La foto di copertina è stata scattata oggi a Vienna

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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