Dialoghi di pace 2017 alla Fermi di Roveredo

La mostra è aperta nelle giornate

dal 11 dicembre 2017 al giorno 15 dicembre 2017

dalle ore 16.10 alle ore 16.40

presso i locali del secondo lotto della

scuola Primaria Enrico Fermi di Roveredo in Piano

L’iniziativa fa parte della Rassegna Artistica del XXVI Festival Internazionale di Musica Sacra – Dialoghi di Pace promossa dal Centro Cultura Pordenone,

Questa edizione del Festival pordenonese ha scelto di utilizzare i linguaggi nelle loro varie espressioni; le proposte al pubblico si articolano quindi in più elementi in stretta correlazione: concerti, mostre, incontri, laboratori aprendo il suo aspetto artistico presso alcune scuole selezionate del territorio proponendo un allestimento artistico inedito in collaborazione con le scuole ospitanti e alcuni laboratori tenuti dagli artisti stessi.
Alle pareti sono esposti, oltre alle tavole dell’artista Glenda Sburelin, le piccole opere degli allievi che hanno seguito i laboratori condotti dall’artista o che a questi si sono ispirati, riproponendone temi di rivisitazione concettuale.

Le immagini dell’artista appartengono al Silent Book “Storia di un sogno“, edito da Agaworld-Montessori (Sud Corea) in coedizione con Zensekai Förlag (Svezia). È l’avventura di una bimba alla scoperta del mondo inseguendo una piuma, metafora del sogno e della voglia di esplorare il mondo e crescere.

Alle pareti anche alcune delle attività svolte durante la giornata “Nessun Parli…: musica ed arte oltre la parola”, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e svoltasi in tutto il plesso di Roveredo in Piano il 21 novembre in contemporanea con tutto il territorio nazionale.

Una giornata di scuola durante la quale tutte le studentesse e gli studenti sono stati invitati a cantare, suonare o svolgere attività di produzione artistica, anche performativa, e coerenti con l’innovazione didattica e digitale.

Immagine tratta dal Silent Book di Glenda Sburelin


Approfondimento alla mostra e ai laboratori

Che cos’è Dialoghi di Pace?

È una manifestazione che da anni viene proposta nel territorio pordenonese distinguendosi per la sua forte connotazione di richiamo dell’attenzione sui valori espressi dalle differenti culture religiose, tradizioni e civiltà, con una particolare attenzione verso le minoranze e le componenti più deboli.

Chi vi ha partecipato quest’anno?

Oltre ai concerti e alle conferenze,  dal 6 novembre al 30 dicembre Marta Lorenzon, Glenda Sburelin, Paola Franceschini, Federica Pagnucco, Alessandra Cimatoribus, cinque illustratrici per l’infanzia del Friuli Venezia Giulia, sono state presenti in alcune scuole (con noi le scuole dell’Infanzia di Prata di Pordenone e Castions di Zoppola) e nel territorio (Villa Fova a Caneva) incrociando l’animazione espressiva e l’illustrazione attraverso le loro mostre e proposte le laboratoriali.

Il giorno 6 novembre, alla scuola Primaria Enrico Fermi di Roveredo in Piano, è stata inaugurata, in presenza dell’illustratrice e dei promotori dell’iniziativa, l’esposizione delle tavole. Nei giorni successi si sono tenuti quattro laboratori ai quali hanno partecipato quattro classi della Scuola Primaria.

Che cos’è un Silent Book?

Un Silent Book è un libro senza parole ed è da questa lacuna che si sviluppa tutto il suo potenziale, in quella serie di strategie visive messe in atto ai fini di potenziare il nesso narrativo. Avvicinare i bambini ai silent book offre la possibilità di aguzzare l’osservazione e di interpretare personalmente quel vuoto narrativo lasciato dall’assenza di parole.

Inseguendo una piuma arancione, metafora del sogno e della voglia di esplorare e sperimentare, una bambina ci conduce nel suo grande viaggio senza parole alla scoperta del mondo: la narrazione allegorica della vita e della crescita cognitiva e personale.

Come si sono svolti i laboratori?

Durante il laboratorio con Glenda l’artista ha accompagnato i ragazzi in un’analisi silenziosa del percorso emotivo del sogno della protagonista del suo libro.
La bambina (e Glenda le ha fatto da interprete) ha condotto così chi si è lasciato condurre dalla sua piuma, attraverso ognuna delle tappe del suo grande viaggio senza parole alla scoperta del mondo che – infondo – è la narrazione allegorica della vita e della crescita cognitiva che stanno vivendo i nostri ragazzi che guardano da fuori – ma anche dentro – il suo racconto, tavola dopo tavola, suggestione dopo suggestione.

Il frottage

Lo stupore, la bellezza, la paura, in un percorso crescente di immedesimazione e consapevolezza emotiva. I ragazzi sono stati poi invitati a rappresentare queste emozioni, attraverso immagini originali e personali, multistrato, sovrapposte, rivisitate, trasparenti o anche no unite poi le une alle altre, come una coperta, come un tessuto.

La preparazione delle tavole

 

Ordito e trama, giocando ancora una volta sulla metafora della narrazione e della condivisione.

Infine, dell’unione.
Siamo individui con un percorso individuale ma anche con un percorso condiviso perché siamo società.

Chi è l’artista?

Glenda Sburelin è nata a Pordenone nel 1972.

Dopo gli studi di grafica pubblicitaria e fotografia, la passione per il disegno la avvicina al mondo dell’illustrazione editoriale per ragazzi, contano una quarantina di pubblicazioni con editori italiani, europei ed extraeuropei.Parallelamente all’editoria coltiva l’interesse per la ricerca artistica utilizzando varie tecniche pittoriche, alla ceramica e alla resina.
Oltre alla partecipazione a numerose Mostre di Illustrazione ha esposto in varie rassegne d’arte contemporanea in Italia e all’estero e varie collettive.

Il suo sito http://glendasburelin.blogspot.it/


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Francesca Bomben

Insegnante per l’asse dei linguaggi e per l’asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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