Enciclopedia delle scuse

 

«Abbiamo trovato un pinguino che si era smarrito, e così l’abbiamo riportato al Polo Nord»
«Ma i pinguini vivono al Polo Sud!» [intervento della maestra ndr.]
«Ecco appunto! Quando abbiamo capito l’errore siamo dovuti tornare indietro e riportarlo all’altro Polo…». [cit.]

Sul retro della copertina di questo libro c’è scritto

Scuse da usare una volta sola?

Ma se le possiamo usare una volta sola allora sono pochissime: si esauriranno subito!
E se invece non abbiamo fatto i compiti per tutte le vacanze estive, dove troveremo tutte le scuse necessarie?

Il mentor text è un testo/modello dove poter vedere attuate strategie, soluzioni originali a problemi che gli studenti-scrittori incontrano, è un testo per riflettere sulla sua struttura, il linguaggio e lo stile. Può essere di autori classici o contemporanei o testi scritti dell’insegnante o dai compagni, articoli di riviste, post di blog, albi illustrati…

Usando come mentor text il libro di Davide Calì illustrato da Benjamin Chaud con disegni vintage style ci siamo cimentati a colmare questa mancanza e abbiamo reso un servizio pubblico all’umanità: un elenco di tutte buone scuse per non aver fatto i compiti delle vacanze.
E non un elenco a caso perché sarebbe stato troppo facile, ma una per ogni lettera dell’alfabeto con un inizio obbligato.

L’idea iniziale era quello di scegliere le idee migliori di tutti e pubblicare una collettiva ma non ho avuto dubbio alcuno fin da subito: sarebbe stato impossibile farlo. Tutte le coppie hanno trovato scuse talmente plausibili e convincenti che più di un contributo letterario alla causa, questa sembra una vera e propria enciclopedia!

Preparate i fazzoletti!

Avevo la febbre e mia madre non voleva farli al posto mio.
Briganti li hanno presi in prestito per i figli e non me li hanno mai restituiti.
C’è stata un’inondazione e mi ha rovinato i quaderni.
Dieci compagni mi hanno detto che non dovevo farli.
Ero andata a togliere le erbacce dall’orto della scuola e mio fratello li ha scarabocchiati.
Faceva molto caldo e si sono sciolti.
Giocando a ritagliare gli omini di carta mia sorella ha ritagliato i compiti.
Ho pensato che se avessi fatto i compiti per più di un minuto sarebbe esploso il mondo.
Incredibile vero? Ma degli alieni me li hanno presi e li hanno triturati in uno strano aggeggio.
La mamma li ha buttati pensando che fossero cartacce.
Mio papà ha detto: “Goditi la vita!” e li ha buttati dalla finestra.
Non ho trovato il foglio su cui dovevo farli.
OKay…sono dovuto andare a piedi fino in Canada per prendere una medicina che vendono solo lì e non avevamo la macchina.
Perché mia nonna stava per morire, ma poi non è morta.
Quando mi decidevo ad iniziarli era ormai mezzanotte e la mamma mi obbligava ad andare a dormire.
Ragionandoci ora mi ricordo che mi era caduta la Coca sopra.
Stavo per farli quando il cane li ha usati per marchiare il territorio.
Tu mi avevi detto che oggi non c’eri e quindi non dovevo farli.
Un famoso cantante me li ha rubati e li ha usati come suo nuovo singolo.
Vespe e api mi hanno punto le mani e non potevo più scrivere .
Zia me li ha messi in cassaforte e dovevo indovinare il codice, ma non ci sono riuscita. 

