SCOPRIAMO GLI EGIZI

Lo studio degli antiche Egizi ha appassionato i nostri alunni. Eccovi le immagini per farvi vedere come hanno allestito le porte delle nostre aule.

       

 

        

    Conoscete la leggenda dell’occhio di Horus e il collegamento con le frazioni?  Se volete conoscerla cliccate sull’immagine dell’OCCHIO

  

I nostri alunni stanno progettando un’esposizione orale per la prossima settimana;

  • sceglieranno l’argomento da approfondire che più li ha appassionati sugli Egizi
  • decideranno se lavorare individualmente, in coppia o in gruppo
  • progetteranno la modalità per l’esposizione (cartellone, mappa, presentazione in Power Point, recitazione etc…)
  • scopriremo in classe tutto il percorso progettato!!! Non vediamo l’ora.

Eccovi alcune  realizzazioni dagli alunni delle classi 4^B e 4^C 

  • Questo è un video progettato e realizzato da Greta, Ian e Nicolò sulla mummificazione

 

Le divinità egiziane di Malak, Jennifer e Anastasia

            Il faraone di

 

Le invenzioni egiziane da Sofia

La mummificazione da Gaia

        

 

Ora vi chiedo alcune curiosità, fate una ricerca e rispondetemi.

  1. Chi erano le “prefiche” ?
  2. Cos’è la “Stele di Rosetta“?
  3. Cosa rappresenta lo scarabeo per gli Egizi?

Con lo studio degli Egizi  completeremo le civiltà dei fiumi.

Eccovi alcuni approfondimenti per completare gli argomenti già affrontati in classe.

Clicca sull’immagine e scoprirai tanti approfondimenti e giochi di Rino nella storia

 

DOCUMENTARI

LA COSTRUZIONE DELLE PIRAMIDI

IL MISTERO DELLE PIRAMIDI DI A. ANGELA

 

E ora ci mettiamo alla prova

 Ora inserisci il tuo nome e gioca

SCEGLI LA PAROLA ESATTA     

                                                                       QUIZ SULL’EGITTO

Rosita Catalano

Insegnante per l'asse scientifico matematico tecnologico e antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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24 commenti su “SCOPRIAMO GLI EGIZI

  • Ciao carissima Maestra Rosita,
    ho visto i video e sono bellissimi. Ho fatto le ricerche che hai chiesto.

    1. Le prefiche erano donne pagate per piangere ai funerali e c’erano sia nell’Antico Egitto, che nell’Antica Roma.
    2. La “Stele di Rosetta” è considerata la chiave per decodificare i geroglifici. E’ una pietra di granito conservata al British Museum di Londra che riporta un decreto del Faraone Tolomeo V in tre scritture: geroglifica ovvero nella scrittura delle parole degli dei, demotica ovvero nella scrittura del popolo e greca. Il testo riporta tutti i benefici resi al paese dal re come le tasse abrogate, motivo per il quale i Sacerdoti hanno deciso di costruire in suo onore statue in tutti i templi del paese e di avviare festeggiamenti. Poichè il greco era la lingua conosciuta, l’egittologo francese Jean-François Champollion nel 1822 capì di avere una chiave per decifrare i geroglifici. La stele fu trovata a Rashid (Rosetta) nel Delta durante una campagna militare di Napoleone in Egitto che aveva condotto con sé anche alcuni studiosi incaricati di cercare testimonianze dell’antica civiltà.
    3. Nell’antico Egitto lo scarabeo era simbolo della resurrezione: gli egizi credevano infatti che lo scarabeo della specie “stercorario” potesse rigenerarsi dalla palla di sterco che lui fa rotolare davanti a sé. Inoltre la palla veniva collegata con il disco solare che rinasce dopo la notte. Il nome egizio dell’insetto, kheperer, è simile a quello del Dio Khepri dio solare del mattino che sorge generato dalla Terra. Venivano quindi fabbricati molti amuleti con la sua forma e venivano sia indossati come gioielli che posti anche sulle mummie per simboleggiare la rinascita del defunto. Questi erano chiamati “scarabei del cuore” e sulla faccia inferiore riportavano scritte, preghiere e auguri per il defunto. Lo scarabeo era infatti considerato un cuore divino, dotato di poteri e importantissimo per il passaggio del defunto dalla vita terrena a quella eterna perchè aiutava la mummia a superare i pericoli nel cammino del viaggio dopo la morte per esempio scacciando il terribile serpente Apopi.
    Per poter essere completamente efficace era meglio che fosse fatto in pietra verde per simboleggiare Osiride ma esistono esemplari in tanti tipi di pietre.
    A volte veniva usato dai sacerdoti durante alcuni riti: lo scarabeo veniva immerso nel latte bianco di vacca nera e successivamente bruciato (povero!) per richiamare gli dei.

