Oasi Naturalistica dei Quadris

L’OASI è nata nel 1985 con lo scopo di tutelare e reintrodurre alcune specie di uccelli in grave pericolo di estinzione in Italia come La Cicogna bianca e l’Ibis Eremita. Si trova a Fagagna ed è stata denominata “Quadris“ che deriva dal nome dato ad alcune pozze d’acqua dal margine quadrangolare, che costituiscono la zona.

Entrando nella riserva

Arrivato nei pressi sono rimasto meravigliato dalla presenza di grandi nidi sui pali della luce e sui tetti delle case vicine all’Oasi.

Le cicogne bianche sono un vero spettacolo, hanno un piumaggio bianco e nero, hanno lunghe zampe di colore rosso acceso, collo e becco lunghi.    

Cicogne vicino al loro nido

 

Il loro verso è stranissimo, soprattutto quando è di richiamo per le femmine. Sembrano fedeli perché ogni volta che spiccavano il volo, ritornavano sempre nel loro nido. Vi posso garantire che i loro voli sono esemplari. Girovagando nel centro ho trovato una loro piuma ed è lunghissima: misura 60 cm. 😮

Due cicogne con il loro piccolo!

Le cicogne bianche non sono le uniche ad essere ospitate, infatti ci sono anche gli Ibis Eremita la cui estinzione è cominciata tantissimo tempo fa e le cause sono ignote. I Gerontici sono buffi uccelli dal piumaggio verde-nero e dal becco lungo stretto e rosso.

Ibis Eremita. Un uccello antichissimo!

 

Pensate un po’ un Ibis Eremita di nome Iris ha voluto farsi un giretto fino a Malta e ha scelto il campo da calcio come casa. Ottima scelta!🔝 Comunque questo Gerontico è diventato famoso ed il suo viaggio di ritorno è stato in aereo come le star. [1]😁

Il bellissimo Ibis in ascolto! Assomiglia o no al dio Thoth?

Nell’Oasi si poteva seguire un percorso ed attraversare dei laghetti dove erano presenti molte specie di anatre, gallinelle d’acqua, anatre marmorizzate, nutrie, tartarughe terrestri ed acquatiche, mandarini, cigni neri e molto altro.

Spero possiate visitare questa Oasi perché essere così a contatto con questi animali è una vera fortuna. Inoltre, Ibis è veramente simpatico e docile e quando gli parlate lui muove la testa come nella foto e vi ascolta incuriosito.

Chi è il reporter di questo articolo

Davide

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 L’articolo di fondo Redazionale

[1] Davide di riferisce ad un episodio accaduto nel 2017 che potrete leggere sul Corriere di Malta .

A Marzo del 2019, invece, All’Ospedale Civile di Pordenone accadde un fatto molto insolito. Io ero proprio in ospedale quella mattina ma non l’ho visto. Cosa? Un ibis si è presentato alla finestra del reparto di pediatria.

Gemini, durante la sua permanenza a Fontanafredda. Foto cortesemente concessa a 6INradio dal Centro Recupero Fauna Selvatica.

La notizia ha fatto subito il giro di tutti i reparti. Impossibile non diventare, con quell’avvenenza, il beniamino di tutti. Inizialmente si è pensato che fosse uno degli ibis di Fagagna, tant’è che dopo averlo preso lo hanno portato là… ma il giorno dopo si è ripresentato a Pordenone sempre al reparto pediatria!

L’ibis aveva gli anelli, il microcip e il GPS, quindi è stato facile riconoscerla: era Gemini ed arrivava dall’Austria ed era attesa ad Orbetello per trascorrere l’inverno, ma ha abbandonato la compagnia con la quale stava volando per avventurarsi da sola. Gemini è stata poi catturata e portata al Centro Recupero Fauna Selvatica di Fontanafredda (Pordenone) per raggiungere poi l’Austria ed essere rimessa in libertà.

A metà maggio, poi, alla Graphistudio di Arba in migrazione verso Austria e Baviera, sono atterrati Karl, Fiona ed Elliot. Il loro GPS li ha segnalati anche ad Aviano, quindi è possibile siano passati sopra la nostra scuola? Forse sì!
Insomma agli Ibis piace il Friuli? E a noi piacciono gli Ibis. Difendeteli dal bracconaggio. Occhi aperti!

RICORDA: se trovi un selvatico in difficoltà contatta subito il Centro Recupero al numero unico 3355636378. Segnalo sul cellulare di mamma e papà!

Francesca Bomben

Sperimento linguaggi, narro di luoghi e imparo molto alla Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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Ciao Davide,
vorrei vedere anch’io gli Ibis in libertà, io ho visto l’Ibis rosso, ma allo zoo di Lignano.