Queste sono le scuse di Gaia e Sofia

Avevo un cane, un gatto e un topo. Il gatto ha mangiato il topo , il cane ha mangiato il gatto, e visto che il cane aveva ancora fame ha mangiato anche i miei libri.
Briganti sono entrati nella notte in casa in casa mia e hanno rubato il mio quaderno per scrivere e disegnare i loro piani d’attacco.
C’è stata la terza guerra mondiale vicino a casa mia. Per difendermi ho dovuto fare una barriera con i miei fogli soltanto che l’hanno distrutta.
Dieci giraffe sono entrate in camera mia mentre stavo facendo i compiti di arte in cui ho disegnato delle foglie e  – dato che pensavano fossero vere –  hanno mangiato i mie compiti.
Ero andato in Africa e avevo portato via i compiti ma visto che c’erano i bambini poveri senza carta li ho regalato il mio materiale.
Faceva caldo ma dovevo andare a pattinaggio, quindi con i mie appunti mi sono costruita un cappellino.
Giocando a carte mi sono accorto che mancavano gli assi e ho usato i fogli degli appunti per disegnare le carte mancanti.
Ho pensato che fare dei ventagli con i miei fogli di carta non fosse una brutta idea dato che faceva caldo.
Perché avevo il raffreddore e avevo finito i fazzoletti così ho usato i fogli dei miei compiti.
Quando ho deciso di iniziare i compiti mio zio ha aperto la porta (io neanche lo conoscevo ) e quindi ha deciso di passare più tempo con lui!
Ragionandoci ora i mie libri si sono animati e sono scappati via.
Stavo per farli quando mia mamma mi disse che dovevamo partire per l’America e non ho avuto il tempo di prende i compiti.
Un famoso cantante pop è venuto a casa mia e ha scambiato i miei fogli con quelli a pentagramma.
Incredibile vero? Ma mia sorella più piccola con le pappette mi ha macchiato tutti i compiti!
La mamma infuriata ha lanciato i fogli fuori dalla finestra e non li ho trovati più.
Mio papà ha comprato un inchiostro invisibile e ha dimenticato di dirmelo.
Non ho trovato la matita perché il mio cane l’ha usata come osso.
«Ok», risposi a mia sorella senza ascoltarla… e lei con i miei fogli fece tanti origami …
Vespe e api hanno invaso la mia stanza dove c’erano i mie compiti.
Zia Marta ha provato fare degli esperimenti con i miei quaderni. L’esperimento non ha funzionato.

Queste sono le scuse di Margherita e Luce

Anche l’albero non li ha fatti e anche lui è un essere vivente come me.
Bisognava andare alla fine dell’arcobaleno per diventare ricchi (ma poi non l’ho più trovata!)
Credevo che Ariana Grande facesse un concerto in Alaska e allora sono andata allo stadio a piedi.
Dovevo demolire la mi casa e ricostruirla mattone per mattone da sola.
Era venuto uno zaino parlante che chiedeva informazioni su dove fosse la scuola.
Forse la scuola si era distrutta e allora li ho buttati nella pattumiera.
Ginevra saltellando qua e là, mi ha tirato un calcio in faccia.
Ho perso l’intelligenza e sono diventata stupida tutto in un colpo.
Immaginavo di volare e di schiantarmi su un albero e poi di finire in ospedale e poi …
Li faccio l’anno prossimo.
Mia mamma per errore mi ha buttato dentro il camion della spazzatura che andava a Roma.
Nonna mi ha cucito un vestito tanto stretto che non riuscivo più a muovermi.
Ora non posso perché ho le braccia ingessate.
Papà mi ha attaccato al letto con la colla super resistente.
Quest’estate sono partita per Parigi e la mamma e papà mi hanno lasciato lì.
Ritornata dalle vacanze ho avuto la peste.
Sono caduta dalle scale e mi sono rotta tutta.
Tutti i giorni ho dovuto rastrellare le foglie.
Una volta però sono rimasta incastrata nelle sabbie mobili.
Volevo, ma dovevo radermi la barba che mi cresceva di continuo.
Zanzare giganti mi hanno punta e mi sono gonfiata come un pallone.

Queste sono le scuse di Ginevra D+ e Giulia V.

