Homo Sapiens e Neanderthal – quando vivevano insieme

Oggi sulla terra vivono oltre 7 miliardi di persone.
E sono 7 miliardi di Homo Sapiens. Ma circa 100mila anni fa, convivevano sulla terra non una, ma cinque specie umane diverse.

Per capire in dettaglio le differenze fra i Sapiens e i Neanderthal in classe abbiamo visto e approfondito una puntata della trasmissione RAI “Ulisse, il piacere della scoperta” andata in onda nel maggio del 2016.

Chi furono questi nostri compagni di strada? Compagni… o rivali?

I Neanderthal e i Sapiens hanno convissuto per circa 5.000 anni, poi i Neanderthal si sono estinti. Cancellati dalla storia, almeno fino alle scoperte archeologiche di metà Ottocento.

La loro sparizione coincide, in definitiva, con l’arrivo dei Sapiens nei territori europei.
Non può essere un caso.

I Neanderthal vivevano facilmente in un ambiente freddo ed erano possenti e fortissimi, combattevano corpo a corpo e le loro armi erano più efficaci. Ma allora com’è stato possibile?

La ricostruzione di un tuo coetaneo Neanderthal

 

In questa puntata, Alberto Angela racconta la dura lotta per l’esistenza dei Neanderthal e sul loro ipotetico conflitto con noi, Homo Sapiens.

Scheletro di Neanderthal e di Sapiens a confronto.

Come rivedere la puntata

  1. Andate all’indirizzo dell’archivio RAI, in particolare a questa puntata: Ulisse – Il piacere della scoperta – Neanderthal e Sapiens alla conquista del mondo.
  2. Iscrivetevi all’archivio utilizzando una vostra mail o un vostro profilo (ve ne verranno proposti alcuni).

Il documentario è molto ricco e lungo: vi consiglio di programmare la visione su più giorni: il sito ricorderà il punto dove avete fermato la riproduzione.
Se utilizzate tablet o cellulari scaricate l’applicazione RayPlay: vi sarà molto utile e ha interessanti funzionalità rispetto alla versione web

Per saperne di più

Ulisse il piacere della scoperta è un programma televisivo documentaristico ideato da Piero Angela ed Alberto Angela, e condotto da Alberto, in onda dal 2000 su Rai3.

Alberto Angela in questa puntata ci porta in giro per il mondo: dalle montagne dell’Altai, in Russia, alle distese desertiche del Sahara, fino alle Grotte d’El Sidrón.
Abbiamo scoperto come doveva apparire l’Europa coperta dai ghiacci dell’Era glaciale, abitata dagli ultimi Neanderthal e come anche noi Sapiens abbiamo rischiato l’estinzione per davvero poco (gli studiosi dicono che eravamo rimasti in… 600!)

Alberto Angela è venuto anche qui vicino: in Veneto, nella grotta di Fumane (Parco Nazionale della Lessinia: clicca qui per l’esatta posizione della grotta) dove ci fa ha fatto vedere come si adornavano i Neanderthal ma, soprattutto ci ha mostrato il reperto più antico rinvenuto di uomo di Neanderthal.

Inoltre, un frammento di mandibola scoperto a Riparo Mezzena nel 1957 potrebbe appartenere davvero al primo ibrido Neandertal – Sapiens mai scoperto finora.

Poi al Circeo, sulla costa del Lazio, e ad Altamura.  dove ci sono gli unici resti di scheletro umano intero del paleolitico. Il reperto originale è ancora laggiù nelle viscere della terra, ma la sua forma è stata acquisita e riprodotta con tecniche laser e fotogrammetriche, e Alberto la presenterà al pubblico per la prima volta.

Preistoria Festival 2018 – 13 maggio 10 giugno

Curiosità per i più grandi. Ma non è che mio cognato…

Tutti i non africani odierni potrebbero avere circa la stessa proporzione di DNA dei Neanderthal, ma sembra che alcuni dei tratti fisici più evidenti siano stati ereditati in special modo dagli Europei moderni e dai nord Europei in particolare.

Quale caratteristica avete ereditato?

