Dinosauri a Polcenigo – la scoperta, il sondaggio

Giuseppe Minatelli, il 28 aprile 2018, cercando una sorgente sui monti di Polcenigo,
nota sotto i suoi piedi una strana roccia.

Dopo un anno, la Soprintendenza annuncia che si tratta di un’impronta di teropode e lo conferma anche Angelo Pusiol,
presidente del Gruppo Archeologico di Polcenigo.

Un anno fa, in una delle sue solite passeggiate sulle montagne sopra Mezzomonte, Giuseppe Minatelli, si accorse che sotto i suoi piedi c’era una roccia dall’aspetto insolito che lo ha incuriosito.

Di questa scoperta ha informato il sindaco del paese, il signor Mario della Toffola, che ha interessato gli esperti dei ritrovamenti delle Dolomiti Friulane come Fabio Marco Dalla Vecchia, Ispettore Onorario per la Paleontologia della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio FVG.

Ora, dopo un anno dal ritrovamento, l’ispettore ha confermato che si tratta dell’impronta di una specie di dinosauro e nello specifico un teropode (rettili bipedi di dimensioni gigantesche come il Tirannosauro-Rex).

Non è la prima impronta di teropode ritrovata in questa parte del Friuli Venezia-Giulia, infatti ce ne sono state ben altre. Un’altra orma di teropode è stata trovata su un blocco di calcare del Porto Corsini di Ravenna proveniente dalla cava di Sarone (che è a pochi km da Polcenigo) dello stesso tipo di rocce che contengono la “nuova orma” già nel 1994. È stato questo a far da supporto per identificare l’orma fossile.

Altre orme in Friuli sono quelle di Casera Casavento a Claut, scoperte negli anni novanta, della quale abbiamo parlato nel nostro sito [vedi la lezione: Lo storico e le scoperte casuali] e le impronte della Val Cimoliana [Scarica qui la pubblicazione piena di foto].

Il Friuli Venezia-Giulia è la regione più ricca di fossili di tutta l’Europa.
Il Friuli Venezia-Giulia è la zona dove, in rapporto alla superficie, c’è la maggiore diversità di fossili e con presenza di reperti unici. Oltre alle impronte gli studiosi hanno trovato interi scheletri di dinosauri, come Antonio, Bruno, [Tethyshadros insularis: esempio di unicità] il più grande dinosauro intero italiano, e i loro sfortunati cugini del Villaggio del pescatore di Trieste [Leggi qui il reportage di Nicholas che è andato a vedere Antonio – Leggi qui il reportage di Ginevra D.P. che è andata a vedere Bruno] dei quali ha parlato ai nostri microfoni la professoressa Tiziana Brazzatti, scopritrice di Antonio [Ascolta la puntata: ma che storia è mai questa?].
Ma c’è anche l’Ittiosauro Odontocete della “Collina dei delfini” di Borgo Preplans [Leggi qui il reportage di Nicolò], il Bobosauro di Dogna, il più antico plesiosauro finora scoperto al mondo  (Ne parla qui il National Geographic).

Nell’intervista televisiva il sindaco di Polcenigo, Mario della Toffola, per far conoscere a tutti questa nuova scoperta  ipotizza due alternative: lasciare il masso di calcare in montagna e organizzare un percorso per avvicinarsi e vederlo oppure dedicargli un luogo espositivo a Polcenigo.

 

Ringraziano davvero di cuore l’Ispettore Soprintendente per l’ambito di tutela Paleontologica del territorio
Fabio Marco Dalla Vecchia
che ha dedicato il suo prezioso tempo per leggere, correggere e integrare  le imprecisioni del nostro articolo.

Noi di 6INradio discutiamo da giorni su quale delle due ipotesi sia l’idea giusta, quali siano le motivazioni che dovrebbero far propendere per l’una o l’altra scelta.

Le abbiamo raccolte qui quelle più significative.

Perché lasciare il masso con l’impronta nel bosco?

Per evitare possibili danni durante il trasporto; perché il bosco è sempre aperto a tutti; perché il bosco è più bello e suggestivo; perché l’habitat naturale di quella roccia è il bosco; per poter mettere la propria mano nell’impronta e “toccare” davvero un dinosauro (senza che scatti l’allarme!); perché puoi sperimentare proprio lì dove è stato trovato, le stesse emozioni di quando è stato trovato; perché è più libero (e anche gratis); per avere la scusa per una gita; perché ci sarà meno gente; per il piacere di scoprirla come fosse una caccia al tesoro; per non doverla ripulire e lasciarla così, al naturale come è sempre stata; per non dover stare zitti come al museo e lasciare le maestre tranquille in mezzo al bosco; per avere la soddisfazione della salita; per vederla con la luce naturale; perché è giusto che rimanga nel proprio ambiente; perché si può organizzare una “caccia all’impronta!; perché è più emozionante ed è più “vero”; perché sarà più piacevole la scoperta.

Perché portare il masso con l’impronta a Polcenigo?

Perché sarebbe più protetto da possibili atti vandalici [1] o involontari; sarebbe protetto da possibili furti; sarebbe visibile a tutti: bambini, anziani, disabili, turisti. Per evitare che venga rovinata dai maleducati; perché quando piove puoi andarlo a vedere ugualmente. E se la portano via? Perché al museo ci sarebbero le informazioni corrette che magari tu non sai; perché al museo ci possono essere più pannelli informativi, ricostruzioni d’ambiente, video che possano spiegare meglio o anche la guida; per proteggerla da incendi, frane e altre catastrofi; per evitare che la gente si perda nel bosco.

[1] è accaduto nel 2009 a Casera Casavento, ci ha detto la maestra.

Foto ufficiale della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia-Giulia cortesemente concessaci

Le nostre idee: 

Bisogna proteggere l’impronta, si potrebbe preparare una mappa invece che la segnaletica così da provare le stesse emozioni di Giuseppe quando l’ha trovata (come una mappa di orienteering); mettere dei pannelli o dei calchi di altre impronte sul calcare per poterle confrontare; mettere al museo una copia e lasciare l’originale al suo posto; segnalarlo,  riprodurre l’ambiente dove è stato trovato nel museo, mettere delle fototrappole.

E voi cosa ne pensate?

Ci piacerebbe saperlo perché, dopo esserci informati il più possibile e discusso sulle idee e alternative, mercoledì verrà il sindaco di Polcenigo in persona, e verrà anche Giuseppe Minatelli per raccontarci di persona questa scoperta così vicina a casa e sentire anche le nostre idee (e le vostre), sperando che lo aiutino a decidere.

Rispondete al nostro sondaggio che si chiuderà mercoledì 29 maggio mattina!

Scegli con attenzione la tua risposta perché potrai votare solo una volta.

 

Dove vorresti poter vedere l'impronta del dinosauro?

  • Nel luogo dove si trova adesso (61%, 46 Votes)
  • In un museo (39%, 30 Votes)

Hanno espresso la loro opinione in...76

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Avete altre idee o volete motivare la vostra scelta? Fatelo nei commenti.

 

L’articolo è stato scritto dalla redazione junior
di 6INradio: le classi 4B e 4C

Grazie all’articolo proposto nel sito (6INradio), abbiamo dato il via ad una discussione in classe.

Tanti alunni avrebbero voluto parlare con il sindaco di Polcenigo per convincerlo a lasciare il masso in montagna in modo che si possa osservare “al naturale” e rivivere i percorsi di questo straordinario animale.
Altre motivazioni spingono la classe verso tale decisione: “lasciandolo lì non si modifica la natura”, “si sta all’aperto e si capisce che è solo in quel bosco che è stato trovato”, ” lo lascerei lì e al museo metterei una copia o degli occhiali che mi fanno vedere in video dove si trova l’impronta, magari con delle spiegazioni“.
La minoranza invece proponeva di portarlo al sicuro in un museo : “così non lo rubano”, ” lo possono vedere tante persone
Ringraziamo ancora per l’opportunità di aver conosciuto ciò che offre il nostro territorio.

Antonella Urso
per le classi 3B e 3C

 

Per approfondire (per i più grandi):

Ringrazio la piccola (piccolissima) Emma F. per avermi dato l’idea del titolo

27 commenti su “Dinosauri a Polcenigo – la scoperta, il sondaggio

  • Buongiorno maestra Francesca.
    Io voto per spostare il masso in un museo.
    Ci vediamo mercoledì a scuola con il sindaco😊

    • Anastasia mattiniera, se torni qui a leggere la mia risposta posso chiederti di scegliere la tua opzione cliccando il sondaggio che trovi all’interno del post? Riguarda ora, forse prima non lo hai visto o non si è caricato.
      È sotto alle “super-frecce”.

  • Maaaa, e se l’originale lo si portasse al museo, facendo credere che è la copia, e si mettesse invece la copia nel bosco??
    In questo modo avventura assicurata a chi va nel bosco, ma salvaguardia del preziosissimo reperto garantita!!
    👋 😁

    • Jenny, devi scegliere una delle due opzioni sotto le frecce rosse.
      Se non vedi le opzioni e vedi già la barra che ti dice in quanti hanno votato significa che hai già votato.
      Opzioni

      • Ciao maestra Francesca io dico di lasciare l’impronta lì dove è stata finora perché è più bello vederla da vicino e si potrebbe continuare a sperimentarla!poi sollevandola potrebbe rompersi!
        A domani!

