Goccia dopo goccia

CARSISMO di superficie

Il fenomeno del carsismo (nome riconosciuto in tutto il mondo e che prende nome dalle nostre montagne) si verifica dove vi è una massiccia presenza di rocce calcaree. Le rocce calcaree sono formate prevalentemente da carbonato di calcio, un composto chimico solubile in acqua e che si erode facilmente.

Esempio di roccia calcarea. Foto dalla Sella di Sant’Agnese. Gemona (Udine)

 

L’acqua piovana corrode le rocce calcaree in superficie, creando delle fessure e penetrando in profondità.

 

Carsismo sul Gruppo del Cavallo (Pordenone)

Anche la forra dove scorre il Cellina in montagna è stata scavata fra i calcari: ecco perché è così profonda.

L’acqua piovana, penetra nel terreno e poi incontra uno strato di roccia impermeabile (ovvero dove l’acqua non può penetrare).
A questo punto l’acqua, non potendo più scorrere in profondità, continua comunque a scavare nelle rocce calcaree, creando, con il passare del tempo, vere e proprie grotte (le grotte carsiche). 

Clicca per allargare l’immagine e vederla meglio

Un altipiano carsico a pochi minuti da casa tua?

L’altopiano del Cansiglio. Osserva bene l’immagine qui sopra e poi questa foto che ho fatto salendo in Casera Palantina e cogli le somiglianze strutturali.

Altopiano del Cansiglio dalla Casera Palantina (Pordenone)

Un’altra meraviglia carsica a pochi minuti da casa tua è la sorgente del Gorgazzo a Polcenigo. La grotta dalla quale nasce è costituita da una risorgiva, una delle più profonde mai esplorate al mondo.

Da dove arriva l’acqua secondo te? Per intuirlo ti darò una mano con questa breve animazione.

 

LE GROTTE (il carsismo di profondità)

Le grotte carsiche sono formate da gallerie e da saloni, dove si trovano le caratteristiche formazioni calcaree a colonna: le stalattiti, che pendono dall’alto verso il basso, e le stalagmiti, che si innalzano dal basso verso l’alto.

 

Come si formano le stalattiti e le stalagmiti?

Attraverso le fenditure delle rocce, l’acqua arriva nella grotta penetrandovi goccia a goccia.

Alcune gocce, prima di cadere, evaporano e parte del bicarbonato di calcio si trasforma in carbonato di calcio che aderisce al soffitto della grotta.
Si formano così, nel corso degli anni, delle colonne pendenti dette stalattiti.

Se la goccia cade sul pavimento, il processo di evaporazione avviene al suolo e, in corrispondenza delle stalattiti, si formano delle colonne ascendenti dette stalagmiti.

Così, goccia dopo goccia, in un processo chiamato stillicidio, si realizzano queste meraviglie. I tempi sono lunghissimi, le stalattiti si sviluppano verso il basso con velocità di circa 2 mm ogni dieci anni.

Stalattiti e stalagmiti possono raggiungere altezze considerevoli e unirsi le une alle altre a formare vere e proprie colonne dal pavimento al soffitto.
Ma ci sono molti altri tipi di concrezioni: prova a vedere questa pagina.

 

 

Nelle grotte carsiche vi è presenza di vita animale formata da crostacei, ragni e anfibi. Tra quest’ultimi c’è il proteo, un anfibio privo della vista, che vive esclusivamente nelle grotte. Un’essere che sembra fatato.

 

Per ora basta ci mettiamo comodi e ci vediamo insieme la puntata di Voyager per preparaci

Allarga l’immagine e spalanca gli occhi e preparati ad entrare in un luogo creato 10 milioni di anni fa.
(Attenzione ai naviganti: il video dura dodici minuti)

 

APPROFONDIMENTO – le prime dieci domande

(Attenzione: presenza di link esterni; richiesto controllo da parte dei genitori)

 

1. Voglio questa domenica andare a vedere una grotta! Puoi andare alle grotte del Caglieron a Fregona (clicca la scritta per maggiori informazioni) sono davvero molto vicine e non c’è entrata da pagare. C’è invece da informarsi prima se non siano chiuse. Io so che quest’inverno sono state chiuse perché c’era molto ghiaccio. 