Bozzo occipitale : una protuberanza dell’osso occipitale (parte posteriore della testa) che assomiglia a uno chignon. Ne avete uno se riuscite a sentire una sporgenza arrotondata proprio sulla nuca (alla stessa altezza delle orecchie).
Cranio basso, piatto e allungato : in opposizione a un cranio con la parte posteriore che scende quasi verticalmente, tipico degli Orientali, della maggior parte deli anatolici, dei Caucasici e degli Europei dell’est. Il cranio allungato è particolarmente comune in Scandinavia, nelle isole britanniche e nella penisola iberica.
Spazio retromolare posteriore al terzo molare: uno spazio vuoto dietro al dente del giudizio.
Arcata sopraccigliare: arcata sopraccigliare sporgente
Occhi grandi e più rotondi della media
Naso largo e sporgente
Proiezioni ossee sui lati delle narici : il setto nasale forma un “triangolo” tra il naso e le guance/orbite.
Mento piccolo e non sporgente
Foro mentoniero della mandibola più largo per maggiore afflusso di sangue : significa che il lato della mascella e la guancia sono più grandi e così ricevono un afflusso di sangue superiore alla media. (Quando fate esercizio fisico diventate tutti rossi o anche quando fa freddo?)
Scapole corte e inclinate : le scapole curvano in avanti più della media.
Punta delle dita larghe e arrotondate : (per esempio se il pollice è più largo di 1.5 cm).
Pigmentazione rossa : capelli rossi, o capelli marroni con pigmenti rossi, o lentiggini naturali.
Pelle, capelli e occhi chiari : si pensa che i Neanderthal avessero gli occhi verdi o blu, la pelle chiara e i capelli biondi.

[Via Eupedia]

Avendo passato 300.000 anni a latitudini settentrionali, cinque volte più a lungo rispetto all’Homo sapiens, è naturale che i Neanderthal abbiano sviluppati questi tratti adattativi per primi.

Lettura a tema (conoscete altri libri validi che volete far conoscere? Scrivete fra i commenti!)

Per i ragazzi

“Sulle tracce degli antenati” (Editoriale Scienza) di Telmo Pievan: un saggio illustrato, pensato per raccontare ai ragazzi l’evoluzione dell’umanità, dallo scimpanzè fino all’Homo sapiens, attraverso dieci interviste ad altrettanti antenati dell’uomo

Per i grandi

Mio caro Neandertal: Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli” di Silvana Condemi, François Savatier – Bollani; si trova anche in formato Kindle e simili.
Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” di Yuval Noah Harar – Bompiani –  si trova anche in formato Kindle e simili.

oppure l’inquetante “Homo deus. Breve storia del futuro” di Yuval Noah Harari – Bompiani –  si trova anche in formato Kindle e simili.

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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17 commenti su “Homo Sapiens e Neanderthal – quando vivevano insieme

  • Ciao maestra Francesca ho letto tutto l’ articolo “homo sapiens e Neanderthal quando vivevano insieme” ed è stato bellissimo anche la parte in qui c’è la differenza dallo scheletro di sapiens e Neanderthal. Ciao maestra a domani 😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘

  • Ciao maestra e ciao amici, ho il libro “Sulle tracce degli antenati” e ve lo consiglio perché è ricco di immagini e disegni 👍🏻👍🏻😊😊poi vi consiglio “Il tuo primo libro dei dinosauri e della preistoria” (Edizioni Larus) 😄 per capire come vivevano e come si sono evoluti.🐒🐒🐵 ciao ciao 🔝🔝🤗🤗