Anche il mio cane non va a scuola.
Bisognava non farli per farli.
Credevo che gli alieni mi avessero mangiato il braccio destro…
Dovevo respirare e non potevo fare due cose insieme.
Era venuta una pecora a vivere a casa mia e mi ha mangiato i libri.
Forse non so scrivere.
Gaetano mi avrebbe sparato se avessi fatto i compiti.
Ho perso il cervello.
Immaginavo che domani sarebbe stato sabato.
Li faccio domani.
Mia mamma è scomparsa!
Nonno è stato investito così sono dovuto andare in ospedale. (Ora sta meglio, grazie!)
Ora sta piovendo e i miei quaderni sono fuori in giardino.
Papà è andato in coma!
Questa estate sono stato su Marte e sono morto ma poi sono resuscitato.
Ritornando dalle vacanze mi sono schiantato con il Titanic.
Sono io che non voglio fare i compiti.
Tutti i giorni ho dovuto essere in ospedale per un’ operazione.
Una volta ho fatto un’operazione di matematica.
Volevo ma mi sono lanciato giù dall’Etna.
Zanzare giganti ci hanno succhiato tutto il sangue!

Queste sono le scuse di Marco e Jenny.

Avevo dimenticato i libri a scuola.
Briganti maldestri hanno scambiato i miei libri per oro.
C’è stato troppo caldo e allora ho deciso di andare in Alaska.
Dieci elefanti sono entrati in casa mia e hanno fatto la cacca sui libri.
Ero andata a Londra e ho incontrato Harry Potter, poi ho dovuto fare un reportage così lungo che non sono riuscita a fare il resto dei compiti.
Faceva troppo caldo e i libri si sono sciolti.
Giocando a calcio ho tirato il pallone troppo forte che è andato in camera mia e ha rovesciato l’inchiostro sui libri.
Ho pensato che fosse inutile fare i compiti perché l’estate è fatta per divertirsi.
Incredibile vero? Ma gli gnomi mi hanno rubato tutte le penne per farsi i tatuaggi.
La mamma mi ha detto di riposare un mese prima di fare i compiti ma per sbaglio ho dormito tutta l’estate.
Mio papà per sbaglio ha buttato tutta la spazzatura con dentro i miei libri.
Non ho trovato il foglio dei compiti.
Okay… ti dirò la verità; i topi si sono mangiati tutti i libri.
Perché un ragno radioattivo mi ha morso sulla mano e così ho dovuto salvare la città.
Quando ho deciso di iniziarli mi hanno rotto un braccio.
Ragionandoci ora, la verità è che non avevo proprio voglia di farli.
Stavo proprio per farli quando una pallina da golf mi colpì in faccia.
Tu mi hai detto che non era obbligatorio.
Un famoso cantante mi ha invitato a fare un duetto e ho dovuto studiare.
Vespe e api mi hanno invaso la casa.
Zia Peppina mi ha portato a vedere un film lungo ventiquattro ore, era così noioso che ho dovuto dormire tutto il resto dell’estate.

Queste sono le scuse di Greta e Martina

Anche oggi mia mamma mi ha chiesto di fare il bucato.
Bisognava aiutare i vicini a ritrovare il cane.
Credevo che i compiti fossero per la prossima settimana.
Dovevo andare al cinema.
Era venuta una star del cinema.
Forse ero in Alaska.
Gaetano è venuto a casa mia a farmi uno scherzo.
Ho perso l’astuccio nel water.
Immaginavo che la macchina Tuttofare mi facesse i compiti.
Li faccio domani.
Mia mamma ha perso gli occhiali e l’ho aiutata a ritrovarli.
Nonna mi ha chiesto di aiutarla a fare la calzamaglia.
Ora devo andare dall’oculista.
Papà mi ha chiesto di leggere il Vangelo con lui.
Questa estate sono stato a Barcellona.
Ritornando dalle vacanze una meteorite ci ha colpiti.
Sono appena tornato dalla Luna, devo riprendermi.
Tutti i giorni ci alzavamo alle 11:25.
Ho dovuto buttare via i compiti perché il mio cane ci ha fatto la pipì sopra.
Una volta però in montagna stavo facendo i compiti e una mucca me li ha mangiati.
Volevo, ma il mio criceto gli ha stropicciati tutti.
Zanzare giganti ci hanno attaccato.

