Sotto il cielo di Roveredo 1 : la nevicata di dicembre

Verso le diciassette ma forse anche diciotto di domenica 10 dicembre a Roveredo in Piano è nevicato.

Qualcuno era in macchina, qualcun altro a casa. Chi era in macchina si è accorto subito che si trattava di neve perché non faceva rumore di pioggia e gli veniva incontro.
I fari della macchina la illuminavano e i fiocchi bianchi diventano brillanti. Chi era in casa non si è accorto subito, qualcuno ha pensato che fosse pioggia e quindi non gli ha dato nemmeno importanza.
Qualcun altro è stato avvertito, ma era incredulo… e qualcun altro ancora ha dovuto farsi portare la neve in casa per crederci davvero!
Comunque tutti poi si sono affacciati alla finestra a guardare i fiocchi che scendevano, ma si vedevano solo vicino ai lampioni e davanti ai fari delle macchine.
C’è chi è uscito a giocare, c’è chi è andato fino in piazza, c’è chi portando fuori il cane è andato per campi, comunque dappertutto, dopo venticinque minuti, era ricoperto di neve.
Gli alberi e il parco, la siepe sempreverde del vicino, erano meravigliosi. Pure i pupazzi di neve e le renne che sono in piazza avevano i loro cappucci innevati.
Verso le otto e mezza ha iniziato a piovere ma non si è sciolta subito. Solo la mattina le strade erano completamente sgombre e si vedevano ancora qualche cumulo di qua e di là.

I cronisti della 3B

Domenica 10 dicembre è nevicato verso le diciotto.

Erano già da quattro giorni che il Meteo diceva che sarebbe stato possibile una nevicata in pianura e ci speravamo tanto.
Qualcuno ha passato l’intero pomeriggio ad andare avanti e indietro dal terrazzo, alla finestra, al giardinetto per vedere chi in giù chi in su.
Chi guardava in giù si aspettava di vedere l’erba farsi bianca e le foglie degli alberi caricarsi di neve, chi guardava in su si aspettava di vedere danzare davanti alla propria faccia i fiocchi di neve.

Comunque tutti poi si sono accorti guardando i lampioni per strada o le luci delle case. Tutto il cielo era di un strano colore giallo e la neve faceva un suono così: sssssssss sssssss sssssss…

Allora abbiamo preso il giubbotto di corsa, abbiamo portato dentro il gatto (un altro gatto invece lo abbiamo tirato giù dall’albero dei vicini prima di portarlo dentro anche lui), ci siamo precipitati di sotto a buttarci nella neve, a mangiarla, a tirarla addosso anche ai vicini e a prendere in pieno una finestra.

Ma, soprattutto, a far pupazzi di neve con rami, carote, il berretto della zia e due olive! Era bello lanciarcela addosso come fosse fatta di coriandoli.

Qualcuno è andato in giro con il cane ed era bello vederlo che si copriva piano, piano di neve. Qualcuno era in giro in macchina e aprendo la portiera si è riempita la macchina di neve.

Del miracolo della neve a Roveredo in Piano ci sono rimaste le mani congelate e i calzini stonfi.

I cronisti della 3C

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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1 commento su “Sotto il cielo di Roveredo 1 : la nevicata di dicembre

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