  • Salve signora,
    vi ringrazio a nome dei miei antenati 🙂 che dalla tomba non possono parlare più…per l’articolo che avete pubblicato sull’uomo di Neanderthal, e per la veste che avete voluto dare all’articolo.
    Avrei qualche curiosità. I Neanderthal erano probabilmente divisi in almeno 3 fenotipi diversi, di cui solo uno, quello proveniente dai siti francesi e iberici presenterebbe narici “a triangolo”, occhi grandi e capelli rossi (stando alle analisi del Dna e all’esame dei reperti). Inoltre avevano una mascella più larga. Invece i Neanderthal dei siti italiani e tedeschi avevano narici rotonde e naso molto carnoso, occhi di dimensione media, mascella più stretta. Mi riferisco ai Neanderthal più recenti (50000 anni fa). Che ne pensa?
    Ancora oggi almeno tre forme diverse di naso riconducibili a fenotipi pre-indoeuropei sono diffuse in Europa.
    Vorrei chiederle anche un’opinione. Da un’analisi effettuata sul Dna dell’uomo di Atapuerca è risultato che avesse geni denisoviani, prova che anche questo ominide è vissuto in parte dell’Europa. L’eredità genetica del Denisova ha contribuito a formare il genoma di alcune popolazioni orientali e australiane, e io in queste popolazioni noto le stesse forme di naso che trovo in Francia e Olanda, mentre non trovo il naso carnoso che deriverebbe dal Neanderthal classico europeo, che invece si trova (ovviamente in versione “moderna”) nei cosiddetti fenotipi “cromagnoidi” europei. Inoltre ho notato che i melanesiani e altri popoli hanno un gene per i capelli rossi o biondo dorato, associato a pelle ambrata o terracotta. Potrebbe essere un gene ereditato dai denisoviani? Anche in Irlanda e Francia ci sono persone con capelli rossi e ricci. Non sempre i capelli rossi nel mondo si associano a carnagione chiara. Inoltre si può avere la stessa carnagione chiara di chi ha i capelli rossi pur avendo capelli biondi o cenere, cambia solo il sottotono (ambrato nel caso dei rossi, avorio in quello dei biondi). Non ci sono persone con capelli biondo cenere che non siano caucasoidi, perchè il biondo in sè deriva dall’uomo di Neanderthal e si associa a pelle chiara. Invece il biondo dorato e il rosso si possono trovare anche fuori dall’Europa, associati a pelle scura e spiccatamente in popoli discendenti dai denisoviani. Saranno coincidenze?
    Vi ringrazio per l’attenzione, complimenti per il vostro lavoro

    • Buonasera signora Luisa, ma lei è una paleoantropologa? Come sa tutte queste cose?? 🤔🤔😞😞 quindi, io che ho capelli, occhi e pelle scura da quale ominide discenderei?? Grazie mille!!🙂🤗🤗

      • Non sono laureata in paleoantropologia, ma ho fatto studi umanistici che comprendevano anche in parte questi argomenti. Non le nascondo che sto pensando di specializzarmi se non in paleoantropologia, in qualche specializzazione post laurea che comprenda l’antropologia e l’etnologia.
        Se lei ha colori scuri mi sentirei di dire che ha molti geni derivati dall’homo Sapiens senza un rilevante contributo
        da parte di altri ominidi…Inoltre ricordi che nell’Europa mediterranea i geni neanderthaliani diminuiscono perchè siamo più vicini all’Africa, e gli africani attuali nel loro dna conservano poche o nessuna traccia di dna neanderthaliano. Inoltre ricordi che tratti come la fronte alta, il naso lungo e sottile, le labbra strette, si trovano solo negli uomini moderni, quindi non possono essere caratteristiche ereditate dai Neanderthal.
        Io per esempio, oltre ad avere colori molto chiari ho anche un naso corto e grosso, se non avessi un’ossatura sottile sembrerebbe quello di un neanderthal. Ho anche altre caratteristiche, ma ci sono persone che hanno tratti molto più arcaici dei miei.
        Sarebbe bello che molte più persone leggessero libri di antropologia, purtroppo vedo che ci sono ancora molti pregiudizi e razzismo in giro quando si parla di queste cose. Queste teorie sull’ibridazione tra Sapiens e Neanderthal sono state avanzate dallo studioso svedese Svante Paabo, ma non vengono ancora accettate da tutti, a mio avviso a causa delle teorie del nordicismo, quell’assurdità secondo la quale i popoli europei non possono essere il risultato di antiche ibridazioni…Come vede c’è ancora tanta strada da fare…Alcuni senza nessuna prova sostengono che l’ibridazione sarebbe avvenuta solo in Medio Oriente e non in Europa, perchè quando l’homo sapiens è arrivato qui i neanderthal si erano già estinti…con buona pace dell’archeologia e della paleoantropologia…Questa teoria è sostenuta anche da studiosi di una certa fama, ma a mio avviso dettata da assurdi pregiudizi, ci sarebbero mille argomenti per contraddirla….
        Le auguro di approfondire questi argomenti, perchè indagare sulle nostre origini rafforza l’identità nostra e dei nostri simili, ci rende tutti più vicini. Anche la cultura e le tradizioni di un popolo vanno conservate, perchè il passato aiuta a capire meglio il futuro

        • Buonasera Dottoressa Luisa, grazie per avermi risposto e grazie perché mi hai dato del “lei” ma non è necessario: ho 8 anni 😀. Mi piace molto quello che hai detto in merito alle nostre origini, alla cultura e alle tradizioni perciò cercherò di studiare per capire meglio come hai suggerito. Grazie ciao ciao 😊 Davide

    • Carissima dottoressa Luisa, se avessi le risposte alle sue domande probabilmente scriverei saggi sul sito del PNAS e non su un blog didattico. Mi spiace non poterle essere di alcuna utilità riguardo alle sue ricerche. Rimaniamo in contatto se le va e ci aggiorni.

