Lo storico, i suoi aiutanti e le scoperte casuali

Come promesso, per i ragazzi di terza, tutti i siti di approfondimento e le immagini che abbiamo visto su quanto siamo andati ragionando in questi giorni quando abbiamo parlato del mestiere dello storico e di tutti gli studiosi che gli danno una mano a trovare e interpretare le fonti.

Cliccate sulle scritte colorate di rosso per andare ai siti di approfondimento (fatti accompagnare, in questo percorso, da un adulto!)

 


Abbiamo detto che molti anni fa ancora non vi era la scrittura e non vi erano sicuramente macchine fotografiche o i registratori così che molte delle fonti che siamo abituati ad utilizzare ora, non sono per nulla disponibili per lo storico quando si tratta di PREISTORIA

Nel sussidiario c’è scritto che molte tracce che hanno portato alle ipotesi storiche sono state scoperte dagli archeologi e da paleontologi… ma anche no! Molte scoperte sono state dei veri e propri colpi di fortuna!

Come è accaduto a Tiziana Brazzatti che nel 1994, in vista della preparazione della testi di laurea e cercando in un posto già perlustrato da tutti, ha trovato un dinosauro di quattro metri! Ovvero uno dei dinosauri più completi mai trovati al mondo, che ora fa bella mostra di sé tra gli altri reperti rinvenuti al sito del Villaggio del Pescatore (Duino-Aurisina, Trieste).
Antonio (perché l’avrà chiamato così? Potremmo chiederglielo!) è un Tethyshadros insularis ed è l’unico esemplare ritrovato in Europa.

Ma anche Ciro, il primo dinosauro completo trovato in Italia (in provincia di Benevento) è stato trovato in modo del tutto accidentale… da un calzolaio con i suoi bambini!

Vi sentite dei tipi fortunati? Provate a guardare in giro, potreste trovare un dinosauro fossile!

Antonio in tutta la sua dinosaurica bellezza

Ma parlando di dinosauri e volendo proprio scomodarsi il minimo possibile potete approfittare della vostra fantastica regione andare a vedere un’orma perfetta. Non serve andare chissà dove… basta una gita sopra Claut (Pordenone).

Una gita come hanno fatto… i ragazzini e il loro accompagnatore che l’hanno scoperta. Sì perché la mattina del 30 settembre 1994 un gruppo in visita d’istruzione al Parco delle Dolomiti Friulane scopre casualmente le prime impronte fossili di Dinosauro Teropode del Parco, impresse su di un masso di Dolomia Principale di più di duecento milioni di anni fa!

  • Come raggiungere il masso con l’impronta? Tutto l’itinerario spiegato qui. Facilissimo, convinci qualcuno a portartici subito prima che nevichi troppo!
  • Vuoi organizzarti meglio l’uscita per vederla e vuoi qualche informazione in più? Guarda il video di Sentieri e Natura.

 

 


Altre scoperte incredibili le hanno fatte gli archeosub.

Rimane ancora misterioso il ritrovamento, per esempio, dei Bronzi di Riace (Riace è un paese di Reggio Calabria) avvenuto nel 1972.
Statue di bronzo con i denti in argento. Magnifiche.

L’atleta di Lussino, ovvero Apoxyómenos, una statua bronzea di duemila anni

Ma la statua più recente, scoperta nel 1996 da un turista belga in vacanza nell’Isola di Lussino (in Croazia) mentre era in vacanza,  è il fascinosissimo Atleta di Lussino. Quasi due metri di statua, scambiato inizialmente per un cadavere in fondo al mare… Che paura! (qui una foto subacquea al momento del ripescaggio).

Volete andarla a vedere? Dopo essere stata restaurata ed aver fatto il giro del mondo per i suoi fan (Zagabria, Firenze, Londra, Parigi e Los Angeles) il 30 aprile 2016 a Lussinpiccolo è stato inaugurato il museo appositamente ideato per l’esposizione dell’Apoksiomen. La statua ha fatto così finalmente ritorno nell’isola il cui mare l’ha conservata per così lungo tempo.