2. Quanto freddo farà in grotta Gigante La grotta mantiene 11 gradi costanti tutto l’anno (mi raccomando gli scarponcini grossi).

3. Voglio fare una stalattite in casa. Sì, la puoi fare, segui questo video che ti spiegherà come (clicca sulla scritta e attenzione collegamento esterno verso Youtube).

4. Bello! Voglio fare un altro esperimento!
Soddisferò la tua voglia di sperimentazioni scientifiche. Per ora devi procurarti del carbonato di calcio. Difficile? Trova un guscio d’uovo e a presto la scheda!

5. È l’unica grande grotta visitabile del Friuli Venezia-Giulia? Non ti sono sufficienti 100 metri dell’altezza, 76 metri di larghezza e una lunghezza è di 167 metri? Allora sappi che il paese di Villanova di Lusevera (Udine) vanta ben 14 chilometri di grotte di origine carsica. Una di queste cavità, la Grotta Nuova, è la più estesa d’Europa con i suoi 7 chilometri di lunghezza. (Domenica 3 Marzo 2019 si scende con l’esperto! Vai a vedere il sito)

6. E se volessi leggere un libro? Te lo regalo io: Si tratta di una pubblicazione che parla del carsismo del Cansiglio. (lettura altamente pericolosa: può far nascere un’improvvisa e inusuale passione di infilarsi nelle viscere della terra).

7. Mi faresti un riassunto di tutto?

8. Come faccio ad imparare con sicurezza questi due nomi astrusi?

Io ho fatto così, come intuirai dal disegno.

Oppure mi concentravo sulla parola stalagmite, che è più difficile da dire, così com’è più difficile per la stalagmite crescere.

Le uvala sono depressioni molto grandi, derivano dalla “fusione” di doline vicine, ciascuna in allargamento per corrosione progressiva delle pareti.

I Poje (campi, in Sloveno) sono depressioni chiuse, di dimensioni enormi (anche decine di km2) con un fondo pianeggiante, a pendenza debolissima (come il lago del Circonio in Slovenia o il Cansiglio).

Famosissime e raggiungibili voragini del Cansiglio sono il Bus de la Lum  (fondo 195 m.), la meravigliosa (ma non raggiungibile se non attrezzati, preparati, esaminati, certificati e accompagnati) Bus de la Genziana (fonda 587 m) e Col della Rizza (meno 800m) in Candaglia (qui sotto la foto).

Vi imbattete in una voragine segnata con un bollo di metallo rosso? Prima cosa da fare: stare lontani... e se somiglia a questo anche parecchio. Seconda: sapere di essere davanti ad una grotta o, come in questo caso, un abisso. Terzo: non buttare assolutamente nulla dentro (no sassi, no rametti) perché potrebbero esserci dentro speleo al lavoro. Quarto: se l’avete trovata probabilmente vi siete allontanati dal sentiero segnato e forse non lo dovevate fare!

 

Il Bus de la Lum, la voragine verticale profondissima del Cansiglio, insieme ad altre, viene chiamata foiba ed è un Monumento Nazionale per i fatti storici accadutovi durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra .
[Ringrazio la speleoprof Barbara Grillo per le precisazioni riguardo ai termini in uso].

Tra le forme del carsismo epigeo i campi solcati, detti anche campi carreggiati sono quelli meno notati. Sono zone calcaree che presentano numerosi solchi, più o meno paralleli e con profondità variabile da pochi centimetri a qualche metro, separati da creste ora arrotondate ora aguzze e taglienti; si originano per scorrimento e dissoluzione operata dalle acque meteoriche (pioggia) sulla superficie delle rocce calcaree e puoi vederli passeggiando anche fra le malghe del Piancavallo.