Queste sono le scuse di Davide e Alex

Anche questa estate avevo la broncopolmonite.
Bisognava farli?!?
Credevo che fossero per l’estate prossima.
Dovevo preparare la festa di compleanno per mia sorella.
Forse mio fratello pensava che fossero suoi e gli ha presi.
Giulia non mi ha portato i compiti.
Ho perso la voglia di farli per strada.
Immaginavo che bisognasse fare solo quelli di musica.
Li faccio per domani anche se domani e sabato.
Mia mamma stava male ed e dovuta andare in ospedale.
Nonno mi ha insegnato a tagliare i capelli.
Ora devo andare via.
Papà doveva tagliare la legna per fare i fogli su cui dovevo scrivere.
Questa estate sono andato sulla Luna e sono fluttuati via.
Ritornando della vacanze pensavo che fosse giugno ma invece era settembre.
Sono stato al mare per cui ero troppo occupato.
Tutti i giorni ho dovuto fare commissioni con mia mamma.
Una volta però gli ho fatti e tu non mi hai neanche detto bravo.
Volevo, ma ho dovuto fare il babysitter a mia sorella.
Zanzare giganti hanno attaccato casa mia.

Queste sono le scuse di Matteo e Maddalena 

Avevo degli amici in casa e uno di loro mi ha rubato i compiti così non mi sono ricordato cosa dovevo fare.
Briganti ballerini hanno fatto irruzione nella mia casa e si sono messi a ballare e mi sono fatto scritturare nel loro corpo di danza.
C’è stato un uragano mentre stavo facendo i compiti e un colpo di fulmine mi ha spaventato e mi ha fatto fare uno scarabocchio così ho rovinato il quaderno.
Dieci galline mi hanno attaccato mentre facevo la doccia, così mi faceva male tutto il corpo e non riuscivo a scrivere.
Ero andato a comprare dell’ uva, ne assaggiai un pezzettino e il commesso mi vide e mi mandò in prigione per tre mesi.
Faceva molto caldo così decisi di andare a comprare una bottiglia che raffreddava l’acqua ma si trovava nel paese Moltolontanodaqui.
Giocando a poker ho scommesso tutti i miei libri di scuola e ho perso.
Ho pensato che se avessi dimostrato a tutti che la sostanza Snorpzal non faceva esplodere le mani, sarei diventato famoso. Poi provandola mi è esplosa.
Incredibile vero? Il mio dinosauro domestico mi mangiò i compiti.
La mamma fece la famosissima zuppa “Ai compiti di mio figlio“.
Mio papà si arrabbiò con me e mi lanciò sul muro e mi ruppi le braccia.
Non ho trovato la penna.
Okay avevo fame e mi sono mangiato i compiti.
Perché non avevo voglia.
Quando ho deciso di iniziarli era troppo tardi.
Ragionandoci ora forse non dovevo dire che ho bruciato i miei compiti.
Stavo facendo i compiti quando un sasso mi è arrivato in testa e sono rimasto in coma per tre mesi.
Tu non me li hai dati (solo a me).
Un famoso regista è piombato in casa mia e mi ha chiesto di fare un film con lui: è durato tre mesi.
Vespe e api mi hanno punto le mani.
Zia Pina mi ha strappato i compiti perchè non ho finito il suo pollo. (Si offende facilmente). 

Queste sono le scuse di Francesco e Ian

Anche Anna non li ha fatti.
Bisognava far la spesa tutti i giorni.
Credevo che si facessero da soli.
Dovevo andare in America per le finali di calcio.
Era venuta mia cugina e voleva che giocassi con lei.
Forse li faro stasera se non ho impegni.
Ginevra voleva che giocassi con lei.
Ho perso il quaderno.
Immaginavo che non ci fossero compiti.
Li faccio stasera.
Mia mamma voleva che io facessi i mestieri di casa: passare l’aspirapolvere, lavare i vetri, togliere la polvere dai mobili…
Non me la sentivo proprio di studiare….troppo stanco.
Ora devo andare a giocare.
Papà voleva che stessi un’ora al computer.
Questa estate dovevo andare al mare.
Ritornando dalle vacanze mio zio voleva che costruissi la sua nuova casa.
Sono dovuto andare da mia zia per aiutarla.
Tutti i giorni sono dovuto andare a allenarmi a golf.
Una volta li ho fatti.
Volevo, ma ero stanco.
Zanzare giganti hanno invaso la mia casa.