Un importante aggiornamento (dicembre 2017) – Esposta a Trieste presso la mostra “Nel mare dell’intimità” una fedele copia del nostro atleta. La mostra sarà aperta dal dicembre 2017.

Una cosa sconsolante (dicembre 2017) Ma non esiste un museo dell’archeologia subacquea da andare a vedere? Sì, sarebbe addirittura a Grado (Udine) ma da anni aspetta di essere aperto, per davvero.


Unica immagine “carina” che puoi vedere di Oetzi in questa lezione

Sempre nel nostro sussidiario c’è scritto che i ritrovamenti sono stati fatti anche dentro al ghiaccio.

… e qui la lezione prende delle tracce… horror!

Sì perché qualche incredibile ritrovamento accidentale è stato davvero… raccapricciante!

19 settembre 1991, Erika ed Helmut Simon, due turisti tedeschi si trovavano in vacanza. Camminando  sulle Alpi Venoste a 3200 metri di altezza presso la sella Tisenjoch in Val Senales (Alto Adige – Bolzano), al confine fra l’Italia e l’Austria, decisero di tentare una scorciatoia ma persero il sentiero.
Quando ecco che videro qualcosa di nero e scuro uscire da una conca piena di acqua derivata dallo scioglimento di ghiacci. I due alpinisti si avvicinarono e si accorsero di aver trovato un corpo umano.
Dopo aver scattato una foto, Erika ed Helmut si allontanarono. Nei giorni successivi avvenne il recupero della salma, creduta il corpo di uno sfortunato alpinista. Tirato e strattonato furono danneggiate parti del corpo e dell’equipaggiamento e nessuno si rese conto della grande scoperta che aveva davanti.

Solo dopo sei giorni, venne chiamato un archeologo: esaminando corpo e reperti, soprattutto un’ascia in rame, datò la mummia di almeno 5.300 anni diventando così la mummia ghiacciata più antica al mondo.

E fin qui, nonostante le immagini siano veramente forti, ce la siamo cavata con poco.

Avete gli occhialini ciano – rossi per vedere in 3D e una buona dose di coraggio?

Si tratta della completa documentazione fotografica del corpo della mummia di Ötzi.
A partire da sedici diverse angolazioni è possibile visionare l’intero corpo della mummia con zoom che permette una navigazione in alta risoluzione, che a partire dal corpo intero arriva fino al particolare di pochi millimetri. E lo puoi fare comodamente a casa tua anche in modalità 3D.

Questo lavoro di fotografia è stato realizzato per gli studiosi ma messo a disposizione di chiunque voglia studiare la mummia da vicino senza doverla disturbare.

Insomma, sai che Ötzi puoi vederlo a Bolzano affacciandoti alla teca delle sua cella frigorifera e mai, se non con questo progetto fotografico messo a disposizione di tutti, potrai vederlo così da vicino.

Non hai gli occhialini rossi e azzurri? Li puoi fare! Vedi questo sito: te lo spiega.

Se vuoi chiedimili: io ne ho qualcuno da prestare!)

 


Due mappe concettuali da stampare e compilare che ti aiuteranno a fissare i concetti e le connessioni 

(Lo so che vi ho parlato anche di archeomisteri! Alla prossima puntata.)

NO COPYRIGHT INFRINGEMENT INTENDED; TEACHING PURPOSES

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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50 commenti su “Lo storico, i suoi aiutanti e le scoperte casuali

  • Maestra Francesca, Otzi stava scappando ma altri uomini preistorici lo stavano seguendo. Uno di loro dalla distanza di 50 metri lo ha ferito con una freccia che gli ha paralizzato un braccio. La freccia si è fermata prima di toccare il polmone. La storia è stata interessante anche per la mamma.

    • È stato scoperto anche che il rame con cui è stata costruita l’ascia che portava con sè potrebbe non provenire dalle Alpi ma dai giacimenti della Toscana meridionale.
      È incredibile quanto viaggiassero a piedi!
      Vediamo se anche i tuoi compagni riescono a trovare l’articolo dove si parla del suo assassinio.
      Che volto aveva? Raggiungi questo articolo del National Geographic
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  • È stato bellissimo tutto quello che io ho visto e voglio imparare di più perché è molto interessante e perché non ho mai saputo questo.
    Solo grazie a te ho potuto sapere queste cose e ti ringrazio molto che ci fai entrare nel mondo dello storico.

