La colla Fantasina e l’altalena

Per cortesissima concessione dell’autrice: Francesca Sanzo)



erano una volta due bambini di nome Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina.

Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina amavano molto andare in altalena.

Tutti i giorni uscivano e correvano verso il parco: appena seduti sull’altalena cominciavano a dare spinte fortissime per toccare il cielo e contavano i passi che mancavano per arrivare alla casa del Sole.

Un giorno Ciccio e Frollina presero una decisione:

Vogliamo vivere in altalena! Vogliamo stare sempre qui!.

Le loro mamme pensavano scherzassero: non sapevano che i due bambini avevano usato la colla Fantasina che fa fare ai bambini tutto quello che vogliono e con quella colla magica e speciale erano rimasti incollati al sedile dell’altalena.

Avrebbero potuto staccarsi solo quando lo decidevano loro. Passarono le ore e loro dindolavano su e giù:

una spinta verso il cielo azzurro del pomeriggio

una spinta verso la terra piena di fiori colorati

una spinta verso il cielo della sera

una spinta verso la terra piena di fiori addormentati

una spinta verso il cielo della notte

una spinta verso la terra brulicante di grilli

una spinta verso il cielo dell’alba

una spinta verso la terra profumata di rugiada

Passarono così molti giorni e loro – felici – continuavano a spingere.

Passarono le stagioni e le loro mamme gli portavano i cappotti per l’inverno e i cappellini per l’estate.

Passarono gli anni e i bambini avevano imparato a mangiare al volo, a dormire continuando a spingere con i piedi e a lavarsi grazie alla pioggia del mattino.

Furono assunte due maestre che sapevano insegnare l’italiano e la matematica al volo: erano due saltatrici professioniste e acchiappavano i quaderni di Cicciopasticcio e Frollinapasticcina mentre ancora roteavano nell’aria.

Il dentista che doveva curare le carie dei bambini si procurò una scala e uno specchietto allungabile per guardare dentro alla loro bocca e le mamme e i papà si costruirono una casetta su un albero lì vicino per poter stare sempre con i loro bambini.

Ciccio e Frollina all’inizio erano davvero felici: grazie alla colla Fantasina avevano realizzato uno dei loro sogni.

Quando furono passati tre anni però, il sedere cominciò a fargli un po’ male e i loro amici ormai se ne andavano in bicicletta dove volevano e potevano leggere i libri senza che il vento scompigliasse le pagine a ogni spinta e di inverno potevano andare in biblioteca, al cinema, alle feste di compleanno, a trovare gli amici e d’estate al mare.

Alcuni ingegneri avevano provato a costruire una piscina speciale in modo che i due bambini potessero nuotare continuando a fare l’altalena, ma a causa delle fortissime spinte delle gambe – ormai erano i bambini più bravi del mondo a fare l’altalena – le onde erano talmente alte che innaffiavano tutti gli altri compagni che frequentavano il parco e così avevano dovuto desistere.

La fila alle altalene raggiungeva ormai l’autostrada e il primo della fila – che alla sera tornava a casa, alla mattina andava a scuola e al pomeriggio si presentava puntuale per pretendere il suo posto sul dondolo del parchetto comunale – era ormai l’unico bambino che frequentavano Ciccio e Frollina.

Fu così che i due piccoli dondolatori un giorno decisero di scendere.

Erano gli unici che potevano sciogliere l’incantesimo della Colla Fantasina.

E quando scesero si guardarono intorno e dissero:

Che ne dici se ora facciamo un giro sullo scivolo?

 

 

Come partecipare?

① La storia come la conosco io, finisce qui.

Ora sta a voi raccontarmi se Ciccio e Frollina usarono di nuovo la loro colla magica o se finalmente tornarono a casa, andarono al mare, alle feste, in bicicletta, nel loro letto ad ascoltare le favole, a scuola, in piscina e in tutti gli altri posti del mondo che piacciono molto ai bambini! (Francesca Sanzo) [1]

② scrivi la finale del racconto nei commenti sotto questo post (se sei un allievo di maestra Francesca potrai anche consegnarglielo a mano);
③ venerdì 21 dicembre alle ore 21.30 verranno pubblicati i vostri racconti!

Contest letterario aperto a tutti i bambini e le bambine.

(Ricordati: il commento non viene visualizzato subito: torna a trovarci! Dopo le ore 21.30 non sarà più possibile scrivere alcun commento perché verranno pubblicati i commenti di tutti con le soluzioni).

Che cosa succederà dopo?

Verranno scelte (e non saranno le tue maestre a farlo) le tre migliori. Ti va di mandare via mail alla redazione un disegno di Frollina e Ciccio?

[1] Francesca Sanzo è stata per molte bloggers una seguitissima mentore prima che questo temine fosse soppiantato da quello più commerciale di influencer, e lo è ancora.
Scrittrice e formatrice, fra i molteplici interessi che la occupano c’è anche la figlia che allora era ancora alla scuola materna e che è la protagonista di questa sua storia.

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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