9.  Ma ci sono altre zone carsiche in Italia? Sì, parecchie. Clicca qui per vedere la cartina geografica delle zone carsiche italiane.

IMPORTANTE: al eccezione delle Grotte del Calieron e la Grotta Gigante, le grotte citate in questo post NON SONO GROTTE TURISTICHE.

Ricordo che è necessaria attrezzatura, attenzione e scarpe adeguate anche per avvicinarsi alle grotte turistiche.

10. Quali sono le grotte carsiche visitabili in italia?

  • la Grotta Gigante, a pochi chilometri da Trieste, sull’altopiano del Carso;
  • le Grotte di Frasassi, in provincia di Ancona (Marche);
  • la Grotta del Vento, in provincia di Lucca (Toscana);
  • le Grotte di Pastena, in provincia di Frosinone (Lazio);
  • le Grotte di Castellana, in Puglia.

Altri desideri? Altre domande?
Scrivimi usando i commenti, ti risponderò prima possibile!

 

IL BONUS! Scarica qui il libro completo “QUATTRO PASSI NELLA GEOLOGIA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” un libro edito dalla regione autonoma FVG in collaborazione con l’Università di Bologna

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

More Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

41 commenti su “Goccia dopo goccia

  • Complimenti maestra!! Brava! Bel testo e link!
    La Grotta di Villanova è famosa perché si sviluppa al contatto tra due rocce diverse.
    In FVG esiste anche la Grotta delle Torri di Slivia a Trieste da pochi anni aperta al pubblico e le Grotte di Pradis.
    In Italia è molto importante anche la grotta di Bossea a Cuneo…Cerca 😉

    • Ecco come cercare di passare in incognito senza riuscirci del tutto. 🙂
      Questa “Barbara” che ci scrive in verità si tratta della professoressa Barbara Grillo, geologa e insegnante di scuola secondaria di primo grado del pordenonese ma, soprattutto, speleologa.
      Svelo ai ragazzi che uno dei link (esattamente quello del Bus della Genziana) la vede nel gruppo dei protagonisti della calata (è il termine corretto?).

      Volete più foto? CLICCATE QUI
      Prof Grillo (ma tu lo sai professoressa Grillo che i ragazzi di 6INradio sono stati allievi della maestra Gloria Pup?) riusciresti a raccontarci tu il carsismo?

    • Ciao professoressa Brazzatti, che sorpresa 😃 come stai? Anche tu hai visitato la Grotta Gigante? È davvero spettacolare, piena di stalattiti e stalagmiti.. spero ti arrivino i miei saluti e quelli dei miei amici. A presto, ciao ciao 🤗🤗🤗

      • Ciao Davide, che piacere sentirti e vedere dai vostri messaggi sul blog che siete attivissimi.
        Come stai anche tu? Sì, la Grotta Gigante è veramente incredibile, straordinaria e grandissima. Se un giorno venite a visitarla qui a Trieste, nel paesetto di Borgo Grotta, avvisatemi che vi accompagno.
        Un caro saluto a te e a tutta la classe ed un abbraccio.

  • Domanda 1 – arrivatami via mail.
    Consigliaci un’escursione verso una bella grotta facile.

    Consiglio il Ladri Scur. Una delle grotte più grandi del Parco delle Dolomiti Friulane e con un accesso pensato anche per ragazzi come voi che hanno pratica di montagna. Se andrete informatevi prima dell’effettiva possibilità di compiere l’anello. Il sito CAI oggi segnalava sul percorso 962 presenza di lavori boschivi.

    Carta Tabacco 021
    Dislivello 300 metri
    Meraviglia assicurata (e non dimenticatevi di andare a vedere l’impronta di dinosauro).