  • Maestra Francesca,
    la storia di Otzi è stata molto interessante ed è piaciuta molto anche al papà.
    I bronzi di Riace invece mi hanno sorpreso che gli abbiano fatti così bene nonostante non avessero tutte gli attrezzi che noi abbiamo adesso.

  • Maestra Francesca, ho visto tutto quanto. L’argomento che più mi é piaciuto é stato il dinosauro Antonio perché è stato l’unico esemplare ad essere stato ritrovato quasi completo.

    • Spero proprio, Stefano, di poter sentire dalla voce di chi ha scoperto Antonio il racconto del giorno nel quale ha trovato per prima cosa… una sua “manina!”.
      Sai che al centro di Trieste puoi vedere Antonio in “realtà aumentata?”

    • Sicuramente Giulia e poi, se vorrai ripetere qualche nome difficile usato nelle lezione, troverai sempre tutto qui a portata di mano.

  • Maestra Francesca, anche a me è piaciuta molto la storia di Oetzi. Abbiamo letto con interesse il racconto della sua vita e abbiamo scoperto che la sua uccisione è stata fatta a tradimento, non in uno scontro diretto. Soffriva anche di arteriosclerosi secondo gli studiosi e aveva molti “tatuaggi”, probabilmente fatti per curare dolori. Spero che i miei genitori riescano a portarmi a vederlo dal vivo!

  • Maestra Francy tra tutte le cose che ho letto quella che mi è piaciuta di più è quella del dinosauro Antonio.
    In primavera sono andata a Trieste a vedere i resti di Antonio! Se trovo le foto domani le porto a scuola.

  • Maestra Francesca ho trovato molto interessante la storia di Otzi,l’ho letta con molto entusiasmo! Spero di riuscire a vederlo!

  • Quello che mi è piaciuto di più sono stati la descrizione di Otzy e il suo video che guarderò sicuramente fino alla fine. Anche il dinosauro Antonio mi è piaciuto molto perché si è conservato bene e sono riusciti a trovare quasi tutte le ossa. La mamma è contenta per tutti quei tatuaggi, perché fa la tatuatrice.

  • La storia di Otzi è stata interessante e bella. La storia di Antonio il dinosauro ritrovato è stata fantastica, vorrei trovare anch’io un fossile così. Da grande vorrei fare il paleontologo, ma anche il regista. Potrei fare un film sui dinosauri!

  • Lea Fabris ha detto:
    Maestra Francy mi è piaciuto molto il video di Otzy! Ma anche quella del dinosauro Antonio. Ma quello che mi e’ piaciuto di più è quel video della storia di Otzy.

  • Grazie maestra,il video era molto affascinante in particolare la scoperta del cranio del parente del mammut.
    Mi ha colpito il lavoro del paleontologo perchè ha la possibilità di scoprire i resti degli animali ormai estinti!

  • Grazie maestra per i video del museo di Oetzi . Ho scoperto che Oetzi ha 50 tatuaggi e aveva nella scapola una punta di freccia che gli hanno tirato dal basso. Mi sono piaciute le foto dei dinosauri, mi piacerebbe trovare un fossile di dinosauro come Antonio.

    • Caspita, anche a me piacerebbe trovare un resto di dinosauro fossile, ma mi accontenterei anche di una conchiglietta!

  • Ciao Maestra. La storia di Otzi mi ha colpito e mi ha fatto pensare a come deve essere stato terribile morire da solo. Ma perché non stava in gruppo? Perché non si vede il cuore dalle fotografie? Mentre si vede lo stomaco e l’intestino? La foto della statua atleta sembra piena di vermi io penso allo spavento che si è preso l’archeosub. Grazie per quello che ha postato…ma spero che non mi interroghi su tutto perché ci sono tante parole difficili. Ho letto anche della scrittura…ma cos’è la scrittura cuneiforme e ideografica? Com’è? Ce lo fa vedere? Bellissime le mappe concettuali ( questo me lo ha suggerito la mamma. Grazie.

