Quanta strada

…ed ora è finita la scuola elementare! il primo grande impegno della vostra vita!

Siete arrivati piccolini.

Siete entrati spaventati (alcuni con le tasche piene di lacrime…).

Siete entrati pieni di aspettative e di desideri perché ormai cominciavate ad affrontare il vostro primo impegno da grandi. Quello che avrebbe impegnato per la prima volta solo voi. Quello che richiedeva il vostro impegno primario e, solo talvolta, l’intervento di un adulto per aiutarvi a svolgere i vostri compiti.

 

macedonia di Perle

 

Quanta strada abbiamo fatto insieme!

Entrare, uscire, ricreazione, mensa, palestra, aula computer, giardino, orto, esco prima, entro dopo, voglio la mamma, vado dal dentista….

Avete consumato un sacco di scarpe: sia perché i vostri piedini sono diventati piedoni! sia perché avete “arato” non solo il giardino ma anche l’asfalto e le zone con i sassi; ginocchia sbucciate, teste rotte, dita schiacciate.

Io e la maestra Nia vi guardavamo e speravamo in una bacchetta magica che vi rendesse bravi, buoni, giudiziosi, si-len-zio-si, appassionati da un momento all’altro…

In effetti così è stato ma non sono servite bacchette magiche e, per la cronaca, non è successo nemmeno in un momento…

Sono serviti 5 anni!

Piano piano vi siete trasformati e siete cresciuti. Alcuni dei vostri compagni sono andati in altre scuole ed hanno lasciato un posto vuoto. Alcuni di voi sono arrivati nel corso degli anni e ci hanno arricchito con i loro sorrisi e la loro presenza.

Avete capito che le vostre maestre, anche se a volte vi sgridavano era per accendere in voi quelle scintille che i bambini hanno nascoste da qualche parte e che illuminano ogni giorno, in un modo o nell’altro, le giornate di chi fa questo appassionante lavoro.

Anno dopo anno abbiamo visto che quello di cui parlavamo a scuola diventava per voi un momento di crescita, un momento di ricerca personale sempre più in autonomia, una cosa vostra da condividere con gli altri.

E siamo diventati famosi (per noi!) con il nostro reading! e con la lettura delle “nostre” poesie!

Ora abbiamo finito. Ancora pochi giorni e ve ne andrete da questa scuola. Finalmente!

Finalmente?

In realtà credo che ora, dentro di voi, ci sia  il desiderio di andare ma anche quello di restare perché forse vi spaventa quello che vi aspetta dopo.

La voglia di crescere ma allo stesso tempo la consapevolezza che mai più tornerete ad essere bambini.

La voglia di spaziare e di ampliare le vostre conoscenze e il vostro sapere.

…e in un attimo sarete davvero grandi! 

Giovani uomini e giovani donne pronti a cambiare il mondo perché ognuno di voi lo farà! Ognuno di voi ha uno scopo e qualcosa da fare e il semplice fatto di esserci, dal primo momento, ha cambiato la storia del mondo!

Siate sempre orgogliosi di voi stessi e non permettete a nessuno di farvelo mettere in dubbio!

Che dire ancora? 

Grazie a voi per tutte le esperienze che mi avete fatto vivere, per i vostri visi attenti durante le letture dei nostri libri annuali, per le arrabbiature, per le risate, per le lacrime, per le occhiate di intesa che ci siamo scambiati, per le “campane tibetane” che talvolta abbiamo idealmente suonato tutti insieme.

Tra poco entrerete anche voi nell’album dei miei ricordi dove ciascuno avrà sempre un posticino speciale finché ci saranno i miei ricordi.

Buon viaggio Perle!

 

Le Vostre maestre

 

Credits

La citazione di testa è di Confucio.

Marina Mineo

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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5 commenti su “Quanta strada

  • Semplicemente grazie!!!!!!! Vi adoro e non perché siete le mie maestre ma perché lo penso davvero .❤️❤️❤️❤️💕💕💕💕😍😍😍🙂🥰😍😘😗

  • Sono Elia Rossitto grazie maestra Marina e Nia per la lettera e per tutto quello che avete fatto per me😂😘

  • Ciao maestre sono Tommaso mi dispiace tanto non vedervi più è stato bello conoscervi e mi ritengo fortunato ad avere avuto delle maestre come voi…non vi dimenticherò grazie

  • Care maestre,
    grazie per tutto il lavoro che avete fatto per i Vostri studenti fra cui c’è anche mia figlia.
    Anche io come mamma, ripensando a tutto il cammino fatto insieme a Voi, sono commossa, felice del tempo che mia figlia ha trascoroso con Voi e un po’ triste nel vedere che la scuola Primaria si è conclusa. L’ultimo giorno nell’attendere fuori dal cancello, ero toccata dal vedere quanto tutti, maestre e scolari, eravate commossi e con quanto affetto vi salutavate con un abbraccio.
    Mia figlia è cresciuta con Voi ed ha imparato tante cose nuove, ora si avvia verso un nuovo percorso che inizierà attraverso un cancello diverso da quello dove l’ho aspettata… ma sono sicura che nell’attraversarlo il prossimo autunno volgerà lo sguardo verso quello da cui continuerete ad entrare Voi, perchè sarete sempre per lei e per noi genitori le sue “care maestre”-

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