    ATTENZIONE: mai affrontare un’escursione senza attrezzatura, conoscenza, compagnia e preparazione adeguate.

    Segui questa pagina per informazioni sul percorso: http://www.cai-fvg.it/sentieri-cai-fvg/settore-9-prealpi-carniche/s9-962/

  • Ciao maestra, mi piace molto questo argomento. Con la mia famiglia vado spesso a camminare in montagna. Le grotte del Caglieron le ho visitate e sono davvero molto suggestive. Bellissimo anche il mulino che si trova a fine percorso. Conosco bene le grotte di Pradis perché i miei nonni hanno la casa in quelle zone e ci sono stata tante volte, ma mi piace sempre tornarci. La mamma mi ha detto che mi hanno portato anche al Bus de la Lum ma io non mi ricordo tanto perché ero troppo piccola. Mio papà mi ha raccontato che molto probabilmente il Bus de la Lum è collegato con le sorgenti del Gorgazzo e del Livenza, chissà se è vero! Non vedo l’ora di andare a visitare la grotta Gigante. Mia mamma c’è stata tanti anni fa e mi ha detto che è bellissima, sembra veramente di stare nel cuore della Terra, come in un luogo magico. Grazie per questo “anticipo” che ci hai fatto vedere. Ci vediamo presto a scuola!

    • Le grotte di Pradis è davvero da tanto tempo che non le vedo fin giù. Ci ritornerei volentieri.
      Per la domanda se il Bus de la Lum sia collegato con le sorgenti del Gorgazzo ti posso dire con certezza che recenti prove di tracciamento hanno dimostrato in maniera definitiva la comunicazione idrologica tra l’Altopiano del Cansiglio e le sorgenti friulane principali.
      Se vuoi, visto lo specifico, questa domanda proviamo a girarla alla professoressa Grillo.

      Altra grotta che si può visitare è la grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero, nelle valli del Natisone, nei pressi di Cividale del Friuli. La grotta è percorribile per varie centinaia di metri e le formazioni calcaree mutano continuamente.

      Gli aspiranti speleologi che vogliono perlustrare gli incantati paesaggi sotterranei del Friuli Venezia Giulia possono consultare il catasto delle grotte della regione a questo indirizzo: http://www.catastogrotte.fvg.it

      ATTENZIONE: mai affrontare un’escursione senza attrezzatura, conoscenza, compagnia e preparazione adeguate.

      • Grazie maestra, sì mi piacerebbe avere una risposta dalla professoressa Grillo! Grazie anche per tutte le altre proposte di escursione, cercherò di farle tutte adesso che arriva la bella stagione. Mi attira molto il “Ladri Scur”. Fino a casera Casavento ci sono arrivata e ho visto anche l’orma di dinosauro. Grazie ancora. 😁

        • Eccomi qui. Sono stati fatti due test di tracciamento dall’università di Bologna, cioè hanno buttato una polvere colorata (NON inquinante!!) nel Bus de la Genziana e Abisso Col della Rizza nel 2016 (e prima ancora nel 2007 era l’università di Ferrara).

          Entrambi i test hanno confermato una comunicazione idrologica tra la conca del Cansiglio e le sorgenti Molinetto – Santissima. In particolare nel 2016 il tracciante è arrivato in sorgente dopo sei giorni.

          Invece nulla si sa con certezza del Gorgazzo.

          Dal Bus de la Lum nessuno ha mai fatto tracciamenti, esiste solo una leggenda locale che narra come una pecora gettata in Lum sia uscita in Gorgazzo! 😊 Tutti gli anziani dicono la stessa cosa, ma scientificamente nessuno ha mai dimostrato niente da qua.

          • Grazie mille per la risposta, ne avevo sentito parlare di questa leggenda della pecora ed effettivamente mi sembrava una cosa così strana… Comunque è affascinante capire cosa succede sotto i nostri piedi. Grazie ancora.

