Una zuppa di sasso

È notte. È inverno.
Un vecchio lupo si avvicina al villaggio dove vivono gli animali.
La prima casa che incontra è quella della gallina. Il lupo bussa alla porta.
Toc, toc, toc.
“Chi è?” chiede la gallina.
E il lupo risponde: “Sono il lupo”.

Avete mai assaggiato la zuppa di sasso? Dicono che sia veramente buona! E che abbia un effetto meraviglioso, quello di rinsaldare l’amicizia…

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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4 pensieri su “Una zuppa di sasso

  • Ciao carissima Maestra Francesca,
    la storia è stata bellissima e ci ha insegnato che basta poco per stare bene insieme. Domani a scuola porto anch’io dei sassi delle vacanze e allora possiamo fare anche noi la zuppa di sassi in classe!
    Un bacione da Ginevra Del Piero
    A domani!

    • Ho letto il tuo messaggio, e quello di D. solo oggi. Vi ho visto tutte e due con immenso piacere.
      Ginevra, non avevo capito a che servissero i sassi!
      Dobbiamo provvedere.

  • Cara maestra questo libro mi è stato regalato l’ultimo anno di asilo per ricordarmi dei miei amici. La storia è curiosa e mi è piaciuta anche se il finale è un po’ triste.

    • Pensa a cosa è riuscito a fare quel lupo, con il suo pretesto della zuppa di sasso. Tutti quegli animali che la sera stavano rintanati nelle loro abitazioni sono usciti per andare a fare una zuppa – come posso chiamarla? – collaborativa.
      Domani in classe mi racconti quale aspetto ti intristiva. Ce l’hai ancora il libro?

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