Queste sono le scuse di Gabriele e Sara

Anche oggi non ho avuto tempo.
Bisognava portare il cane a fare una passeggiata tutti i giorni.
Credevo fossero per Venerdì prossimo, quindi li farò sabato.
Dovevo andare in palestra.
Era venuta mia zia dall’Australia.
Forse anche Jennifer non li ha fatti.
Ginevra è venuta a trovarmi a casa mia e abbiamo perso tempo giocando.
Ho perso tutte le penne.
Immaginavo che tu non li avresti corretti.
Li faccio domani.
Mia mamma ha detto che non era obbligatorio.
Nonna si e messa davanti a me a ballare in calzamaglia e io sono svenuta dall’emozione.
Ora li faccio.
Papà ha distrutto mezza casa costruendo un mobile.
Questa estate l’ho passata al Polo Nord e gli orsi polari mi hanno mangiato i libri.
Ritornando dalle vacanze c’era traffico.
Sono andata su Giove.
Tutti i giorni ho dovuto andare da mia nonna in casa di riposo.
Una volta un elefante è scappato dallo zoo ed è venuto in casa nostra.
Volevo ma ho preferito non farli.
Zanzare giganti mi hanno aggredito.

Queste sono le scuse di Giorgia e Ginevra P.

Avevo i fratelli che facevano gli aeroplanini con i libri, briganti mi hanno rubato le matite.
C’è stato uno tsunami e mi ha travolto.
Dieci gatti hanno strappato i libri e hanno rovinato la casa.
Ero andata in piscina e mia sorella ha buttato i miei libri in acqua.
Faceva bzzzz bzzzz … Una mosca che non mi lasciava stare.
Giocando a palla mi sono slogata il polso.
Ho pensato che il pappagallo avesse fame, gli ho dato da mangiare, lui ha vomitato sui libri.
Incredibile, vero? Ma sono finita al Polo Nord.
La mamma ha aspirato tutte le schede.
Mio papà voleva fare la pizza, ma era finita la carta da forno, allora ho usato i miei fogli.
Non trovavo il gatto e l’ho cercato per tutta l’estate.
Okay … i miei libri si sono bagnati.
Perché sono andata ad un matrimonio in Sardegna e li ho dimenticati in albergo.
Quando ho deciso di iniziarli mi hanno rapito.
Ragionandoci ora mia cugina ha detto che non serviva farli perché ero ormai in quinta.
Stavo per farli quando gli alieni mi hanno presa.
Tu non mi hai dato i compiti.
Un famoso cantante mi ha assunto come corista e sono partita per la tournée.
Vespe e api mi hanno punto e sono finita in ospedale.
Zia Marina mi ha schizzato con l’acqua; avevo la lista dei compiti in mano.

Queste sono le scuse di Michela e Irene

Anche mia sorella non gli ha fatti.
Bisognava andare in ospedale a fare le analisi del sangue tutti i giorni.
Credevo di avere la tonsillite.
Dovevo combattere tutti i giorni con la commessa del supermercato che pretendeva che pagarsi la spesa.
Era venuto il il presidente della Repubblica a casa mia.
Forse dovevo andare in vacanza con mia zia e quindi ho dovuto aspettare per andarci ma poi non ci sono andato.
Gaetano mi ha detto che stava arrivando un’invasione aliena.
Ho perso il foglio dove c’erano scritti i compiti per le vacanze.
Immaginavo non me li correggessi.
Li farò quando non avrò più il gesso.
Mia mamma mi ha detto che la scuola non ha più senso.
Nonna mi ha detto che sono già intelligente.
Ora devo andare,ciao.
Papà ha venduto i quaderni.
Questa estate ho pianto molto perchè è morto mio nonno.
Ritornando delle vacanze mi hanno rapito.
Sono pigra!
Tutti i giorni ho dovuto andare in ospedale per badare a mia mamma che aveva male.
Una volta però ho fatto i compiti!
Volevo ma il mio cane si è mangiato tutte le matite.
Zanzare giganti hanno mangiato la via in cui abito.