          • Buonasera professoressa Barbara, volevo ringraziarti per il cartellone esplicativo che c’è al Gorgazzo. Ho saputo che è opera tua. Inoltre ho saputo che hai fatto delle rilevazioni sismiche nella zona del Cansiglio. 😃 Mitico. Posso chiederti da cosa è dovuto il meraviglioso colore dell’acqua? Grazie a presto Davide.

  • Ciao maestra Francy! Lo sai che io sono andata alla grotta di Postumia 2 anni fa. Avevamo la guida, ci ha detto che cresce un centimetro ogni 100 anni!😯😮🙀🙀WOW!!!
    Ciao, ci vediamo venerdí.👋.👋👋👋

  • Ciao maestra Francesca ho visto il video della grotta Gigante ed è a dir poco meraviglioso. Mi piacerebbe tanto andare a vederla. I miei genitori mi hanno promesso che ci andremo presto. Ma come mi devo vestire per scendere giù ? Fa freddo? I miei fratelli possono venire? Non vedo l’ora che torni a scuola per raccontarci altre curiosità su questo posto maestoso. 😘❤️

    • Come forse avrai letto nel post, in grotta ci sono costantemente, in qualsiasi stagione, 11 gradi.
      Sono contenta che ti sia piaciuto!
      Mi chiedi “I miei fratelli possono venire?” Non conosco l’età di tutti tuoi fratelli, Giulia.

  • Ciao maestra Francesca, il video è davvero molto interessante. Io con la mia famiglia siamo andati alle grotte del Caglieron: fantastiche anche se in alcuni punti si scivolava.
    Ho qualche fotografia da fare vedere a tutti
    Ciao da Marco.

    • Sei andato di recente?
      Vuoi mandarmi qualche foto all’indirizzo della redazione?

      Un’altra passeggiata la puoi trovare su questa scheda del Parco delle Dolomiti Friulane: Il Sentiero dei Landri
      ATTENZIONE: mai affrontare un’escursione senza attrezzatura, conoscenza, compagnia e preparazione adeguate.Il sentiero verso i Landri è facile ma può essere insidioso l’avvicinamento alle grotte.

  • Ciao maestra Francesca, io sono andata alle grotte di Postumia e alle grotte del Caglieron. Alle grotte di Postumia ho visto il proteo in una specie di acquario.😊

  • Ciao maestra Francesca,il video che ho visto è veramente interessante e avventuroso. Ma ci porti tu a vedere? Io, mi sa che non potrò vedere queste meraviglie con mia mamma che soffre di claustrofobia…quella appena si vede sottoterra si crede morta…Non riesce proprio….quindi o aspetto le gite oppure andrò da grande….Ho visto solo grotte che hanno un’entrata e un’uscita che si vede subito….che sfortuna. 😢Gabry

    • Scegliete le grotte del Caglieron: lo spettacolo è bello e per nulla claustrofobico.

      ATTENZIONE: mai affrontare un’escursione senza attrezzatura, conoscenza, compagnia e preparazione adeguate. Il sentiero che scende nella gola è facile ma può essere insidioso.

  • Ciao maestra Francesca anche io da piccola sono andata a Postumia! Unica cosa però che mi ricordo e il trenino e tanto freddo!! Il proteo mi spigava la mia mamma in sloveno viene chiamato “covjecija ribica” che tradotto significa “pesciolino umano”. Cammino spesso in montagna sia a Piancavallo che nelle Dolomiti.. ma le grotte che trovo qui a Sappada( dove sono in questi giorni) sono diverse da quelle carsiche? Grazie per questo articolo molto interessante e video che hai messo! 😉

    • “Pesciolino umano”… vero. Molto probabilmente per la sua pelle delicatissima e rosa.

      Immagini perché sia così rosa? Lo sai che è cieco?
      Ci sono cose ancora più meravigliose da sapere su questa creatura.

  • Ciao Maestra, davvero tutto molto interessante! Io e la mia famiglia siamo andati a visitare le Grotte del Caglieron. Siamo rimasti affascinati dalle meraviglie della natura ! Grazie

  • Ciao maestra Francesca, sai non sapevo che il Gorgazzo fosse una meraviglia carsica 😊😊😊.

  • Ciao maestra Franci ho letto l’articolo e non vedo l’ora di vedere la grotta!😘😊
    A domani!

  • Ciao maestra si lo so che il pesciolino umano è cieco , perché vive in un ambiente di buio e si è adatto all’ambiente che vive .La sue pelle è talmente rosa che sembra trasparente .Speriamo di vederlo ma con la nostra cagnara sarà difficile 😔

  • Buonasera maestra Franci non vedo l’ora che tu ritorni a scuola cosi ci potrai raccontare altre curiosità comunquele foto e i video sono bellissimi. Io l’anno scorso sono stata alle grotte di Villanova ti ricordi che ti avevo portato i volantini. Sul secondo video ho visto che c’erano cinquecento scale io invece ne ho fatte trecento circa. Un bacio da giorgia 😘❤️💜💞💝💘💋❣️💌💕💞💓💗💖❤️🧡💛💚💙💜💍

  • Ciao maestra Francesca, anch’io sono stata alle grotte di Postumia, lì avevano spiegato cos’erano le stalattiti e le stalagmiti,avevano anche spiegato del proteo e ne ho visti alcuni su una specie di acquario.
    Il post che hai pubblicatoè veramente bello e il video mi ha fatto capire quanto grande è la grotta, spero di farcela a fare tutti quei 500 gradini.
    Ciao un abbraccioe un bacio da Benevento Gaia.

  • Ciao maestra Franci, ho appena letto l’articolo (anche se è un po’ tardi) ed è molto interessante anche se non so se riuscirò a ricordarmi tutto a memoria ma spero che qualcosa mi ricorderò😅 Ciao a domani e buona notte👋💛🌃

    • Quando saranno più grandi capiranno meglio e si godranno di più la visita alla grotta.
      Ci si insieme presto!

  • Ciao maestra Francesca ho trovato molto interessanti i due video!Non vedo l’ora di andare a vedere la Grotta Gigante martedì.
    Più di qualche volta sono andata con i miei genitori alla Risorgiva del Gorgazzo a Polcenigo e mi ricordo che una delle ultime volte era estate e ho messo i piedi nell’acqua:era
    freddissima!
    Un abbraccio a domani!

  • Domanda 2 fattami all’uscita di classe “Perché non si possono toccare le stalattiti e le stalagmiti”.

    Prendere pezzi di stalattiti e stalagmiti è vietatissimo, ed è vietato anche solo toccarle.

    Sulle nostre mani c’è uno strato di grasso (c’è anche se le mani sono pulite: è naturale ed è bene che ci sia). Appoggiando le mani sulle stalagmiti, parte di questo grasso resta sulla superficie della roccia e forma uno strato “idrofobo”. (Idrofobo significa “che respinge l’acqua”, insomma: forma una superficie impermeabile).

    Le stalattiti e le stalagmiti ci mettono tantissimo tempo per formarsi. Ogni gocciolina contiene pochissimo calcare e ne servono tantissime per formare le concrezioni.
    Se ricoperte anche di un solo sottilissimo strato di grasso, quando l’ acqua che gocciola dal soffitto scende giù non riesce più a depositare il calcare sulla roccia (scivola via!) e la stalagmite… non cresce più. Ecco uno dei motivi per cui non bisogna toccare nulla, nulla quando si esplora una grotta.

  • MONACO MATTEO ha detto:
    Maestra Francesca non vedo l’ora che sia domani per andare in gita.
    Sarà bellissimo!!!(NON VEDO L’ORA). Ciao a domani!!!!!!!!!
    BUONA NOTTE!!!!!.