Il canone egizio

L’arte egizia è un fenomeno molto singolare.

Si parla di immutabilità dell’arte egizia, perché in oltre 3.000 anni ha mantenuto caratteri propri, autonomi e ben riconoscibili, senza farsi influenzare dalle “mode” di altri popoli mantenendo un carattere unitario e una straordinaria continuità, ripetizione di schemi e forme, riproposizione di temi già noti e comprensibili.

Uno degli aspetti più noti è il Canone Egizio. Studiarlo svela molti dei misteri di come fosse possibile realizzare le figure in serie perfettamente proporzionate e identiche, nei millenni.

Canone primitivo (19) e il canone tardo (22).

Questo impeccabile metodo ci è pervenuto attraverso la conservazione della bozza della griglia, rintracciata in diverse opere non finite.

Il canone è un preciso insieme di proporzioni, corrispondente alle varie parti del corpo, che avevano tra loro determinati rapporti numerici.

Aumentando la grandezza delle figure, le proporzioni rimanevano invariate.

Per applicare in modo sempre preciso tale canone, si sovrapponeva una griglia alla figura. La griglia era formata da quadrati regolari ed ogni quadrato coincideva ad un modulo. 

A questo canone si rifaranno e hanno attinto le popolazioni successive a quella egiziana, in particolare i greci, che pur apportando delle modifiche, partirono proprio dal modello canonico egiziano per sviluppare la loro incredibile raffinata arte.

Con lo stesso procedimento si impara ancora oggi a disegnare e riprodurre: punti di riferimento e proporzioni. Avendo un modello e un metodo e sapendo come seguirlo, chiunque poteva, e può, riprodurre la realtà.

 

Canon and proportion in Egyptian art – Erick Iversen

Siccome ho garantito che chiunque può essere in grado, seguendo il canone, di riprodurre fedelmente un corpo umano perfettamente proporzionato a breve ve ne darò le prove!

 

Per approfondire

L’arte egiziana (Link esterno) 
Il canone egizio (Link esterno – lingua inglese)

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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