Queste sono le scuse di Malak e Sabrina

Avevo urgentemente bisogno di andare al bagno ed ero a casa da sola e mi accorsi che era finita la carta igienica e allora ho dovuto sacrificare …
Briganti e poliziotti sono venuti a casa mia , i Briganti si sono nascosti giù in cantina e ovviamente i poliziotti hanno iniziato a perquisire la mia stanza e hanno trovato i miei compiti credendoli delle prove.
C’è stato un uragano chiamato “Uragano dei compiti smarriti ” e me li ha portati via.
Dieci coyote affamati stavano per divorarmi e ho dovuto sacrificare i miei compiti per non essere sbranata.
Ero andata al funerale della mia nonnina ma ci eravamo accorti che era solo svenuta e allora abbiamo dovuto tirarla fuori, prima che morisse veramente.
Faceva troppo caldo e allora ho dovuto usare i miei compiti come ventagli.
Giocando a caccia al tesoro mia sorella ha nascosto i miei compiti nel vater e per sbaglio mio papà ha scaricato.
Ho pensato che invece di fare i compiti era meglio andare in pizzeria.
Incredibile vero? I gnomi del giardino hanno preso vita e hanno distrutto casa mia credendola la loro miniera.
Mia mamma ha preso i compiti per vecchie cartacce e gli ha buttati nel trita fogli.
Mio papà ha preso i miei compiti per farci dei progetti di lavoro.
Non ho trovato i compiti per tutte le vacanze estive.
Okay…la verità è che il mio cane ha mangiato i compiti.
Perché i compiti sono volati fuori dalla finestra.
Quando ho deciso di iniziarli ho dovuto traslocare di casa e ho perso i compiti.
Stavo per farli ma sono dovuta andare a Parigi.
Tu maestra non mi hai mai dato i compiti per le vacanze.
Un famoso cantante è venuto a casa mia e ha usato i miei fogli per scrivere una nuova canzone.
Vespe e api mi hanno punto la mano destra e non ho potuto scrivere.
Zia Anna ha portato un drone ed era troppo bello, non ho potuto resistere e ci ho giocato finché le batterie non si sono scaricate: era il 12 settembre.

Queste sono le scuse di Elisa e Gisele.

Avevo cominciato a farli ma un’aquila è entrata in casa mia rubando il quaderno pensando che fosse un coniglio.
Briganti sono entrati in casa e hanno rubato il tavolo su cui studiavo.
C’è stato un terremoto, si è aperta una voragine e i compiti ci son caduti dentro.
Dieci motociclisti sono entrati in casa, l’hanno attraversata così veloce che il quaderno è volato via: mai più trovato.
Ero andato un attimo a fare la spesa ma c’era talmente tanta fila che è arrivato il 12 settembre.
Faceva caldissimo, però tutti quei condizionatori hanno ghiacciato i quaderni.
Giocando a Jumanji lo zaino è finito dentro al gioco.
Ho pensato che fosse meglio aiutare il mio papà ad aggiustare la macchina.
Incredibile vero? Al TG hanno detto che i compiti per casa sono vietati in tutto il mondo.
La mamma era arrabbiatissima e ha lanciato la minestra sul quaderno.
Mio papà era in stra ritardo dal lavoro che non si era accorto che aveva usato il mio zaino come sacchetto della spazzatura.
Non ho trovato più il mio gatto e dopo tre mesi ho scoperto che non avevo un gatto.
Okay ti dico la verità… Il cane ha rigurgitato sul quaderno.
Perché un lottatore di sumo ha scoperto che i quaderni contengono un sacco di grassi allora se li è mangiati.
Quando ho deciso di iniziare i compiti, il quaderno ha preso vita e ha detto che la penna gli dava fastidio, quindi è scappato via.
Ragionandoci ora i quaderni erano finiti in lavatrice.
Stavo per fare i compiti quando mi sono accorto che fluttuavo nello spazio.
Tu non me li hai dati.
Un famoso cantante era venuto in città e ho aspettato giorni per l’autografo.
Vespe
e api hanno fatto un nido nel mio astuccio.
Zia
Amelia ha fatto una pasta così buona che ho sprecato la giornata a mangiarla e i mesi a farla io.