      [l’indirizzo mail che ha fornito non risulta valido, peccato perché avremmo voluto contattarla].

  • Ciao Maestra Francesca! Ho visto il documentario su you tube perchè Rai non ci faceva vedere il video. Ci sono state molte scene che mi hanno fatto pensare, il cannibalismo, una cosa veramente bruttissima che ho visto anche in una scena di Jack Sparrow il pirata. Poi i bimbi che venivano uccisi e buttati via come spazzatura. Ma quello che mi fa pensare è l’uomo di Neanderthal che ha vissuto 250 mila anni. Noi siamo ancora nuovissimi…riusciremo a vivere così a lungo? La mamma mi dice di no perchè siamo troppo egoisti e sarà la natura a fare piazza pulita dell’essere umano, a meno che non veniamo soppiantati da una specie più evoluta. Ma io non ci sarò e quindi non potrò vedere nulla.
    Ho fatto le prove per vedere se mamma e papà sono Sapiens oppure di Neanderthal…Papà appartiene aI Sapiens, la mamma ai Neanderthal soprattutto per il bozzo al cranio e il pollice del piede largo come hai detto tu. La mamma non è felice di questo…ma noi abbiamo riso parecchio e la prendiamo in giro.
    Mi è piaciuto il video….davvero.
    Gabriele.

    • Il documentario che hai visto su Youtube è del 2001 e non è aggiornato (non te lo avrei consigliato altrimenti).
      Ti consiglio di aspettare un po’ per vedere quello che abbiamo visto in classe appena torna accessibile negli archivi RAI.
      Anche io sono un Neandethal! Ma non si nota dai capelli?

      • Maestra Francesca, e ci siamo sciroppati 1 ora e 48 minuti di Neanderthal per sbaglio? Comunque per me è stato utilissimo perchè non avevo capito dal libro il subentro del Sapiens…e lo avevo anche manifestato al picnic…questo video mi ha aiutata a comprendere adesso le dinamiche e perchè non siamo SAPIENS SAPIENS ( spero che aggiornino i libri di storia). Attendiamo il video di Rai….comunque siccome il video finiva con la donna neanderthaliana che era in attesa del figlio del Sapiens ero curiosa di sapere come finiva la storia, sono andata a fare una ricerca personale ed è venuto fuori che se fosse stato maschio, il bebè non sarebbe mai nato vivo…ma solo le femmine potevano nascere perchè i cromosomi del Neanderthal e Sapiens variavano per la Y. Felice di avere una compagna Neanderthal….Mirella ( mamma di Gabriele)

  • Cara maestra, ho letto tutto l’articolo, ma non ho ancora visto il video dei Neanderthal e dei Sapiens; i pezzi visti a scuola erano bellissimi, quindi lo guarderò insieme a mamma, papà e convincerò anche mio fratello che a scuola aveva imparato che gli ominidi si erano evoluti e non che avevano convissuto nello stesso periodo storico!

  • Ciao a tutti ho rivisto il video con la mia famiglia e devo dire che papà e mamma sono rimasti molto affascinati😃 non vi dico la questione chi é Sapiens e chi Neanderthal. 🤣🤣🤣 A domani amici.
    P.S. maestra Francesca ma Ergaster e Denisova quando li vedremo? Grazie. 😊. Ciao ciao

    • Davide, Ergaster e Denisova potrai incontrarli ancora e fare con loro una conoscenza approfondita durante il corso del primo anno della scuola secondaria.
      Ma per allora, Davide, cosa ancora avranno dedotto gli storici? L’ultimo della famiglia, per ora, è l’Homo Naledi e datato posteriormente, ma non ancora avvallato dagli scienziati, prima dell’Australopiteco pare esserci un altro ominide che han chiamato l’Ardipithecus.

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