    • Non stava in gruppo perché stava scappando. Prova a leggere gli articoli di approfondimento e capirai.
      Terribile vero la foto dell’atleta di Lussino sott’acqua? Pensa che spavento il sub che l’ha trovato!
      Per quanto riguarda la scrittura ideografica ti faccio un esempio conosciuto: i geroglifici egiziani. Per la scrittura cuneiforme… aspettiamo la classe quarta!

  • Buonasera maestra Francesca. Io l’avevo letto insieme a mio fratello ancora la scorsa settimana ma mi sono dimenticato di scrivere. È stato interessante, mi è piaciuto di più il dinosauro Antonio.Grazie.

  • Carissima Maestra Francesca,
    grazie di tutto quello che hai messo a disposizione. E’ tutto molto interessante. Mi è piaciuto molto la storia di Otzi anche se lui faceva molto schifo. Sarei molto curiosa di sapere come è morto e siccome mi pare di aver capito che Otzi è vissuto più o meno quando hanno inventato la scrittura, sarebbe facile scoprirlo se si trovasse la storia di Otzi scritta da qualche parte, per esempio sulla parete di una caverna.
    Ti mando un bacio bacioloso.

    • Ma poverino… faremo molto schifo anche io e te quando avremo 5300!
      Qualcuno della tua classe lo sa come è morto. Prova a guardare fra i commenti: ho messo un buffo filmato con le ipotesi.

      • Già Maestra Francesca, gli altri video li ho visti, ma chissà quale è la versione giusta!!!
        Un bacio bacioloso

  • Maestra Francesca, ho letto la storia di Otzi e quella dinosauro Antonio. Quella che mi è piaciuta di più era quella di Otzi perché era interessante. Le foto di Otzi facevano un po’ impressione.

  • Ciao maestra Francesca, sono Alex
    Ho iniziato a leggere e vedere il video del ritrovamento delle orme di dinosauro nel nostro territorio. Con la mia famiglia andremo presto a vedere sul posto visto che è vicino a noi:

  • Buongiorno Maestra, sono stato affascinato dal video di Otzi. Dentro di me tante domande e stupore. Per quanto riguarda Antonio, sarebbe bello andare tutti assieme a trovare tracce di dinosauro. Io sono sempre alla ricerca e forse ho trovato un resto che oggi porto a scuola.

    • Oggi a scuola abbiamo visto il reperto di Nicholas e… no: non si trattava di un dinosauro ma di una gran bella vertebra sì!

  • Maestra ho visto tutti gli articoli che ai messo e sono rimasta a bocca aperta mi sono rifatta gli esercizi che ai messo dell’ anno scorso c q e una banda degli indiani, qualcosa del genere.
    Ciao un bacione da Silvia😘😘😘😘😘😘😊😊😜

  • Cara maestra Francesca, io ad Agosto ero andata a vedere l’impronta del dinosauro! È stata una bella giornata di sole. Però mi sono piaciute molto anche le altre scoperte, soprattutto quella di Otzi.

  • Ciao carissima Maestra Francesca, oggi sono andata a Trieste alla mostra in cui c’era l’atleta di Lussino (era una copia ma uguale all’originale). Mi ha colpito vedere quanto era ben conservato soprattutto rispetto ad altre statue presenti che invece erano rotte e senza dei pezzi. Mi ha colpito anche vedere che l’atleta ha tanti dettagli che lo fanno sembrare vero, ma non ha gli occhi!!! Alla mostra erano esposti anche tanti altri oggetti interessanti. Quando torniamo a scuola ti racconto. Ho fatto anche delle foto.
    Ti mando un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

  • IMG_3804.m4v
    “OTZI”
    Ciao Sono Teddy papà di Gaia, volevo allegare questo video, copiato dalla trasmissione “mela verde ” per incrementare al più e al meglio ….6 in radio.
    Buon lavoro

    • Grazie Teddy! Sì, la collaborazione è più che gradita.

      È arrivato il video che mi avete mandato via mail. Quand’è andata in onda la trasmissione? Vi anticipo che abbiamo qualche altra novità su Otzi.

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