Scrivere giocando e giocare scrivendo #8

Questa è la storia di una soluzione tecnologica che era parsa, in un primo momento, risolutiva.

Era l’estate 2018 e tutto il caos che sto per narrarvi nacque dopo che nel web fu condiviso da migliaia di persone un filmato eccezionale di Fumihiko Hirai intitolato Trasformer.

Il filmato che vi faccio vedere qui.

I produttori di una nota casa di zaini e borse per la scuola non persero l’occasione: in quel filmato avevano trovato la soluzione ideale al traffico della mattina, al peso di troppi libri da portare a scuola e anche al traffico del rientro a casa. Altro che zaini con le rotelle!

L’idea era parsa subito geniale e si misero sotto a progettare e mandare in produzione il nuovo zaino che avrebbe risolto tutti i problemi di peso per i ragazzi e di traffico in città. Ottennero anche i finanziamenti destinati alle soluzione ecologiche.

Il lancio commerciale del super zaino avvenne alla fine di agosto. Televisioni, radio e giornali non fecero che parlare dello zaino transformer.

All’apparenza il nuovo zaino sembrava un normalissimo zaino ma una volta usciti da scuola, già dal cortile, a tutti i bambini che lo avessero posseduto sarebbe bastato azionare un semplice cavo che uscisse lateralmente dallo zaino che questo avrebbe tirato fuori le ali.

Già dalla prima apparizione televisiva per le case di tutta Italia si levò un urlo all’unisono: “Voglio quello zaino“.
È vero: costava davvero tanto ma c’erano dei modelli veramente eccezionali: iridescenti, colorati, con ali di dimensioni e colori diversi.

ORA TOCCA A TE

Tanto facesti, urlasti e pregasti che riuscisti anche tu a farti comperare un Beetle Backpack (così si chiamavano: zaini scarabeo), praticamente il giorno prima dell’inizio della scuola.
Il primo giorno di scuola arrivarsi per mano di papà. Saluti ai compagni, saluti alla maestra, strette di mano, domande sulle vacanze, sorrisi, ma tu ti stavi già godendo l’immagine dell’espressione che tutti avrebbero fatto  quando, all’uscita delle 12.30, avresti tirato fuori le ali e te ne saresti andato/a via volando alto sul cortile della scuola.

Il problema nacque proprio quando uscisti da scuola. Sì perché quello zaino transformer ce l’avevano tutti. Ma non tutti i tuoi compagni, proprio tutti i bambini della scuola: da quelli più piccini a quelli più grandi, anche quelli delle Secondarie.

Tutti! E tutti…

Continua tu

Siamo già all’ottava settimana delle proposte di scrittura creativa in versione estiva.
Non sai come fare per partecipare? Leggi qui il primo post!
Ti sei perso le puntate precedenti? Usa la barra qui sotto e le ritroverai tutte.

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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2 commenti su “Scrivere giocando e giocare scrivendo #8

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