      • Ciao carissima Maestra Rosita,
        certo che sei veramente curiosa! Invece io ti dico che lo scoprirai mercoledì. 🙂
        Le nostre tombe ehm… classi così decorate sono bellissime! Però dall’ora di arte che dovevamo fare è diventata una settimana!!! 🙂 Ma ne è valsa certamente la pena!!:-) Venire a scuola era bellissimo prima, ma adesso lo è ancora di più!!! 🙂 🙂
        Un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

    • Ciao carissima Maestra Rosita,
      Oggi sono stata al Museo Egizio di Torino. È stato strepitoso: l’Egittologa che mi ha accompagnato, Maria Grazia, era bravissima e preparatissima e mi ha raccontato tantissime informazioni molto interessanti. Per esempio sullo scarabeo mi ha detto che dietro ad esso non c’erano scritte preghiere ma veniva riportata la Lista di non Colpevolezza cioè i peccati che il defunto non aveva fatto in vita e che lui mostrava dopo la morte per presentarsi bene. Mi ha raccontato tantissime altre cose che ti dirò la prossima settimana a scuola.

      PS: la Dea del silenzio si chiama Merseger che significa Colei che ama il silenzio e veniva rappresentata con un serpente.
      Un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

      • Ciao Ginevra, immagino che la visita al Museo Egizio sia stata molto interessante. Io e maestra Francesca c’eravamo state sei anni fa, anche la nostra guida era molto esperta e ci aveva raccontato molte notizie e curiosità interessanti. La dea del Silenzio è proprio Merseger, avevamo portato anche un ricordino su di lei che tenevamo in classe ( secondo te ha funzionato?). Ci confronteremo al ritorno dalle vacanze. Un abbraccio 🙂
        La Dea del Silenzio Merseger

  • Ciao Maestra, scusami tanto ma nel messaggio che ti ho mandato prima ho dimenticato di scriverti che ti mando un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso.

  • ciao maestra,
    mi è piaciuta molto l’idea che hanno avuto gli egiziani di far riflettere la luce con gli specchi per poter scrivere e disegnare all’interno delle piramidi.
    Il quiz è divertente.

    • Ottima osservazione Diego. Per illuminare il luogo in cui lavoravano, gli Egizi utilizzavano un sistema di lastre: queste, proprio come fossero degli specchi, riflettevano i raggi del sole che illuminavano i locali. Gli Egizi non conoscevano ancora la tecnologia per fare gli specchi quindi usavano delle lastre di materiale ben levigato, per esempio il bronzo: infatti nei corredi funebri sono stati trovati parecchi pezzi di bronzo utilizzati come specchi. Diffuse erano anche le lucerne a olio, che venivano rimosse al termine dei lavori. 🙂

  • Ciao carissima maestra Rosita ti volevo dire che ho fatto il quiz sugli egizi ed è stato molto divertente le ho indovinate tutte 11/11. Ti mando un bacione enorme a domani. Giulia Valerio.

  • Maestra ho fatto anche il quiz di inserire le parole mancanti ed è stato divertente ho preso11/11 wow. Ciao buona cena da Giulia Valerio.

  • Cara maestra Rosita, sono la mamma di Gabriele e devo assolutamente fare i Complimenti a tutti Voi per il Favoloso, SUPER lavoro che ha trasformato le classi in templi. Io sono una fanatica della civiltà egizia e a casa tengo molte molte cose. Grazie per aver reso STORIA un vero CAPOLAVORO DI CULTURA E ARTE. Siete Grandi. Mirella

  • Ciao cara maestra Rosita oggi sono andata a vadere le altre cose che hai messo e sono molto interessanti. Ho letto la leggenda dell’occhio di Horus. Ciao e buon week end da Giulia Valerio 😘❤️

  • Non resisto maestra Rosita.
    Ho visto i documentari, fatto i quiz ma voglio ballare con The Bangles (anni ottanta, genitori ve la ricorderete): ho trovato il video di Just Dance 2.

    Trovatevi un posto largo e Walk Like an Egyptian!

    • Ce la ricordiamo eccome Maestra Francesca!!! ascoltata all’infinito ma è sempre bellissima.
      Però per noi giovani degli anni 80, domani è più adeguata un’altra canzone dello stesso gruppo: “Manic Monday” 🙂 🙂 🙂
      Buona serata 🙂

  • Complimenti a tutti voi per la vostra voglia di imparare ed il lavoro di approfondimento dedicato all’ Antico Egitto…da un’egittologa del Museo Egizio di Torino.

    • Ciao Maria Grazia!!
      Ti ringrazio molto di essere passata su 6inradio!!!!! E grazie ancora per la stupenda visita al Museo e per tutte le curiosità e spiegazioni che mi hai raccontato!! Se tornerò al Museo chiederò sicuramente di poter rifare la visita con te!!!