Lezioni di orizzonte

Il massiccio del Monte Cavallo è molto articolato e composto dai varie cime tra le quali si interpongono creste e forcelle. Forcella dei Furlani separa il Cimon dei Furlani (2.183 m), in territorio friulano, dal Cimon del Cavallo, o Cima Manera  (2.251 m.) la vetta più alta del gruppo. Sul confine regionale Veneto-Friuli, a sud del Cimon del Cavallo si trova il Cimon di Palantina mentre verso nord, a breve distanza, s’incontra il Monte Laste, o cima Alpago.

Il nome non nasce come parrebbe immediato per richiamare l’omonimo animale (anche se qualcuno dice che è chiamato così perché da un altro punto di vista ricordi la sella di un cavallo), piuttosto deriva dal celticoKeap-al” (cima alta), dal momento che si tratta di una montagna ben visibile e sicuramente riconoscibile in quasi tutta la pianura friulana e oltre, infatti è ben visibile sia da Venezia che dalla costa Adriatica, fin in Slovenia e Croazia nelle giornate limpide.

Il Monte Cavallo fu conquistato per la prima volta nel 1726 da due botanici: Giovanni Girolamo Zanichelli e Dimenico Pietro Stefanelli. In ogni caso la cronaca dell’ascensione rimane incentrata sull’aspetto botanico, senza considerare quello alpinistico, ancora non contemplato all’epoca.

Qui sotto l’immagine esatta di come lo si vede da Roveredo in Piano e qui il link della visione completa.

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Panorama erzeugen è il sito dove ho realizzato questo disegno partendo dalle coordinate esatte di Roveredo.

Non perdete di vista questo post perché lo aggiornerò con le indicazioni delle applicazioni per iOS e Android da far installare sul telefono per poter ottenere, anche sfruttando la realtà aumentata, skyline come queste e non perdersi mai!

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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