Sotto il cielo di Roveredo 2 : quelle strane nubi di dicembre

Era il 13 dicembre 2017 e quando siamo usciti a far merenda e due corse faceva fresco ma, soprattutto, sopra di noi c’era un cielo assolutamente incredibile. Sembrava un mare in tempesta, da una parte e un bagnasciuga, dall’altra.
La Notte Stellata di Van Gogh in pieno giorno. Per capirci.
Vortici e onde andavano turbinando sopra le nostre teste.

I ragazzi si sono parecchio divertiti a vedermi fotografare in uno stato di eccitazione bambinesca saltando su e giù per i muretti cercando di fermare per un attimo le nuvole che si intravvedevano fra le strutture della scuola.
Avremmo voluto scavalcare il muro e andare per campi a vedere quello spettacolo.

Unico.

Unico perché nel giro di una manciata di minuti non era più visibile dal nostro cortile, unico perché la mia foga e meraviglia era dettata dalla speranza di aver potuto far vedere ai bambini qualcosa di veramente raro e… nuovo (capirete poi perché).

Cos’erano quelle nubi stranissime? Erano pericolose?

Avevo promesso ai ragazzi che mi sarei documentata.

Una volta a casa però mi sono accorta che le foto erano veramente pessime e non rendevano per nulla la meraviglia che sie era compiuta sopra la nostra testa. In internet trovavo scritto che gli avvistamenti erano stati classificati anche in Francia e Norvegia ma per l’Italia si osava solo un cautissimo “sembra che“.
Dopo il primo momento di delusione e cominciando a coltivare qualche dubbio ho trovato il coraggio e ho scritto alla dottoressa Laura Palmisano dell’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia per chiedere aiuto al loro staff per dare una risposta ai ragazzi.

dicembre 2017 roveredo

E stasera, ma proprio adesso, è arrivata la risposta.
La presidente dell’Unione Meterologica ha girato il quesito a Furio Pieri OSMER-ARPA ( dello  membro dell’staff di chi fa le previsioni meteo per il Friuli Venezia Giulia) e , davvero sì: abbiamo assistito a una visione rara.

Sopra le nostre teste c’era davvero la nuova nuvola di cui parlano tutti (tutti quelli che hanno la testa fra le nuvole, s’intende!): la Undulatus asperatus. (Undulatus si comprende e Asperatus significa… brutale!)

Ma perché tutto questo entusiasmo per un accumulo di vapore acqueo?

La Undulatus asperatus è stata ammessa nell’Atlante internazionale delle nuvole della World Metereological Organization di Ginevra il documento che raccoglie tutte le nuvole esistenti al mondo solo nel giugno 2015.

Non si sa ancora bene come si formino le asperatus. Sono state avvistate dapprima nelle grandi pianure degli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda. Quel che si sa e che prima (era dal 1951 che non si scoprivano nuove nuvole) nessuno le aveva viste mai e che, nonostante l’aspetto minaccioso, se non addirittura mostruoso, in genere scompaiono senza aver prodotto nemmeno una goccia di pioggia.

Benché a un occhio non allenato possa sembrare che in cielo ve ne sia una varietà infinita, la scienza classifica le nuvole in quattro gruppi fondamentali: cirri, cumuli, strati e nembi. Ci sono vari sotto gruppi, suddivisioni in nuvole alte, medie, basse, a grande sviluppo verticale e anche madreperlacee e nottilucenti. Ma la Undulatus asperatus è stupenda. 

E rara, ed era sopra le nostre teste!
Questa mail di risposta possiamo ritenerla un regalo dall’OSMER-ARPA del Friuli Venezia Giulia per festeggiare anche noi con loro la prossima Giornata Mondiale della Meteorologia (che celebrerà anche quest’anno il 23 marzo).

 

Per approfondire

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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4 commenti su “Sotto il cielo di Roveredo 2 : quelle strane nubi di dicembre

  • Ciao maestra, non mi ricordo di averti visto fare foto ma mi ricordo del cielo con delle nuvole strane… è bello sapere che abbiamo assistito a qualcosa di raro e unico! Grazie di queste informazioni.

  • Ciao maestra, ho visto il video ed è impressionante come si possono muovere le nuvole e creare varie emozioni. Il cielo tutto pieno di nuvoloni neri mi fa venire i brividi. Ciao Ciao

  • Ciao maestra, mi ricordo bene quando abbiamo visto Undulatus Asperatus: appena vista mi sembrava una normale nuvola poi però guardandola attentamente ho capito che era qualcosa di unico.Che gioia vedere questo spettacolo della natura! Ciao

  • Ciao maestra mi ricordo quel giorno quando facevi le foto al cielo con quelle nuvole strane. Ero incuriosita e divertita e non sapevo di assistere ad uno spettacolo naturale così raro. Grazie maestra per averlo scoperto. Beatrice

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