Lascaux

In classe, erano proprio i due ultimi giorni di scuola, vi ho raccontato della scoperta delle grotte di Lascaux.

Sono state riportate diverse versioni, spesso contraddittorie e raccontate in modo fantasioso, della scoperta della grotta di Lascaux.

Secondo la versione più frequente, e che ci piace di più, il giorno 8 di settembre del 1940 Marcel Ravidat scoprì inseguendo il proprio cane sparito dentro ad un buco, troppo profondo e grande per essere una tana di un coniglio, un cunicolo. Quattro giorni dopo, il 12 settembre del 1940, i quattro ragazzi entrarono nella grotta.

Scoprirono così un complesso di caverne dove si trovano esempi di opere di arte parietale risalenti al Paleolitico superiore: molte di queste opere vengono fatte risalire ad una data compresa fra il 13.000 ed il 15.000 avanti Cristo.

CLICCA IL PULSANTONE QUI SOTTO

Ascolta l’intervento [1] radiofonico di Fabio Martini (Università di Firenze e Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria), dedicato all’anniversario della scoperta delle pitture paleolitiche della Grotta di Lascaux. Ascolta la puntata dedicata alle grotte da Wikiradio 

 

 

È curioso notare che anche in Spagna, i dipinti della grotta di Altamira, furono scoperti da una ragazzina: la figlia del nobiluomo che la stava esplorando. La bambina aveva cinque anni e l’altezza giusta per non doversi chinare in avanti, postura obbligata per gli adulti che quindi erano costretti a guardare in basso, non potendo vedere quali meraviglie c’erano sopra di loro!

Ma torniamo a Lascaux! Patrimonio mondiale dell’UNESCO. La scoperta eccezionale attirò centinaia di migliaia di visitatori, provocando da subito la contaminazione di ambienti fino a quel momento sigillati e protetti.

L’umidità e i funghi aggredirono i colori e causarono un rapido deterioramento delle immagini: per questo motivo il sito venne chiuso al pubblico nel 1963. Un altro errore fu commesso nel 2000 quando installarono un nuovo sistema di condizionamento dell’aria causando la veloce diffusione di un fungo filamentoso. E ora è definitivamente chiusa, sia ai turisti che agli studiosi.

Una prima copia parziale delle immagini, detta Lascaux 2, era un edificio di un centinaio di metri quadri, fu aperta nel 1983 ed ha attirato 8 milioni di visitatori.
Una mostra itinerante chiamata Lascaux 3 viaggia per il mondo (segui qui dove si trovano le installazioni ora). Nel 2016 è stata aperta Lascaux 4: la fedele copia delle grotte: un lavoro artistico e paleontologica di pregio.

 

[2]

Lascaux è lontana, nel cuore della Francia, non possiamo proprio sperare di andarle a vedere, ma con Internet ci è concessa una visita virtuale.

Come è avvenuto per Ötzi, prima della chiusura al pubblico e per non stressare ulteriorimente i dipinti (l’esposizione alla luce può avvenire per circa mezz’ora al giorno), per poter studiarle meglio, è stata realizzata una riproduzione 3D, completamente interattiva.

La potrete raggiungere cliccando l’immagine qui sotto.

CLICCA SULL’IMMAGINE

 

 

Per approfondire

[1] Il testo di Wikiradio è liberamente ispirato ma rigorosamente fedele alla documentazione riportata in Delluc B. e G. 1979, Lascaux, les dix années sous la plume des témoins, in Leroi-Gourhan A., Allain J., Lascaux inconnu, ed. CNRS, Paris, pp. 21-34.
[2] This file photo taken on April 24, 2014 shows an artist redrawing a Lascaux painting in a workshop in Montignac, southern France. / AFP / JEAN PIERRE MULLERJEAN PIERRE MULLER/AFP/Getty Images

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

More Posts

2 commenti su “Lascaux

  • Ciao carissima Maestra Francesca,
    una riproduzione dei dipinti delle grotte c’è anche su una parete del Museo di Storia Naturale di Parigi. Mi sono sembrati bellissimi soprattutto se pensiamo che sono stati disegnati da uomini primitivi…
    Un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

  • Mamma mia che gran scoperta. Immagino al mix di emozioni dei 4 ragazzi. Incredibile quanto ci hanno lasciato in regalo i nostri antenati. Ma come ci sono riusciti?? Non so proprio, sono stati proprio dei geni.
    Io, comunque, spero nella mia scoperta casuale. Ho gli occhi sempre aperti . 🧐😏

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *