La colla Fantasina e l’altalena

Per cortesissima concessione dell’autrice: Francesca Sanzo)



erano una volta due bambini di nome Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina.

Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina amavano molto andare in altalena.

Tutti i giorni uscivano e correvano verso il parco: appena seduti sull’altalena cominciavano a dare spinte fortissime per toccare il cielo e contavano i passi che mancavano per arrivare alla casa del Sole.

Un giorno Ciccio e Frollina presero una decisione:

Vogliamo vivere in altalena! Vogliamo stare sempre qui!.

Le loro mamme pensavano scherzassero: non sapevano che i due bambini avevano usato la colla Fantasina che fa fare ai bambini tutto quello che vogliono e con quella colla magica e speciale erano rimasti incollati al sedile dell’altalena.

Avrebbero potuto staccarsi solo quando lo decidevano loro. Passarono le ore e loro dindolavano su e giù:

una spinta verso il cielo azzurro del pomeriggio

una spinta verso la terra piena di fiori colorati

una spinta verso il cielo della sera

una spinta verso la terra piena di fiori addormentati

una spinta verso il cielo della notte

una spinta verso la terra brulicante di grilli

una spinta verso il cielo dell’alba

una spinta verso la terra profumata di rugiada

Passarono così molti giorni e loro – felici – continuavano a spingere.

Passarono le stagioni e le loro mamme gli portavano i cappotti per l’inverno e i cappellini per l’estate.

Passarono gli anni e i bambini avevano imparato a mangiare al volo, a dormire continuando a spingere con i piedi e a lavarsi grazie alla pioggia del mattino.

Furono assunte due maestre che sapevano insegnare l’italiano e la matematica al volo: erano due saltatrici professioniste e acchiappavano i quaderni di Cicciopasticcio e Frollinapasticcina mentre ancora roteavano nell’aria.

Il dentista che doveva curare le carie dei bambini si procurò una scala e uno specchietto allungabile per guardare dentro alla loro bocca e le mamme e i papà si costruirono una casetta su un albero lì vicino per poter stare sempre con i loro bambini.

Ciccio e Frollina all’inizio erano davvero felici: grazie alla colla Fantasina avevano realizzato uno dei loro sogni.

Quando furono passati tre anni però, il sedere cominciò a fargli un po’ male e i loro amici ormai se ne andavano in bicicletta dove volevano e potevano leggere i libri senza che il vento scompigliasse le pagine a ogni spinta e di inverno potevano andare in biblioteca, al cinema, alle feste di compleanno, a trovare gli amici e d’estate al mare.

Alcuni ingegneri avevano provato a costruire una piscina speciale in modo che i due bambini potessero nuotare continuando a fare l’altalena, ma a causa delle fortissime spinte delle gambe – ormai erano i bambini più bravi del mondo a fare l’altalena – le onde erano talmente alte che innaffiavano tutti gli altri compagni che frequentavano il parco e così avevano dovuto desistere.

La fila alle altalene raggiungeva ormai l’autostrada e il primo della fila – che alla sera tornava a casa, alla mattina andava a scuola e al pomeriggio si presentava puntuale per pretendere il suo posto sul dondolo del parchetto comunale – era ormai l’unico bambino che frequentavano Ciccio e Frollina.

Fu così che i due piccoli dondolatori un giorno decisero di scendere.

Erano gli unici che potevano sciogliere l’incantesimo della Colla Fantasina.

E quando scesero si guardarono intorno e dissero:

Che ne dici se ora facciamo un giro sullo scivolo?

Come partecipare?

① La storia come la conosco io, finisce qui.

Ora sta a voi raccontarmi se Ciccio e Frollina usarono di nuovo la loro colla magica o se finalmente tornarono a casa, andarono al mare, alle feste, in bicicletta, nel loro letto ad ascoltare le favole, a scuola, in piscina e in tutti gli altri posti del mondo che piacciono molto ai bambini! (Francesca Sanzo) [1]

② scrivi la finale del racconto nei commenti sotto questo post (se sei un allievo di maestra Francesca potrai anche consegnarglielo a mano);
③ venerdì 21 dicembre alle ore 21.30 verranno pubblicati i vostri racconti!

Contest letterario aperto a tutti i bambini e le bambine.

(Ricordati: il commento non viene visualizzato subito: torna a trovarci! Dopo le ore 21.30 non sarà più possibile inserire alcun testo perché verranno pubblicati tutti insieme e verrà chiuso il contest letterario).

Che cosa succederà dopo?

Verranno scelte (e non saranno le tue maestre a farlo) le tre migliori. Ti va di mandare via mail alla redazione un disegno di Frollina e Ciccio?

[1] Francesca Sanzo è stata una seguitissima mentore prima ancora che questo temine fosse soppiantato da quello più commerciale di influencer, e lo è ancora.
Io l’ho conosciuta nel 2008.
Scrittrice e formatrice, fra i molteplici interessi che la occupano c’è anche la figlia che allora era ancora alla scuola materna e che è la protagonista di questa sua storia.

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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32 commenti su “La colla Fantasina e l’altalena

  • E quando scesero si guardarono attorno.
    Ciccio disse:” Facciamo un giro sullo scivolo?”
    Frollina:”No, no io torno a casa!”
    Ciccio: “Allora ti seguo !”..
    Ciccio e Frollina, felici, ritornano nelle loro case.

    Tutti e due appena si sedettero sul divano per magia la Colla Fantasina non li fece alzare per ore e ore per guardare a lungo i loro programmi preferiti senza essere sgridati dalla mamma.

    Così succede anche per giocare con le macchinine senza staccare mai le mani dai giochi e facendo fermare il tempo.

    Grazie alla Colla Fantasina la mamma non grida per chiamare quando pronto a pranzo e a cena!!

    E poi ancora quando Ciccio e Frollina si coricano nei loro letti la Colla Fantasina permette di non farli chiudere subito gli occhi e di fermare l’orologio della cameretta così da poter leggere tanti libri ma..ahimè…

    la Colla Fantasina all’improvviso finisce la sua brillantina.

    I due ragazzini crollano nei loro lettini e si risvegliano al mattino da un bellissimo sogno interminabile.
    Per giorni e giorni i due amici si ritrovano vestiti da scienziati pazzi per cercare di creare la Colla Fantasina mescolando brillantini, colla vinilica, un po’ di acqua e sale , colorante alimentare ma non ci fu più magia.

  • Frollina e Ciccio dopo tre anni decisero di scendere perché volevano tornare a guardare la TV.

    Quando scesero si accorsero che in quei tre anni non erano riusciti a toccare il sole.

    Ma ora avevano un piano: tornare a casa e costruire una scala, una scala lunghissima, talmente lunga da toccare il sole.
    Avrebbero fissato i pioli con la loro super colla e l’avrebbero dipinta con colori fosforescenti così gli aerei e gli uccelli non ci sarebbero andati contro di notte.

  • Così da lì si innamorarono dello scivolo e ogni mattina prima di andare a scuola Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina si fermavano al parco e facevano delle scivolate fantastiche.

    Siccome tutti i bambini ora volevano andare in altalena Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina poterono andare tranquillamente nello scivolo senza nessuna fila intrigante… e misero una piscina in fondo allo scivolo.

  • Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina decidono di usare nuovamente la colla fantasina per andare sullo scivolo e divertirsi un mondo.
    Allora spalmano lo stick di colla fantasina sui loro vestiti e sui loro corpi e corrono verso lo scivolo allegrissimi pronti per fare moltissime scivolate.

    Quindi salgono le scale e poi scatta il divertimento!

    I due amici fanno tantissime scivolate durante tutta la settimana ma cominciano, piano piano, a stancarsi di rimanere fermi sullo stesso posto perché era una cosa un po’ noiosa.
    Perciò decidono di sciogliere l’incantesimo che li teneva legati allo scivolo perché capiscono che correre e giocare con i loro amici e compagni è molto più divertente e stimolante.

  • Allora decisero di andare sullo scivolo.
    Dopo tutti quei anni passati sull’altalena a dondolare erano diventati esperti e non lasciarono più salire nessuno sullo scivolo oltre che loro due.

    (SCIVOLARONO e SCIVOLARONO per ore, giorni e anni).

    Dopo aver perso tutti i loro amici deciderono di preparare una festa e invitare dei bambini per fare amicizia
    e avere nuovi amici.
    FINE!!!
    grazie per l’attenzione maestra Francesca bacini Elisa e Sara

  • “No! Perché invece non passiamo un po’ di tempo a giocare con gli amici?”

    Così Ciccio e Frollina, dopo tanto tempo corsero a prendi prendi, pedalarono in bicicletta, festeggiarono gli amici ai compleanni divertendosi molto.
    In estate andarono al mare e in inverno in montagna a sciare.
    Dopo le vacanze andarono a scuola ma era un po’ noioso stare seduti e riusarono la colla fantasina per stare sullo scivolo fino a quando vogliono.

  • Salirono sullo scivolo e giocarono finché non furono esausti.
    Si addormentarono sui gradini e i loro genitori li portarono a casa in braccio dove usarono la Colla Fantasina per incollarli sul letto.

  • Così Ciccio e Frollina corsero fino allo scivolo, salirono, fecero un po’ di giri e scoprirono che era ancora piu’ divertente dell’altalena!
    Così decisero: “Vogliamo abitare sullo scivolo!”.
    Le loro mamme e i loro papà restarono a bocca aperta e dissero: “E NO! ADESSO BASTA! VOI NON ABITERETE SULLO SCIVOLO! TORNATE SUBITO A CASA!”.

    I due bambini, tristi, seguirono i genitori ma lungo il percorso idearono un piano… Costruirono dei robot uguali a loro, con le loro facce e i loro vestiti.
    Li misero sul letto al loro posto, prepararono uno zaino con sacchi a pelo, vestiti e cibo e tornarono al parco.
    Finalmente erano liberi di vivere sullo scivolo!

    Ma scivola oggi, scivola domani, alla fine si accorsero che stava diventando noioso e guardando i loro amici che andavano in bicicletta, alle feste, in piscina e perfino a scuola cominciarono a pensare che forse la vita “normale” con i piedi per terra era più divertente… e poi il loro letto morbido era senz’altro più comodo dello scivolo!

    Così tornarono a casa e cominciarono a vivere e divertirsi insieme a tutti i loro amici.

    E i robot?

    Quelli li tennero e li nascosero in fondo all’armadio, non si sa mai che un giorno gli venisse di nuovo voglia di tornare con la testa tra le nuvole e i piedi per aria!!!

  • “Che ne dici se ora facciamo un giro sullo scivolo?”

    Però poi a Frollina gli venne in mente la storia sull’altalena e disse: “Sinceramente ho paura che succeda la stessa cosa che è successa sull’altalena e non potremmo andare nei nostri posti preferiti, per esempio il mare, la montagna, il lago ecc… Andiamo dai nostri genitori e gli diciamo che vogliamo tornare a casa ok?”

    Ciccio: “Ok”.

    Così andarono dai loro genitori e gli dissero che volevano tornare a casa, loro accettarono e andarono nei posti più belli del mondo.

    FINE.
    Bacioni da Silvia 😘

  • …E quando scesero si guardarono intorno e dissero: “Che ne dici se ora facciamo un giro sullo scivolo?”

    Ciccio e Frollina ancora con il sederino dolorante fecero una scivolata sullo scivolo, ma quando i loro piedi si posarono sulla terra provarono di nuovo la gioia e il piacere di camminare e correre così decisero di non restare incollati su nessun gioco del parchetto e tornarono di nuovo a casa a riabbracciare i loro fratelli e i loro genitori.

    Avevano perso molti compleanni tra amici e avevano dimenticato come fosse bello festeggiare insieme a loro.

    Le loro biciclette erano rimaste troppo tempo ferme e le ruote si erano sgonfiate e avevano cominciato a scricchiolare e cigolare a ogni pedalata.

    La loro cameretta era diventata ormai diversa da come l’avevano lasciata… i loro fratelli avevano cambiato tutto e avevano spostato tutti i loro giochi e tutti i loro libri e i vestiti erano tutti stati inscatolati.

    Arrivati a casa avevano una gran fame, così decisero di andare in bagno, lavarsi le mani e andare in cucina a bere una buona tazza di latte caldo con dei biscotti frollini.
    Era da una vita che non rientravano più in quella stanza piena di ricordi con il caminetto acceso che ricordava il Natale, l’arrivo di Babbo Natale, le cene in famiglia.
    Dalla finestra della cucina si vedeva ancora l’altalena del parchetto che dondolava, ma era vuota perché ora Ciccio e Frollina erano scesi e non avevano alcuna nostalgia di tornarci sopra perché avevano ancora molte cose da fare e seduti incollati sull’altalena di certo non ci riuscivano.

    Ma soprattutto a Ciccio e Frollina mancava tanto la loro mamma e il loro papà che la sera prima di dormire gli rimboccavano le coperte e gli raccontavano fantastiche favole. Arrivarono i giorni delle vacanze di Natale e Ciccio e Frollina si divertirono un mondo fra cene con i nonni, tombolate con i cugini, palle di neve… Cinema… Ristoranti… e quando arrivò di nuovo il giorno di andare a scuola erano talmente stanchi per tante cose che avevano fatto durante le vacanze di Natale che non volevano alzarsi dal letto e pensarono:”Che ne dici se ci incolliamo a letto?”

  • Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina non utilizzano più la colla magica Fantasina perché vogliono andare in piscina con i loro amici e passare le ore a letto a raccontarsi le favole.

  • Dopo aver sciolto l’incantesimo della colla fantasina si guardarono intorno e dissero:”Che ne dici se ora facciamo
    un giro sullo scivolo ?”

    Provarono il primo giro ma non conviti tornarono sull’altalena.
    Giorno dopo giorno e dopo dopo vari tentativi, si convinsero ad andare sullo scivolo.

    Passarono settimane fin quando si stancarono di vivere sullo scivolo e tornarono a casa, a scuola e a praticare i loro sport.
    Ma la storia non finisci qui.
    Stanchi di non dondolare, scivolare, correre e urlare, presero una decisione: avrebbero costruito una valigia con dentro il più grande parco di divertimenti del mondo, lo avrebbero portato in ogni posto in cui sarebbero andati e vissero felici.

    LA VALIGIA PASSA IN GENERAZIONE IN GENERAZIONE.

  • Ciao carissima Maestra Francesca,
    ecco il mio finale della storia.

    E così cominciarono a fare scivolate e scivolate e scivolate e ancora scivolate e la colla Fantasina funzionava anche qui perché riuscivano a scivolare e a farsi ritrasportare in cima senza perdere il posto.

    Ogni volta che scivolavano atterravano di piombo davanti allo scivolo e scivola adesso e scivola dopo, pian piano cominciò a crearsi un buco.
    Cicciopasticcio e Frollinapasticcina lo notarono e subito gli venne un’altra idea: anziché voler andare alla casa del sole, adesso erano curiosi di visitare le profondità della terra!

    Quindi si misero all’opera e con la colla Fantasina si costruirono una trivellatrice per far presto ad andare sotto.

    Dallo scivolo si lanciavano con la trivellatrice per andare ogni volta più giù finché non furono proprio sotto, vicino al nucleo della Terra.
    Arrivati là: sorpresa delle sorprese!!!

    Laggiù non c’era solo magma, fuoco e incandescenza, ma c’era un villaggio con i più strani esseri viventi che loro avevano mai conosciuto.
    C’erano vermi simili alla Raftia di cui una delle loro maestre salterine gli aveva parlato durante una lezione di scienze, ma questi erano molto più bitorzoluti.
    C’erano esseri strani tipo un cubo con quattro braccia, due laterali, uno davanti e uno dietro, una specie di Babbo Natale che per muoversi rotolava, c’erano anche animali mischiati come il grifounicorno che aveva il muso da unicorno e il corpo da grifone con gli artigli, oppure il canconiglio che aveva il muso da coniglio con i dentoni e il corpo da cane e scodinzolava a più non posso.

    Il canconiglio che era il capo del villaggio li salutò con voce da robot e diede loro il benvenuto. Diventarono presto amici e li portò in giro per il villaggio facendogli vedere anche i posti più nascosti.
    I cuccioli li invitarono al loro parco segreto che solo loro cuccioli conoscevano (e il canconiglio che sapeva tutto).

    Fecero vedere i loro giochi e il più bello di tutti per loro era l’altalena: quando Ciccio e Frollina la videro notarono che era uguale a quella della superficie che loro conoscevano molto bene.

    I cuccioli gli chiesero se sapevano cos’era e loro ci saltarono sopra e incominciarono a dondolarsi e si attaccarono di nuovo con la colla.

    La colla all’inizio funzionava e loro riuscirono a stare sull’altalena per un bel po’, facendo una coda di cuccioli arrabbiati che arrivava fino al centro del nucleo. Ma poi la colla cominciò a indebolirsi forse per il troppo calore.
    Per gioia dei cuccioli, Cicco e Frollina scesero e scapparono in fretta perché non erano più i benvenuti.

    Arrivati in superficie tapparono il buco e non lo riaprirono mai più.
    Si guardarono intorno e trovarono sia lo scivolo che l’altalena occupati, ma il dondolo più in là era libero…

    Un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

  • … Ciccio Pasticcio rispose di sì.
    Ma Frollina riflette un po’ e dice: “Ma possiamo rimanere incollati di nuovo sui sedili!”
    Ciccio Pasticcio dice: “Possiamo vivere su quella casa sull’albero”
    Frollina chiese: “Che hai una mente?”

    Aveva in mente un’idea geniale e quindi nel weekend cominciarono a darsi da fare.

    Installato con l’aiuto dei loro genitori un bagno, un lavandino, una cucina e due camere da letto. Ciccio e Frollina, quando hanno scoperto di aver finito la scuola, andarono a combattere il mondo, ma volevano viaggiare con il cavallo di Frollina Pasticcina ma il problema era che i suoi genitori erano molto affezionati a quel cavallo più che alla loro figlia.

    E così Cuccio e Frollina dovettero usare come mezzo di trasporto un motociclo tutto arrugginito e sporco di popò di cane e gatto.

    Dopo nove mesi arrivarono finalmente nel mondo delle meraviglie detto anche il mondo delle storie e scesero dal motociclo e si guardarono intorno a loro e videro un libro incantato e gigantesco,ma quando lo aprirono era molto facile e leggero e trovarono storie, Fiabe ecc…

    Alla fine del libro in grande c’era scritto fiabe e storie ancora da riguardare e come ultima storia o fiaba c’era proprio la loro storia .
    Dopo tre mesi ritrovarono in città e così hanno cominciato la scuola e hanno fatto un patto che nelle vacanze sarebbero ritornati da quel libro.

  • Ciao maestra Francesca!!!
    Credo che Cicco pasticcio e Frollina pasticcina non usarono più la colla perché si erano stancati di passare da ormai tre anni le giornate sempre nello stesso posto e alla stessa maniera anche se meravigliose.

    Ciccio e Frollina decidono di tornare a casa, di dormire nei proprio lettino, di andare a scuola e di fare tutte le cose normali e fantastiche che piacciono ai bambini scoprendo nuove cose!!

    Spero di aver fatto tutto giusto e che questa volta il mio commento arrivi…

  • (tutto perfetto Martina! – Maestra Francesca)
  • Dopo averci pensato un po’ Frollina disse: “Meglio di no! Se ci incolliamo per una seconda volta ad un posto fisso non siamo più liberi di andare dove vogliamo”.

    “Hai ragione” disse Ciccio “il bello della vita è andare dove si vuole, quando si vuole ed al tempo che si vuole“.

    Così i due ragazzi decisero di regalare la loro colla magica a nonno Franco, tanto lui trascorreva i suoi giorni seduto sulla sedia a dondolo a guardare dalla finestra in attesa di vedere una stella cadente per poter esprimere il suo ultimo desiderio.

  • Ciccio e Frollina salirono sullo scivolo, si posizionaroni uno dietro l’altra e Ciccio diede il via per iniziare la scivolata.

    Arrivati alla fine dello scivolo capirono che era divertentissino e decisero insieme di usare di nuovo la colla fantasina e rimanere per sempre sullo scivolo.

    Salirono di nuovo la scala dello scivolo. Erano felici ed emozionati per la seconda scivolata.
    Al via di Ciccio però non si mossero di un centimetro.
    Ciccio continuava a gridare: “Via!”
    Ma niente da fare, i loro sederini non ne volevano sapere di scivolare.

    Delusi si guardarono negli occhi e capirono di aver commesso una sciocchezza.

    Con i sederini incollati su un elemento fisso non si può scivolare anche se lo scivolo è inclinato.

    Decisero quindi di sospendere la magia della colla fantasina e lo fecero anche in fretta: non volevano rischiare di essere presi in giro dai loro amici.

    Arrivarono alla conclusione che per divertirsi con lo scivolo la colla fantasina non serviva. Decisero allora di richiamare i loro amici e divertirsi tutti insieme.

    Fine.

  • Un paio d’anni dopo la loro avventura nel parco, Ciccio e Frollina andarono a visitare la fabbrica della Loaker in Trentino.

    Quando videro una mega cialda di wafer, Ciccio disse a Frollina che dovevano farsi una foto davanti a quello splendore.
    Frollina disse di sì, allora Ciccio ne approfittò e per farle uno scherzo le spalmò dietro la schiena un po’ di colla fantasina ma non si ricordava che un paio di anni rima erano rimasti attaccati all’altalena nel parco.

    Ciccio disse a Frollina di appoggiarsi sulla mega cialda per farle la foto.

    Quando Ciccio scattò la foto Frollina rimase attaccata alla mega cialda, così Ciccio spalmò anche a sé la colla fantasina, fece un salto alto per attaccarsi alla cialda e poi cominciò a mangiarla.
    Frollina si rese conto che quell’incantesimo era veramente divertente perché così potevano mangiare tutti i dolci che volevano. Così andarono in magazzino dove c’erano milioni e miliardi di cioccolatini e ne mangiarono fino a scoppiare: il cioccolatino al cappuccino, la tortina al cioccolato bianco, la rosa al cioccolato al latte….quando ebbero mangiato tutto decisero che poteva bastare e così spezzarono l’incantesimo della colla fantasina e tornarno a casa (ma prima si riempirono le tasche di cioccolatini!).

  • Fecero una scivolata e si divertirono così tanto che ne fecero altre mille. Frollina pasticcina a ebbe un’idea: “Perché non usiamo di nuovo la Colla Fantasina?”
    Ciccio pasticcio rispose: ”Ma certo!”

    Usarono la Colla Fantasia e rimasero la attaccati allo scivolo per altri tre anni.

    Passati tre anni decisero di staccarsi dallo scivolo, poi videro il dondolo e anche questa volta Frollina pasticciona ebbe la grande idea di usare la Colla Fantasina e rimasero ancora una volta attaccati al dondolo ma questa non per tre anni non per sei ma per DIECI anni!!

    Insomma questi due bambini ci cascano sempre!!!

  • “Certo!” Risposero in coro.

    Salirono sullo scivolo uno dietro l’altro, Frollina diede il via urlando: “Uno, due, tre via!” e slittarono giù per lo scivolo.
    Gli era piaciuto così tanto che Ciccio chiese a Frollina se potevano usare la colla magica sullo scivolo, lei rispose “Certo, ecco fatto, ora siamo appiccicati”.

    Che bene che si sta“, aggiunse Ciccio soddisfatto.

    Passarono ore, giorni, mesi e anni.

    Si erano un po’ stufati di stare sempre nella stessa posizione.
    Non si potevano lavare i denti e nemmeno dormire in pace, perché ogni notte c’era un qualcosa che li disturbava.
    Decisero così di tornare a casa, quindi spezzarono l’incantesimo e finalmente poterono andare al mare, alle feste, in bicicletta, nel loro letto ad ascoltare le favole, a scuola, in piscina e in molti altri posti che piacevano a loro.

    A proposito: la colla magica finì dentro alla spazzatura!!!

  • I due bambini Ciccio pasticcio e Frollina pasticcio fecero un giro sullo scivolo ma poi, dopo, decisero di tornare a casa, andare alle feste, a disegnare e giocare, non rimanendo bloccati di nuovo sullo scivolo, come l’altalena, ma decisero di divertirsi a casa loro..

  • Ciccio pasticcio e Frollina pasticcina vollero andare pure sullo scivolo, ma questa volta non poterono usare la colla Fantasina, perché dallo scivolo bisogna scendere per poi risalire dalle scalette.

    Quindi usarono la polvere dell’infinito, la sparsero in cerchio: prima andava su e poi tornava giù.
    Provarono ad andarci ma si accorsero che andare su era complicato, perciò usarono le mani della superspinta: le posizionarono alla fine della discesa.

    Le super-mani spinsero i due quando arrivarono alla fine della discesa, per poi fare un giro e tornare.
    Dopo un po’ di ore si stufarono e scesero, però lasciarono la polvere dell’infinito e le mani della superspinta affinché tutti gli altri bambini potessero andarci e divertirsi “all’infinito“!

  • Ciao maestra Francesca,
    per me Ciccio Pasticcio e Frollina Pasticcina, stando sempre sul dondolo non possono scoprire tante cose nuove👀😃 e conoscere nuovi amici.
    Sentivano il desiderio di andare in montagna, al mare o in tanti altri posti.
    A Ciccio Pasticcio gli era venuta voglia di andare a prendere un gelato in città con i suoi amici, invece a Frollina Pasticcina era venuta voglia di andare a vedere un film al cinema con le amiche.
    Quindi non useranno più la colla fantasina.

    Ciao ciao maestra 🤗😊😋

  • Ciao carissima Maestra Francesca,
    ecco un’altra idea per la fine della storia.

    Ciccio e Frollina stavano per salire sullo scivolo quando arrivò Squanta.
    Vi chiederete che nome sia… Squanta: sua madre la chiamò così perché era un’appassionata di storia inglese e il nome derivava da quello di uno degli indiani che avevano accolto i Pellegrini in America.

    Squanta era una dei bambini che avevano aspettato in fila per più di due anni per poter salire sull’altalena e non ci era ancora riuscita e allora si era appassionata dello scivolo.
    Squanta era un piccolo genio della chimica molecolare e una delle sue ultime creazioni era proprio la polvere Grandona.

    Corse verso lo scivolo e spruzzò questa polvere su Ciccio e Frollina.

    La polvere fece effetto subito e i due cominciarono a ingrandirsi: che disastro!

    Non riuscivano più a salire sullo scivolo perché erano diventati molto grandi. Squanta era molto felice e soddisfatta: il suo scivolo era salvo!

    Squanta era anche una bimba molto scaltra e da bravo genio aveva previsto tutti gli effetti della sua polvere: astigmatismo, inondazione di puzze, brufoli sotto le ascelle.

    Ciccio e Frollina li avevano tutti e non erano molto contenti. Ma lei con tranquillità disse ai due bimbi spaventati: “Non vi preoccupate, l’effetto svanirà tra circa due anni, cioè quanto io ho aspettato per salire in altalena e poi non riuscirci nemmeno!!!!”.

    La vita per i bambini era complicata: a scuola i banchi erano troppo piccoli, in autobus nei sedili non c’entravano neanche, ma soprattutto quando cercavano di giocare a campana con gli amici un’intera campana era grande quanto una casella per loro.

    Le matite si rompevano per l’impugnatura troppo forte, gli aeroplani tanto grandi per noi erano come modellini per loro. I brufoli sotto le ascelle prudevano da morire e non riuscivano a smettere di grattarsi.
    Per colpa della puzza, tutti volevano stare alla larga da loro per paura di essere impuzzolentati anche loro.

    La vita per loro era quasi impossibile, un vero cataclisma.
    Squanta si era intenerita vedendo le loro vite così complicate e quindi decise di creare un antidoto per farli ritornare come prima. Glielo spruzzò e tutto si risolse. Squanta si fece però promettere di non abusare più della pazienza degli altri per impossessarsi di un gioco.

    Un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

  • Ovviamente Ciccio e Frollina – da quanto si era capito – non si erano stancati di stare nel parco, dopo aver testato il parco, Ciccio e Frollina si chiedono: “Ma forse la colla non attacca più?2

    Dopo aver testato lo scivolo, si resero conto che l’avevano usata tutta per l’altalena quindi il divertimento era finito.

    Dopo un paio di giorni Ciccio e Frollina dissero che comunque la loro attrazione preferita era l’altalena, Ciccio e Frollina restarono contenti lo stesso, e vissero tutti felici e contenti per sempre.

  • Alla fine Ciccio e Frollina usano la colla per stare in famiglia tutti insieme e festeggiare!

  • Finalmente,dopo tanto tempo, Ciccio e Frollina decisero di scendere dall’altalena chiedendo alla colla fantasina di scollarli.

    Tutto attorno a loro gli sembrava nuovo e divertente.
    In mezzo al parco c’era uno scivolo di colore rosso che attirò la loro attenzione.
    Decisero di provarlo facendo preoccupare i loro genitori. Per fortuna, anche se trovarono divertente scivolare, decisero che lo avrebbero fatto solo qualche volta e in compagnia di tutti i loro amici.

    Così avrebbero potuto cambiare gioco molte volte e il divertimento sarebbe diventato cento volte più grande.
    Non si dimenticarono di avere la colla fantasina da usare per fare diventare realtà alcuni dei loro sogni.

    Ne parlarono assieme e decisero che, visto che era una cosa così preziosa, l’avrebbero usata solo per aiutare qualche loro amico a realizzare il suo sogno importante. Felici la nascosero in una scatola di latta colorata e la conservarono in un luogo sicuro.

  • Ciccio Pasticcio e Frollina Pasticcina hanno deciso di andare a giocare sullo scivolo.

    Si divertirono così tanto che decisero di usare ancora la colla fantasina: spalmarono così sullo scivolo tantissima colla fantasina, però non ostante fosse magica, rimasero incollati con il sedere allo scivolo per tante ore.

    Tutti venirono ad aiutarli, ma anche loro rimasero incollati.

    Erano in tanti e si parlavano, giocavano a carte, facevano trucchi di magia o si raccontavano barzellette.
    Però lo scivolo poteva crollare con tutta quelle gente, per cui chiamarono una gru paco prima che li sollevasse, Ciccio Pasticcio e Frollina Pasticcina si sono ricordati che la colla era magica e ti potevi scollare quando volevi e allora i due amici dissero: “Facci scendere da qui!”

    E tutti scivolarono come delle pere!

    Risero tutti allegramente, Ciccio si guardo intorno e disse: “Perché non torniamo sul dondolo?”

  • Ciccio e Frollina provarono subito lo scivolo.
    1-2-3…10 scivolate… ma si resero conto che non era la stessa cosa dell’altalena.

    Facevano fatica a stare fermi; camminare per loro significava saltellare e tutto girava intorno; decisero di rientrare a casa.

    I genitori di Ciccio e Frollina erano felici di tornare a vivere in una vera casa e di riabbracciare i figli per tanto tempo senza che l’altalena strappasse l’abbraccio.

    La prima notte sia Ciccio che Frollina non riuscirono a prendere sonno, ricordavano com’era bello essere cullati dall’altalena e guardando il soffitto vedevano solo il cemento e non le stelle….così non dormirono per tutta la notte.
    I genitori erano un po’ preoccupati ma sapevano di dover aiutare i propri figli ad inserirsi nella normalità.

    Organizzarono delle feste e così Ciccio e Frollina poterono abbracciare i vecchi amici. Finalmente potevano nuotare in piscina oppure al mare tranquillamente.

    I due ragazzi si resero conto di quello che avevano perso vivendo per anni su un’altalena. E quando arrivò il Natale piansero di gioia perché era bello ritrovare il calore e l’amore dei genitori, amici e parenti.
    La colla Fantasina non fu più utilizzata per molti anni e veniva tenuta nascosta dentro una scatola di latta che venne seppellita ai piedi di un albero e che solo i due ragazzi conoscevano.

    Ciccio Pasticcio e Frollina Pasticcina si sposarono ed ebbero due bellissimi gemelli: Mafaldina e Zuccherino. Furono loro a trovare la colla, ma questa è un’altra pazza storia.

  • Ciao carissima Maestra Francesca,
    so che ne sarai stufa ma ho qui un altro finale per le incredibili storie di Ciccio e Frollina.

    …E correndo a più non posso arrivarono allo scivolo e ovviamente vollero provare la colla Fantasina e scoprirono che lì funzionava…. facendoli scivolare all’incontrario cioè verso l’alto anziché verso il basso e subito si ritrovarono vicino alla fine dell’atmosfera terrestre.

    Non si erano però dati troppo slancio e quindi da lassù cominciarono a precipitare e precipitare e precipitare…si sarebbero sfracellati al suolo se non fosse stato che quello era un giorno nuvoloso e quindi riuscirono ad atterrare su una nuvola.

    Com’era morbida, soffice, accogliente, calda, sembrava zucchero filato. L’assaggiarono ma non sapeva esattamente da zucchero filato, piuttosto da calzini sporchi usati e pieni di sudore fradicio, sembrava che non avessero visto una lavatrice da almeno 50 anni.

    Però, nonostante il sapore, era bello e divertente saltarci sopra.
    Alla fine del temporale si creò un bellissimo arcobaleno e Ciccio e Frollina ci scivolarono sopra e arrivarono fino alla sua fine, a terra.
    Lì, trovarono un folletto che aveva però perso il suo pentolone magico con la sua fidanzata dentro.

    Vi chiederete cosa ci faceva la fidanzata dentro al pentolone che crea l’arcobaleno: il folletto era talmente arrabbiato che Ciccio e Frollina non osarono chiederlo e quindi se ne andarono con il dubbio.
    Per toglierseli di torno, il folletto li rispedì al parco di nuovo sullo scivolo.
    Stavolta presero tutto lo slancio possibile e spalmarono una marea di colla Fantasina e così: dritti alla casa del Sole!!!!

    Finalmente il loro grande desiderio si stava per esaudire, ma più si avvicinavano più sentivano caldo, troppo caldo, caldissimo.
    No, la casa del Sole non era come se la immaginavano.
    Meglio cambiar destinazione.
    Si chiesero: “Destinazione Luna?” “No…lì ci sono già stati in dodici”.

    Frollina allora disse: ”Allora andiamo su Marte, almeno là saremo i primi!”.
    E così via per il “Next Giant Leap”.
    Durante il viaggio passarono vicino alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e presero una cioccolata con i biscotti (era l’ora della merenda) insieme a Parmitano e Astrosamantha.

    E finalmente, ben rifocillati, arrivarono su Marte e scoprirono…ma questa è un’altra storia…

    Un bacio bacioloso e un abbraccio abbraccioso da Gigi D+

  • Ciccio e Frollina scesero dal altalena!
    Che bello toccare la terra ferma!
    E di nuovo oltre al sederino poter appoggiare anche i piedi!

    Ciccio e Frollina si guardarono per un attimo e si capirono al volo.

    È bello toccare la terra con i piedi come sarebbe bello tornare di nuovo a scuola con gli amici e amiche…. studiare seduti su una sedia senza tutta quell aria attorno!
    OPS… seduti?
    Su una sedia?
    E già cambiarono idea!

    Seduti ore e ore a scuola e poi ore e ore di compiti a casa.
    Non faceva per loro.
    Ma però di mezzo ci sarà qualche festa di compleanno con dei pop corn e quei pasticcini ripieni di crema…giri in bici e la sera due coccole con la mamma? Che nostalgia ma che noia pure! E qui decisero.

    Dopo aver volato su un altalena per tre anni Ciccio e Frollina di stare fermi non volevano sapere!

    Lo scivolo era lì che gli aspettava.
    Una nuova avventura tutta da scoprire!
    Sul scivolo però non ci sarà nessuna colla Fantasina. La colla non ti fa scivolare.

    Al posto della colla gli aspettava una Sciolina Magichina! Sì, per scivolare veloci ci vuole sciolina (e io ne so qualcosa 😉).
    Ciccio e Frollina non vedevano l’ora di scivolare con la Sciolina Magichina che gli farà scivolare dentro un’avventura tutta da scoprire!
    Chi sa se durerà tre anni, forse meno?
    Ma per saperlo bisognava iniziare a fare il primo giro.
    A scivolare dentro un mondo di colori e magia… i prati verdi in primavera e neve fresca d’inverno, foglie colorate d’autunno, e finalmente un bel tuffo in piscina d’estate…. un avventura tutta da scoprire e vivere scivolando!!!

  • La Colla Fantasina e l’altalena.

    Ciccio Pasticcio e Frollina Pasticcina decisero cosi’ di fare un giro sullo scivolo.

    Erano felici finalmente di poter correre e saltare in liberta’ insieme ai loro amici e di andare a scuola.
    I due bambini tutti i pomeriggi andavano al parco che era circondato da tanti alberi di pino che avevano tanta resina.

    Si rincorrevano insieme ai loro amici e andavano su e giu’ per lo scivolo quando ad un certo punto un bambino rimase incastrato sulla parte iniziale dello scivolo: aveva tutti i pantaloni pieni di resina ed era rimasto incollato!

    Ciccio e Frollina si guardarono meravigliati:a quel bambino era successo quello che loro avevano desiderato per tanto tempo sull’altalena, con la differenza che loro si spingevano mentre il loro amico era proprio fermo immobile!
    Nessun bambino poteva piu’ salire sullo scivolo: lo scivolo era occupato!
    C’era una fila incredibile!

    Ciccio e Frollina pensarono allora che potevano liberare il loro amico con lo stesso incantesimo della Colla Fantasina…e cosi’ salirono in cima allo scivolo riuscendo in un attimo a liberare il loro amico!

    Cosi’ tutti i bambini iniziarono a salire e scendere finalmente entusiasti che lo scivolo era libero.
    Ciccio e Frollina pensarono: “Anche questa volta la Colla Fantasina ha funzionato!”

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