La mia isola del cuore Otok Pag

Proverò a farvi da guida alla scoperta di questa meravigliosa isola, che si trova in Croazia.
Prima cosa che incuriosisce è che questa isola si può raggiungere oltre che con il traghetto anche con il ponte, e tutte e due sono delle esperienze da provare. A me piace di più arrivare facendo il ponte, perché sembra di essere sospesi nello spazio sopra un mare cristallino e a un paesaggio che sembra quello della luna.

foto ponte da internet

È proprio così, paesaggio di isola che guarda la terra ferma viene proprio chiamato “lunare”.

 

 

Il suolo è privo di ogni vegetazione per il vento forte che soffia da canale di Velebit e bagnato da un mare azzurrissimo dà una sensazione di essere su un altro pianeta.

Questa è Pag che vi accoglie arrivando da Zara via ponte con le sue rocce e una fortezza medievale costruita per fermare pirati e invasioni turche! Andando avanti in macchina il paesaggio cambia.
Diventa più verde e attorno alla strada si possono vedere delle antiche saline che sono ancora attive.

La strada di saline finisce con la città di Pag, che porta il nome dell’isola stessa, una tipica città dalmata, progettata e costruita da Juraj Dalmatinac. Mia mamma mi fa sempre da guida turistica e mi ha raccontato che questa città antica con le sue viuzze in pietra bianca, la piazza, la cattedrale e vari conventi in realtà non è la Pag antica.

La Pag antica si trova un po’ distante e nel Medioevo è stata tutta spostata in questa città fortificata per poter difendere abitanti da attacchi turchi… curioso no?

Un intera città!

Della città vecchia è rimasta solo chiesa della Vergine e 15 agosto ogni anno la statua della Madonna viene portata in una processione solenne accompagnata dalle barche dei marinai in segno di gratitudine per la protezione ricevuta. È molto strano vedere una processione in mare: io sono rimasta stupita.

Oltre città di Pag c’è anche la città di Novalja dove si trovano dei resti del antico acquedotto [1] romano. Camminando per Novalja attraverso una pavimentazione in vetro si può ammirare il vecchio acquedotto.

Perché l’ isola di Pag fosse abitata già nel antichità, lo si capisce facilmente.

Qui c’è un clima molto buono, il mare particolarmente salato è pulitissimo. Per essere sincera io Pag a amo soprattutto per le sue bellissime spiaggia nascoste e tutte diverse una dall’altra.

Io penso di averle viste quasi tutte però ogni tanto scopro delle nuove e allora capisco perché è tra le 1246 isole croate quella con la costa più frastagliata e spiagge più numerose.
Devo dirvi anche che qui si mangia il formaggio di pecora tra i più buoni al mondo. Perché le pecore di Pag che si vedono ad ogni angolo mangiano l’erba piena di salsedine portata dal vento durante la notte e bevono del acqua che sotto il mare arriva attraverso il canale di Velebit e stagna nelle pozze in mezzo ai sassi.

Questa è una cosa molto curiosa! Trovare sempre dell’acqua in mezzo a un paesaggio così arido.
Questa è solo una parte di bellezze che nasconde questa isola. E non vi ho parlato delle sue famose discoteche perché non ci sono ancora stata. Ma c’è tempo anche per questo. Un saluto da Pag!

 

Aneddoto dalla redazione. L’acquedotto è popolarmente chiamato [1] “Talijanova Buža“, che nella traduzione letterale significa “il buco italiano”.

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Francesca Bomben

Sperimento linguaggi, narro di luoghi e imparo molto alla Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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