  • Maestra aiutoooooo…….io credo ancora nelle favole e vorrei che il masso rimanesse nel suo habitat …..dove ha riposato per tutto questo tempo…..in pace e senza il timore che qualcuno possa danneggiarlo…..ma ahimè non abbiamo la certezza …..quindi cosa voto ???????
    Vania

  • Ciao maestra, io ho scelto di lasciarla nel bosco perché è più bello vederla da vicino. Mio papà ha detto che l’impronta della foto sembra fatta ieri, perché denrto al buco viene l’ impressione che ci sia ancora il fango!
    Ciao a mercoledì.

  • Ciao maestra Franci io ho votato per portarlo al museo solo perché così i disabili e gli anziani sono facilutati a vederlo.

    Ciao maestra a mercoledì ❤️😘

  • Grazie maestra Francesca per aver suscitato questo appassionato dibattito! Ho risposto istintivamente al sondaggio pensando sia giusto lasciare il masso con l’impronta là dove si trova, nel bosco. Ma dopo aver riflettuto sulle varie proposte, trovo che quella di Cristiano accontenti tutti e perciò. GRAZIE CRISTIANO! L’originale al museo, la copia nel bosco!!!

  • Ciao maestra Francesca la mia idea è di fare una riproduzione da portare al museo creando una ambientazione che ci racconti la storia di questo dinosauro e una da mettere al posto dell’ originale. Quella vera la porterei in un luogo sicuro per proteggerla da atti vandalici, magari in una bella stanza del comune. Beatrice

  • Ciao maestra, io ho votato per lasciarla nel bosco perchè è lì che è “nata”, se così vogliamo dire, e secondo me è più emozionante vederla nel suo ambiente e sapere che è originale, come quella di casera Casavento. Però mi è venuta un’altra idea, cioè di proporre di mettere una copia non al museo ma nella piazzetta di Polcenigo, magari attorniata da pannelli informativi e la mappa per raggiungere l’originale nel bosco. Così sarebbe sempre visibile gratuitamente a tutti, anche a chi passa di lì per caso e non sa di questa fantastica scoperta!

  • Ciao maestra Francesca, io vorrei lasciarla nel bosco per avere la soddisfazione di vederla dal vivo e toccarla noi stessi senza che suoni l’allarme del museo e finire nei guai. Anche perché sai di fare una bella camminata nel bosco e vedere flora e fauna invece per andare nel museo devi stare fermo in autobus senza fare niente.

  • Ciao maestra Francesca, io la lascerei li dov’è, nel suo posto d’origine, nel bosco, grazie.

  • ciao maestra io ho votato di lasciarla lì , perche visto che la natura la ben costudita per tutto questo tempo e giusto secondo me di lasciarla lì dove Beppino è vissuto .

  • Preferirei che fosse lasciata nel bosco, chiudendo gli occhi potremmo vedere il TRex che sta cercando una preda da mangiare… Passa da lì e lascia l’orma del suo passaggio PER SEMPRE.

  • Ciao Maestra, io ho votato per lasciare l’impronta la’ nel bosco dove è stata trovata perché se la spostano ho paura che si rompa

  • Ciao maestra Francy, ho chiesto a molti familiari di esprimere la propria opinione. Alcuni hanno detto di essere lasciata nel bosco, mentre altri che sia portata nel museo. Comunque, mio papà ha detto anche che è d’accordo con Cristiano.
    Ciao a domani mattina con il sindaco di Polcenigo e Giuseppe Minatelli.😁😁

  • Matteo ha detto:
    Maestra Francesca secondo me dovrebbero fare un prototipo da tenere nel museo e lasciare l originale li dove si trova nel bosco e il prototipo messo nel museo.
    Ciao maestra Francesca.

  • Siamo i bambini della 3B.
    Grazie all’articolo proposto nel sito anche noi abbiamo dato il via ad una discussione in classe. Tanti alunni avrebbero voluto parlare con il sindaco di Polcenigo per convincerlo a lasciare il masso in montagna in modo che si possa osservare “al naturale” e rivivere i percorsi di questo straordinario animale. Altre motivazioni spingono la classe verso tale decisione: ” lasciandolo lì non si modifica la natura “, si sta all’aperto e si capisce che è solo in quel bosco che è stato trovato”, ” lo lascerei lì e al museo metterei una copia o degli occhiali che mi fanno vedere in video dove si trova l’impronta, magari con delle spiegazioni”.La minoranza invece proponeva di portarlo al sicuro in un museo : “così non lo rubano”, ” lo possono vedere tante persone”…Ringraziamo ancora per l’opportunità di aver conosciuto ciò che offre il nostro territorio.

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