Lettera di Ramesse #1

Nella foto del post: la statua di Ramesse II in trono, capolavoro assoluto dell’arte egizia, da secoli ammirata in tutto il mondo.
Raffigura uno dei faraoni più importanti dell’Antico Egitto e fu scolpita per ricevere le preghiere dei sudditi in un tempio di Tebe. Lo potrete ammirare al Museo Egizio di Torino.

Famoso meno della statua, ma anche questo importante, è un ritrovamento del 1922: un papiro semi-carbonizzato, ormai quasi illeggibile, che ha tenuto impegnati gli archeologi nella sua decifrazione per decenni. Il papiro è chiamato “la Lettera di Ramesse“. Il papiro ha questi geroglifici.

Lettera Ramesse1

Lettera Ramesse 2

 

Che si sarà scritto su quella lettera?

Ci siamo calati nei panni dei traduttori e abbiamo capito che: era rivolta a qualcuno con un piede alzato, poi c’era un cerchio scuro inscritto in uno più grande, un pennuto, un ramoscello di qualcosa o forse una lisca di pesce, sette cerchietti, una doppia linea ondulata, Anubi, il dio dei morti [questo sì era inequivocabile: sembra proprio lui], un uomo inginocchiato, un altro pennuto (forse lo stesso, forse), ancora Anubi, ma stavolta barrato da una X, un bovino e un braccio con la mano stretta in pugno.

Bene – ci ha detto la maestra – adesso, come abbiamo fatto con gli story cube lo scorso anno, faremo lo stesso con questi geroglifici. Infondo, che ci sarà di diverso?

Peccato che il “faremo”, poi si è trasformato in un 1. fate voi; 2. ricordatevi che è una lettera e pertanto va scritta come una lettera; 3. non si può cambiare l’ordine dei geroglifici, quindi il senso deve seguire la successione delle figure; 4. qualche maldicente afferma che Ramesse non fosse molto bravo a scrivere.

Ci ha lasciato poi con la promessa che ci avrebbe raccontato poi (ma poi) la versione di due persone diverse e ci ha dato un foglio protocollo da condividere in due.

Qui le nostre traduzioni

LETTERA 1 – Prodigi

“Caro amico voglio raccontarti quello che mi è capitato una settimana fa.

Stavo giocando alla campana quando all’improvviso mi è venuta una certa fame e sono andato a prendermi un tarallo.
Vicino al tarallo c’era un’oca con il rosmarino in bocca. Poi sono uscito e ho notato che c’erano delle pietre: erano messe una dopo l’altra e ho pensato che fosse un segno degli dei. Dopo averle seguite per un po’ ho capito che era un sentiero che mi avrebbe portato al tempio di Anubi. Quando sono arrivato mi sono inchinato. Quando mi sono girato mi sono accorto che l’oca mi aveva seguito per tutto il tempo. Mi sono rigirato e Anubi non c’era più ma mi sentivo incredibilmente forte.
Decisi di andarmene pure io.
Piano, piano sono tornato a casa e ho incontrato un uomo che aveva un toro accanto a lui e gli ho chiesto se voleva sfidarmi in una partita a braccio di ferro.
Lui rispose di sì e io vinsi!

Con affetto, tuo Ramesse

LETTERA 2 – Un menù raffinato

“Caro fratello mio,
ti piacerebbe venire a mangiare delle uova di oca servite con rosmarino e pepe?
Il mio palazzo si trova davanti a un sentiero con, all’ingresso, una statua del dio Anubi e un sacerdote che gli si inchina davanti. Però, purtroppo, sopra la statua si appoggiano sempre delle oche. A causa di queste oche la statua del dio è caduta e si è spezzata un braccio. Visto che mi hanno fatto questo dispetto ho chiamato il toro da guardia e le ho fatte ammazzate tutte.

Spero che accetterai la mia proposta (sono le ultime uova che ho).
A presto.
Legherò il toro.

Tuo fratello, il faraone Ramesse

LETTERA 3 – Riti propiziatori  potenzialmente pericolosi

“Caro amico,
per quel problema che mi hai raccontato la settimana scorsa, ti consiglio di chiedere la grazia e la protezione di Anubi. Per ottenerla devi fare una sequenza di azioni: devi fare una danza rituale, mangiare un mango in un sol boccone; catturare un cigno; avvolgere il cigno nel rosmarino per fargli prendere il profumo; aspettare sette lune; prendere il sentiero per arrivare al tempio di Anubi e lì inginocchiarti con il cigno. E attento! Attento a non far scappare il cigno, altrimenti Anubi non comparirà e al suo posto apparirà un toro che ti darà un cazzotto.
Se ti prenderai un cazzotto, non saranno affari miei.
I miei migliori auguri,

Ramesse

LETTERA 4 – Eventi del tutto misteriosi

“Caro amico, ti scrivo dall’Egitto.

Ti scrivo questa lettera perché certe volte ti voglio bene e certe mi stai davvero antipatico.
Allora, oggi stavo per inciampare sopra a un avocado che, da grande che era, non sembrava un avocado ma una ciambella. Poi ho aperto la porta di casa mia e davanti mi sono ritrovato un’anatra. Quell’anatra aveva nel becco una spiga di grano. Io non sapevo che significasse quel segno: un’anatra con il grano nel becco.
Gliel’ho chiesto ma ho scoperto che le anatre non parlano, lei però si è girata e io l’ho rincorsa fuori di casa dove ci sono tanti sassi. 
L’anatra ha cominciato a camminare per il sentiero e io dopo un po’ ero stanchissimo. L’anatra mi aveva portato davanti ad Anubi. Successivamente vidi anche un tipo piuttosto strano inginocchiato davanti a Anubi e c’era ancora quella benedetta anatra
Mi sono così convinto che l’anatra fosse magica e forse anche che giusto per quello che Anubi  da lì a poco svanì. Dentro me mi son sentito coraggioso e invincibile: ho tirato un cazzotto in pancia al toro e questo è morto.

Tuo coraggiosissimo 
(e prova invidia per me perché era quello che volevo)

Ramesse

LETTERA 5 – Inviti a cena

Caro amico danzante,

ti scrivo per chiederti se stasera vorresti venire a mangiare da me.
Se vieni si mangerà: uova all’occhio di bue, oca ben cotta con sopra un po’ di rosmarino e un po’ di sale.
Per arrivare da me prendi la strada più tortuosa di tutto l’Egitto. Se incontrerai Anubi ti dovrai subito inginocchiare. Se trovi un’oca prendila, ché potremo cucinare anche quella. Però non confondere Anubi con l’oca (non è buono da mangiare) e non prendere nemmeno il toro (non entra in forno nemmeno se lo spingi a forza).

Ti aspetto.

Tuo Ramesse”

LETTERA 6 – Ramesse, ma che fai? Sfotti?

“Caro amico,

so che oggi hai avuto una giornata storta: prima hai pestato l’uovo della gallina che vive sotto il sacro ulivo poi, mentre stavi percorrendo il sentiero, è arrivato il cobra nero ma Anubi ti è venuto in soccorso e tu – giustamente – ti sei poi inginocchiato davanti a lui.
La gallina è tornata perché gli avevi pestato l’uovo e Anubi, appena ha capito che eri stato tu a pestare l’uovo sacro, ha tagliato la corda e ti ha lasciato solo a vedertela con la gallina inferocita e ti ha mandato anche un toro per darle una mano.
So che sei stato bravo e hai tirato un cazzotto a ciascuno.
Ora però, appena lo verrà a sapere Anubi, ti ritroverai in una montagna di guai.

Bravo amico mio.
Ramesse”

LETTERA 7 – Sentite condoglianze.

“Caro amico che sali le scale invisibili,

vorresti venire con me e la mia anatra a mangiare una ciambella condita con il rosmarino e sette chicchi di sale?
Se puoi venire devi però portare da coprirti perché fuori c’è il temporale e i fulmini potrebbero colpirti.
WOW! Ma lo sai che l’altro giorno Anubi si stava sposando con la mia anatra sacra proprio in questo tempio?

Ma, credimi, è successa una tragedia: un toro ha ucciso Anubi e la mia anatra ha perso l’anello di fidanzamento.
Per questo ti ho mandato questa lettera: staresti libero sabato sera dalle sei alle otto ché c’è il funerale di mio cognato?
Ci sarà il buffet.

Tuo Ramesse”

LETTERA 8 – Di padre in figlio

“Caro amico danzante,
è successa una cosa terribile. Mio padre, il faraone… è morto.

Lo abbiamo mummificato, poi portato un frutto e un’oca imbalsamata, così che gli faccia compagnia nell’aldilà.
Poi gli abbiamo messo sopra la pancia un ramo di ulivo così che lo faccia rimanere sano (sempre nell’aldilà).
L’abbiamo messo nel sarcofago, poi gli abbiamo fatto un cerchio interno con sette sassi, sette come le stelle di Sirio.

Poi siamo andati al tempio di Anubi, ci siamo inginocchiati e gli abbiamo chiesto se potesse far rimanere in vita il faraone nell’oltretomba.
Ed è stato qui, caro amico mio, che è accaduta una cosa: l’anima dell’oca che abbiamo messo nella tomba di mio padre apparve vicino ad Anubi che subito dopo scomparve lasciandoci soli con lei.
L’oca parlava con la voce di mio padre e mi disse di disegnare un toro sacro, in simbolo di potenza. Io disegnai il toro e l’oca scomparve.

Ora sono io il faraone e governerò il regno in modo giusto sotto la protezione del grande toro sacro, simbolo del mio regno.

Tuo
Ramesse”

LETTERA 9 – Incontri pericolosi che finiscono bene

“Mio piccolo amico danzante,
vedrai un papero d’oro nel deserto con una spiga di grano in bocca, camminare su dei chicchi a terra.
Segui il sentiero deserto e troverai Anubi con l’assassino delle divinità con una lancia nascosta dietro la schiena. Il papero si fermerà e vedrai l’assassino infilzare Anubi e il toro d’oro piangere sul cadavere di Anubi.
Poi Anubi si sveglierà e farà pace con te e ti donerà la vita eterna.

Ramesse”

… E continua! Seguirci!

Chissà cosa ne pensa Anubi delle vostre storie…

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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