Scrivere giocando e giocare scrivendo #6

C’è un’artista che a me piace molto.
Si chiama Keri Smith.

Nella sua biografia si definisce autrice e illustratrice trasformata in una guerilla artist:  una parola e un concetto non molto traducibile, bisogna impararne la pronuncia [1].

È autrice di diversi creativity book e insegna Arte e Design alla Emily Carr University di Vancouver, Canada.

La proposta di scrittura di oggi è tratta proprio da una delle sue “pensate” .
Il libro è “Come diventare esploratore del mondo” (Museo di arte vita tascabile).

Quello che mi piace molto dei progetti artistici di Kari Smith è l’invito a viaggiare guardando con uno sguardo nuovo ciò che ci circonda. Insomma, non serve andare molto lontano per vedere delle cose nuove (che poi alcune, viste e riviste in TV, una volta che si è arrivati non sembrano poi nemmeno così nuove e appassionanti).

Allora l’attività che vi propongo oggi la fotografo direttamente dal suo libro.

Fate una buona scelta!

Se volete approfondire guarda “Quante storie” una trasmissione della RAI dove Michela Murgia  parla del libro di Keri Smith. 

Buon divertimento!

Siamo già alla sesta settimana delle proposte di scrittura creativa in versione estiva.

Non sai come fare per partecipare? Leggi qui il primo post!

Ti sei perso le puntate precedenti? Usa la barra qui sotto e le ritroverai tutte.

[1] Come si pronuncia guerilla? È una parola spagnola. Qui sotto sentirai la corretta pronuncia.

Nota per i genitori: Kari Smith scrive libri adatti a un pubblico di tutte le età – dai bambini agli adulti passando per gli adolescenti – caratterizzati da una struttura interattiva. Sono libri fra l’arte dello scrivere e le arti visive, tra la scrittura creativa al design. Sono volumi di carta grezza da scarabocchiare, modificare e completare per tenere traccia della realtà e scoprirne un volto nuovo, inedito, speciale e personalizzato. I bambini però, se approcciano a questo tipo di attività, devono essere supportati e aiutati. Un bellissimo gioco di creatività da fare in due, in tre e da portarsi sempre dietro.

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

More Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *