Lettera di Ramesse #2

La lettera di Ramesse che cos’è?

Segui QUESTO LINK e vai al post precedente dove te lo spieghiamo e dove ci sono le altre traduzioni.

Lettera Ramesse1

Lettera Ramesse 2

Qui il seguito delle nostre “traduzioni”

LETTERA 10 – Social Anubi

“Cara sorella,

ieri vidi un danzerino e in quell’attimo trovai una pesca per terra e la mangiai.
Poi ho visto un anatroccolo con un ramoscello di ulivo in bocca.
Quell’anatroccolo iniziò a seguire alcuni sassolini che erano a terra finché non raggiunse il Nilo dove c’era Anubi che mi accolse a braccia aperte. Io subito mi inginocchiai con a fianco l’anatroccolo.

Anubi allora si trasformò in un bisonte, io mi spaventai e mi misi a pregare: « Anubi, mio fantastico dio, perdonami mio fantastico, forte e potente come un bisonte, dio».
Anubi ritornò come prima, cioè Anubi, e gli chiesi se mi avesse perdonato.

Lui fece soltanto un gesto con il pollice in su.

Tuo fratello Ramesse”

LETTERA 11 – L’ingenerosità di Anubi

“ Caro amico, in questo periodo danzo molto per via della magia di quell’occhio d’argento che ho trovato sul fondo del lago delle oche.
Il giorno dopo aver trovato l’occhio d’argento il mio popolo mi donò una pianta di papiro e 7X7, 49 chicchi di riso.

Non me la sentivo di accettare questi doni sapendo che c’era una fila di bisognosi che stava attendendo la loro razione di cibo quotidiana davanti al suo tempio implorandolo.

Se avessi donato quel cibo avrei preso il ruolo del dio Anubi e a quel punto lui si sarebbe dovuto inchinare davanti a me.
Ero molto combattuto quando arrivò accanto a me l’oca d’oro che solennemente annunciò: «Bene, TU sarai il nuovo Anubi».

Anubi si arrabbiò così tanto che si trasformò in un toro e mi sfidò a braccio di ferro.
(Alla fine ho vinto io).

Il tuo nuovo dio Anubi Ramesse”

 

LETTERA 12 – Concitazione

“Caro amico mio, ti racconto un fatto accadutomi.

Stavo ballando, vidi un avocado per terra.
Mentre stavo raccogliendolo sbucò un’anatra da un cespuglio.
Mi misi a correre a gambe levate con l’anatra che mi inseguiva, raccolsi sette sassi sulle sponde del fiume sacro e mi buttai dentro.
Le tirai i sassi, ma con la mira che mi ritrovo arrivarono in testa al dio Anubi che mi guardò malissimo.
Mi inchinai per implorare il suo perdono ma lui scomparve per ritornare poi sotto forma di toro intenzionato a incornarmi.

Visto che non aveva accettato le mie scuse gli diedi una moneta d’oro che avevo in tasca.

Tuo Ramesse”

LETTERA 13 – Infido Anubi (in cerca di cena)

“Caro amico danzante, ieri ti ho visto mentre danzavi in cerchio fuori casa tua quando all’improvviso sputò la tua anatra di casa che arrivava dalle fresche frasche.

L’anatra si mise a beccare ignara alcuni semi che Anubi aveva lasciato lì, uno dietro l’altro, affinché lei raggiungesse le sponde del fiume.
Le intenzioni di Anubi erano chiare e tu lo pregasti tanto perché non mangiasse la tua anatra di casa e fosti graziato da lui perché l’anatra se ne tornò fra le fresche frasche e Anubi svanì.

Anubì tornò nel regno dell’oltretomba e da lì ritornò poi fra i vivi con il suo toro sfidandoti a braccio di ferro.

Da allora non so più nulla di te caro amico mio.
Com’è andata la sfida?

Ramesse

P.S. Scrivimi“

LETTERA 14 – Anche gli dei sono stati bambini

Ciao caro amico, ti scrivo dall’Egitto.

Io, il faraone, tempo fa ho organizzato una faraonica festa danzante servendo pieni zeppi di avocado.

Ad un certo punto arrivò uno stormo di anatre, una portava in becco una piantina.
Le anatre cominciarono a beccare tutti i semi seminati nei campi perciò i contadini furono costretti a riseminarli e dovettero andare fino al Nilo a prendere l’acqua per annaffiarli.

All’improvviso arrivò Anubi e un contadino si inginocchiò davanti a lui.

Poi arrivò una di quelle anatre e Anubi si ricordò la brutta esperienza fatta da piccolo, così Anubi evocò il suo toro interno, si trasformò velocemente e se ne andò via in un baleno per la paura.
Così il contadino gli batté le mani dicendogli «fifone», poi tornò alla festa raccontando tutto quello che era successo dall’inizio alla fine.

Ciao,

il tuo caro amico Ramesse.”

LETTERA 15 – Danze ricchi premi e cotillon al cospetto di Anubi

“Caro fratello, vieni anche alla festa danzante?

Io porterò dei kiwi e la mia anatra da sacrificare, tu potrai portare del rosmarino e sette chicchi di mais che getteremo nel fiume Nilo in segno di riconoscenza al dio Anubi.

Quando faremo questo rito lui apparirà.
Subito noi ci inginocchieremo al dio in segno di devozione, poi lui ci farà la grazia di donarci il cibo e il bestiame per sopravvivere e a me darà un’altra anatra, anche più grossa di quella di prima. Fatto questo scomparirà e noi festeggeremo con i tori e il bestiame che ci avrà donato.

Rispondi presto

Tuo fratello Ramesse”

LETTERA 16 – Anubi stavolta rischia grosso

“Caro amico sono io, il tuo amico Ramesse.

Ieri ti ho visto danzare e stavi per pestare un avocado mentre stava attivando un’anatra dalla casa della tua vicina con un rametto in bocca.

Vicino a lei c’erano sette semini che portavano diretti versi al fiume Nilo.
A un certo punto vidi Anubi che era dall’altra parte del fiume a braccia aperte con un altro egiziano inchinato davanti a lui.
C’erano anche un’altra anatra che beccò Anubi e lo ferì.

Un toro infuriato vide Anubi ferito e non lo attaccò e un altro egiziano, stupito di come avesse reagito il toro applaudì.

Il tuo amico Ramesse”

LETTERA 17 – Divinità in ogni dove

“Caro amico, mi è successa una cosa strana: stavo ballando quando sono scivolato sull’occhio di Ra e sono caduto su… un’anatra.

Siamo rotolati entrambi fino sotto ad un albero a sette passi dal fiume Nilo.

E lì ho visto Anubi uscire dalle acque, mi disse di chinarmi, e di pregarlo, poi arrivò l’anatra che si trasformò in Horus, uccise Anubi e da morto Horus lo trasformò nel dio Api.

Io tirai un pugno a Api perché mi stava antipatico.

Caro amico, ci rivediamo presto.

Tanti baci e tanti saluti.

Ramesse”

Ecco, adesso mi direte che non è possibile che Ramesse II abbia il passaporto. Di Ramesse II so che non ha scritto quello che avete interpretato voi nei geroglifici ma il passaporto lo ha avuto davvero.

Spostare una mummia oggi non è semplice come accadeva nel 1800 come vi ho raccontato a scuola [LINK esterno, pieno di foto di mummie].

Nel 1976 la mummia di Ramses II doveva essere trasportata in Francia. Il problema fu che, per lo stato francese, chiunque entri nel paese deve avere un passaporto valido. Il governo egiziano emise quindi un passaporto dove viene indicata la data di nascita, 1303 prima di Cristo, con una validità di 7 anni di tempo.

Era il 26 settembre del 1976 quando la mummia di Ramses II arrivò a Le Bourget, l’aeroporto di Parigi, dove fu accolta con tutti gli onori riservati ad un Capo di Stato. Ramesse II restò nella capitale francese per circa otto mesi affinché la sua mummia fosse sottoposta ad una delicata operazione di restauro (un fungo la stava velocemente deterioramento). Con l’occasione la mummia fu anche sottoposta a nuovi studi. L’operazione fu possibile grazie all’accorato impegno di Christiane Desroches Noblecourt, famosa egittologa, la stessa che mise in salvo il tempio di Abu Simbel.

Se clicchi qui si aprirà una vecchia foto di giornale, Christiane è la prima a destra e dentro quella cassa c’è il nostro Ramesse II.

E la promessa fattaci dalla maestra?
Continua a seguirci cercando Lettera di Ramesse#3

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

More Posts

Dì la tua!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: