L’alfabeto della scuola

Leggi il nostro alfabeto e poi vai sotto per votare la tue lettere preferite!

AA come amici
A scuola ritrovare gli amici è bello. È bello giocare con loro a prendi-prendi, nascondino e blababla.
Farti degli amici a scuola serve anche per avere qualcuno con cui parlare a mensa.
Però gli amici mentre fai lezione cominciano a blaterare delle loro vacanze e non riesci a concentrarti.
Quindi: avere amici a scuola è bello, ma è meglio durante la ricreazione.


B

B come bagno
A scuola il bagno è uno dei posti più brutti che ci siano e si trovano cose terribili da non dire come la C  fuori dalle turche e la P in giro.
Qualche volta, come se non bastasse, qualcuno pensa anche di fare dei dispetti con la carta igienica.

 


C C come compiti per casa
A scuola ci danno dei compiti un po’ impegnativi. Quando non ci va di farli diciamo che andiamo a dormire e che non li abbiamo. Quando scoprono poi che ce ne sono ci costringono e esplodiamo dalla rabbia. Qualche volta la mamma si infuria pure lei e non ci resta che scappare con il gatto. Ma dopo capiamo che i compiti sono importanti ma rimaniamo un po’ arrabbiati lo stesso.


DD come denti
A scuola i denti cadono così: mangiando una mela o la merenda.
Allora la maestra ti dice “Vai in bagno a sciacquarti il buco del dente” mentre lei fa una piccola bustina con francobollo per il topo o la fata (dipende chi viene a casa tua).


EE come entrata
A scuola non si è mai capito bene perché la mattina qualcuno voglia per forza entrare a scuola per primo quando suona perché tanto il posto ce l’ha già e non ce l’ha diverso perché arriva prima.
I bambini sembrano tutti delle macchinine sulla linea di partenza pronte per sfrecciare dentro.


FF come febbre
A volte a scuola ti prende una febbre strana che va e viene e qualche volta sparisce a ricreazione.
Succede che diventi tutto rosso e dici: “Ho la febbre”. Così la maestra chiama il bidello e esci per un po’.
Qualche volta la febbre c’è e la mamma arriva di corsa ma qualche volta è la febbre che ti prende quando non riesci a fare i calcoli sul quaderno.


GG come gita
A scuola si fanno le gite. Tipo si va a Cimolais, a Bibione, a Pordenone con il bus.
Quando siamo andati a Cimolais abbiamo scalato le montagne e visto i cervi e i caprioli.
Alla gita ci si pensa per tutta la settimana prima e ci sentiamo felici perché possiamo stare vicino ai nostri migliori amici ma la parte migliore della gita sono i panini.
Qualche volta succedono cose strane tipo quando siamo rimasti chiusi dentro a un cancello.
La guida si è accorta poi che un capriolo gli aveva mangiato le carote che aveva in tasca ma che per fortuna non si era mangiato anche le chiavi del cancello.


HH come… h
A scuola avere a che fare con una lettera H è una delle cose più pericolose che ti possa capitare. Una h dimenticata o una h di troppo può rovinarti la mattina. Per non parlare dell’H maiuscola in corsivo inglese che per ricordarti come farla dovresti essere un monaco amanuense. Comunque sia, quando sai che ti devi trovare a che fare con una di queste sai che possono apparire segnacci diabolici sul quaderno che nessuna gomma riuscirà a cancellare.


II come inchiostro
A scuola fino allo scorso anno si usavano le matite.
Adesso si usano le penne cancellabili che sono un po’ come la matita ma finiscono subito. Noi chiediamo quando potremo usare le penne con l’inchiostro vero però la maestra non vuole che si usi il correttore liquido e si vedranno gli errori e questo ci spaventa un po’. Dice “farete una crocetta”.


LL come L.I.M.
A scuola, quando vieni chiamato alla L.I.M. qualche volta succede che te la fai quasi addosso dalla paura. Tutti gli occhi sono puntati su di te, ti senti in imbarazzo e capisci perché era meglio studiare durante il weekend.
E se vieni chiamato alla L.I.M. solo per fare un esercizio per tutti e c’è da trascinare ti parte il tremolio come se fossi nudo in mezzo alla neve e ti tremano le mani e ti scappa tutto da sotto le dita e pensi “Che vergogna!”


MM come mensa
A scuola stare in mensa significa chiacchierare con gli amici.
Non ci piacciono i finocchi, gli spinaci, la carne e neanche il pesce.
Però stare in mensa ci piace così anche il cibo diventa buono.


NN come nota
A scuola i bambini sono così bravi ma così bravi che non sanno cosa siano le note.
Però, in caso, ci sono diversi modi per prendere delle note: aerei di carta lanciati alla maestra, correre dietro a un compagno fra i banchi in classe e urlare tanto da far cadere i muri dell’aula.
Se accade una di queste cose la maestra prima strilla che cade anche la scuola e poi ti dà novantanove note e addio scuola.


OO come OK!
A scuola, quando facciamo tutto giusto, la maestra ci mette un grande OK o mette un bel timbro con lo smile che è come l’OK.
Ci sentiamo più sicuri e tranquilli e ne parliamo fra di noi. Oggi a scuola ci hanno dato così tanti OK che siamo andati fuori di testa e quando siamo tornati a casa non riuscivamo a capire più niente.
Il nostro sogno è di avere un quaderno pieno di faccine.


PP come pidocchi
A scuola i pidocchi amano saltare di qua e di là però amano anche ascoltare e imparare cose nuove e importanti. Allora si fermano su qualche testa per un po’. Solo che se i pidocchi si fermano proprio sulla tua non riesci più a scrivere con la mano anche se in verità sono sulla testa. Sono come i vicini del piano di sopra che fanno baccano e tu non combini più niente. Saltano e fan confusione allora ti gratti per farli smettere ma non rimedi granché perché non puoi scrivere, perché ti devi grattare; non puoi giocare, perché ti devi grattare; non puoi disegnare perché ti devi grattare e alla fine non fai più niente se non grattarti.
A un certo punto tutto il divertimento dei pidocchi finisce perché la mamma ti fa lo shampoo pidocchicida.


QQ come quaderni
A scuola le maestre ci chiedono quaderni con copertine di mille colori: rosse, gialle verdi e così via che servono per distinguerli.
Sono così tanti che in camera già non ci stanno più.
È per questo motivo che dobbiamo occupare tutta la casa con i nostri quaderni e anche quella dei nostri vicini.


RR come ricreazione
A scuola quando la campanella fa driiiiiin noi corriamo fuori mentre le maestre chiacchierano. Ma che bella la ricreazione!
Ci divertiamo a giocare con i nostri amici e anche a mangiare merendine molto buone. La banana spiaccicata sul fondo dello zaino invece potrebbe non essere una cosa tanto bella.


SS come segretario (della maestra)
A scuola essere il segretario della maestra è un compito difficile e faticoso. Ma anche bello e divertente.
Lo sai quando sarai il segretario della maestra perché è segnato su un calendario apposta. Ci sono anche altri incarichi per altri bambini: distribuire i libri, essere l’aprifila e il chiudifila, controllare l’ordine.
Il segretario è un incarico pieno di responsabilità che ti fa anche conoscere altre maestre e devi trovare un po’ di coraggio all’inizio. Ti può anche capitare di essere licenziato se non ti sei interessato a sapere che quella settimana avevi un incarico scolastico.


TT come testa
A scuola si viene con la testa e quando funziona bene siamo bravi. Succede invece che qualche volta ce la dimentichiamo a casa e facciamo tutto l’esercizio sbagliato. Allora siccome non puoi chiamare la mamma che te la porti, devi trovare il modo di farla arrivare fino a scuola da sola.
Altre volte capita che la testa l’hai portata ma è finita sulle nuvole e da lì non riesci facilmente a farla scendere perché il posto dove sta è molto bello e divertente.


UU come urlo
A scuola la maestra di tanto in tanto tira un urlo perché i bambini fanno i monelli e perché scrivono sui muri. Anche i bambini urlano: in palestra e a ricreazione, di rabbia e di felicità.

 


VV come verifica
A scuola domani c’è la verifica e così stanotte non dormiamo per tutta la notte perché sarà difficile e pensiamo solo a quello. Domattina, lo sappiamo, ci prenderà la febbre atomica.

 


ZZ come zaino
A scuola gli zaini arrivano che pesano come mattoni perché dentro ci mettiamo tutti i quaderni, tutti gli astucci i libri e la merenda e ci vorrebbe una carriola elettrica che cammina da sola per portarli. Quando li mettiamo su la mattina ci sentiamo instabili e camminiamo a zig zag.

 


E ora vota!

Come si vota
Scegli fino a cinque lettere spuntando la casella, poi vai alla barra bianca sotto  che si illuminerà di rosso e mandaci il tuo voto.
Hai tempo fino al 15 dicembre per votare le tue preferite. Il sistema di sondaggio non prevede alcuna raccolta dati da siti esterni.
I gruppi di autori vincitori potranno usufruire di un personalissimo pacchetto di autostima!

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Nel retrobottega
Questo lavoro di scrittura creativa collaborativa è il primo lavoro collettivo realizzato dei ragazzi di terza B e C dell’anno scolastico 2017-2018.
Gli elaborati hanno visto coppie di bambini al lavoro con una alcune lettere dell’alfabeto sorteggiate casualmente e una valutazione anonima dei migliori spunti per poi utilizzare per comporre la struttura finale dell’elaborato. Tutti i testi sono stati scritti dai ragazzi, tranne uno (che è fuori gara).

Di chi sono i disegni
Le lettere dell’alfabeto di questo post sono tratte dai lavori lettering artistico di Jessica Hische
e dal suo progetto “Daily drop cap” che si ringrazia per la messa a disposizione – Vedi Credits

Francesca Bomben

Insegnante per l’asse dei linguaggi e per l’asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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