Queste sono le scuse di Gaetano e Nicolò

Avevo il raffreddore e ho usato i quaderni.
Briganti e ladri ci hanno rapinato.
C’è stata la fine del mondo.
Dieci tornadi ci hanno fatto volare via da casa.
Ero andata fuori e un meteorite ha spaccato casa.
Faceva così caldo che i libri sono andati a fuoco.
Giocando a pallavolo mi è arrivata una pallonata in faccia e sono svenuta, ho usato le pagine per rinfrescarmi.
Ho pensato che era ora di farli però le mie sorelle mi hanno detto che “anche no!”.
Incredibile ma vero: il cane mi ha mangiato le matite e poi mi ha mangiato lo zaino dove c’erano i libri.
La mamma mi ha sotterrato i libri e anche me.
Mio papà è andato al museo e i ha preso i compiti scambiando gli zaini.
Non ho trovato i libri perché il mio cane li ha presi.
Ok lo ammetto, non avevo voglia ma poi i compiti sono esplosi da soli.
Perché la nostra casa è stata invasa dagli zombie.
Quando ho deciso di iniziarli una forbice mi ha tagliati i compiti.
Ragionandoci ora, non hai tutti i torti a non credermi.
Stavo per farli quando ho sentito uno scricchiolio e ho scoperto che era una gomma… che cancellava da sola i compiti.
Tu non me li hai dati.
Un famoso cantante mi ha chiesto di fare una zuppa poi mi ha detto che mancava un ingrediente segreto: i miei libri!
Vespe e api sono diventate mutanti e mi hanno mangiato i compiti.
Zia Samanta ha distrutto i libri.

Queste sono le scuse di Lisa e Stefano

Anche Francesca non li ha fatti.
Bisognava andare da mio zio a strigliare i cavalli.
Credevo che fossero per le prossime vacanze.
Dovevo andare dagli alieni a portargli i formaggini.
Era venuta l’apocalisse perché delle formiche giganti avevano litigato.
Forse dovevo andare in Australia da mio zio, quindi ho passato tutto il tempo a fare le valige.
Gino mi aveva fatto un frullato di compiti.
Ho perso tutte le matite perché un castoro me le ha mangiate.
Immaginavo che non bisognasse farli.
Li faccio l’anno prossimo.
Mia mamma me li ha nascosti.
Nonna li ha usati per il fuoco.
Ora non li ho perché tu non me li hai dati.
Papà li ha usati come fazzoletti per il naso.
Quest’estate mi hanno rapito gli alieni.
Ritornando dalle vacanze la stiva dell’aereo si è aperta e sono volati via tutti i miei compiti in mare.
Sono stata sulla Luna per un mese.
Tutti i giorni ho dovuto andare in Francia.
Una volta però ho fatto due pagine.
Volevo, ma un branco di coccodrilli famelici ha mangiato i miei compiti.
Zanzare giganti hanno fatto diventare i miei genitori dei ribes fuori misura.

Queste sono le scuse di Anastasia e Beatrice

Avevo dimenticato lo zaino a scuola.
Briganti mi hanno rubato i compiti.
Un meteorite mi è caduto in testa e sono svenuto.
Dieci auto mi hanno investito.
Ero andato al mare e mi sono caduti i compiti in acqua.
Faceva caldo e mi si sono sciolti i compiti.
Giocavamo a “obbligo o verità” e mi hanno obbligato a strappare i compiti.
Ho pensato che fossero noiosi e sono andato a giocare.
Incredibile vero? Ma sono andato in campeggio e un orso mi ha sbranato i compiti.
La mamma mi ha mandato a chiudere la tenda e un fulmine mi ha colpito.
Mio papà mi ha tirato una pallonata e mi ha rotto il naso.
Non ho trovato i compiti.
Okay, il mio cane mi ha mangiato i compiti.
Perché mi sono rotto il braccio.
Quando volevo iniziare mi sono ricordato che dovevo andare via.
Ragionandoci ora, ho lasciato i compiti dai nonni.
Stavo per farli quando degli aerei si sono schiantati.
Tu non mi li hai dati.
Un famoso cantante voleva i miei compiti.
Vespe e api mi hanno punto.
Zia Elisa mi ha dato un cane.

Queste sono le scuse di Matias e Anna

Anche Maddalena non gli ha fatti.
Bisognava farli?
Credevo ci fosse un altro mese di vacanza.
Era venuto mio zio a fare la pizza.
Dovevo giocare con mio cugino.
Forse perché non avevo voglia.
Ginevra mi ha rubato i compiti fatti.
Ho perso tutti i miei astucci.
Immaginavo che non ci fosse più la scuola.
Li faccio domani.
Mia mamma mi ha scoperto che non avevo fatto i compiti e quindi sono scappato in giro per la città.
Mia nonna ha preparato due polpettoni, li ho mangiati tutti e due e sono finito in ospedale per due mesi.
Ora devo andare, ciaoooo.
Papà mi ha disturbato mentre li stavo per fare.
Questa estate mi sono rotto tutte e due le mani e non potevo scrivere.
Ritornando dalle vacanze sono caduto dalla barca e sono tornato a nuoto.
Sono inciampato in un sasso e mi sono fratturato il naso e quindi non potevo mettere gli occhiali
Tutti i giorni ho dovuto correre per cinque chilometri in grotta.
Ho dovuto aiutare i miei vicini a cercare il loro coccodrillo.
Una volta però ho fatto un esercizio.
Volevo, ma me lo hanno impedito.
Zanzare giganti mi hanno mangiato il materiale scolastico.

Queste sono le scuse di Silvia e Nicholas

e per finire

Avevo per sbaglio lasciato il mio diario al fiume. Briganti hanno rubato i miei libri per andare a scuola.
C’è stata un’apocalisse di zombi davanti a casa mia.
Dieci bambini mi hanno bruciato e disintegrato la casa.
Ero andato a prendere il latte e un orso impaurito stava mangiando mia nonna e sono rimasto scioccato per un mese.
Faceva freddo e avevo lasciato i miei compiti fuori in giardino e si sono ghiacciati.
Giocando a basket al parchetto, dei delinquenti mi hanno rubato lo zaino.
Ho pensato che oggi fosse sabato.
Incredibile vero? Ma mi hanno lanciato delle bombe dentro casa.
La mamma mi ha bruciato il diario.
Mio papà mi portava a pescare fino a sera tardi.
Non ho trovato il libro.
Okay, brucio anche quei pochi che avevo fatto.
Perché mio fratello mi ha incollato il quaderno.
Quando ho deciso di farli mi è venuta la febbre.
Ragionandoci ora non avevo voglia di farli.
Si era scaricata la penna.
Tu non me li hai dati.
Un famoso cantante mi ha invitato nella sua villa per due mesi.
Vespe e api mi hanno fatto l’alveare in casa quindi sono dovuto andare in campeggio.
Zia Mafalda mi ha gettato lo zaino nel fiume.

le scuse di Janis e Giulia P.

 

 

 

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p style=”text-align: right;”>Queste sono le scuse di Lisa e Stefano.

Francesca Bomben

Sperimento linguaggi, narro di luoghi e imparo molto alla Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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