“C’era una volta” la app di narrazione casuale

Riccardo e Francesca a Rimini Comix luglio 2018

RichardHTT, nome d’arte di Riccardo Accattatis, giovane romano illustratore, animatore grafico, youtuber da quando aveva 15 anni, offre video di  tecniche di disegno, ma anche  brevi storie animate, mini commedie e cartoon.

Fraffrog nome d’arte di Francesca Presentini, giovane toscana, ha aperto il suo canale YouTube a 16 anni pubblicando cortometraggi, animazioni, sketch e tutorial.

Nel 2016 i due hanno firmato il loro primo libro a fumetti a quattro mani, “Il Ducomentario”. Nel marzo del 2018 pubblicano l’applicazione per Android C’era una Volta creata dallo Studio Luna2 in collaborazione con Elf Games Works.

C’era una volta è un’ applicazione gratuita per Android (ma in previsione anche per IOS) che permette agli utenti di creare storie improvvisate tramite un generatore casuale di parole. C’era una volta stimola l’improvvisazione e fantasia per generare storie avvincenti (o quanto meno… verosimili!)

Usarla è gratuito e molto semplice (oltre ad essere disegnata e stupenda). La app diventa interessantissima perché premendo un pulsante si dà inizio alla registrazione  audio. 
Toccando lo schermo si genereranno  nuove parole casuali così da proseguire la narrazione in modo del tutto casuale (qual è l’abilità? collegarle in modo il più possibile logico e plausibile, in pieno stile binomio fantastico di Rodari).
Una volta soddisfatti del risultato (o sfiniti perché la narrazione diventa sempre più intricata) potrete fermare la registrazione, concludere la storia e salvarla per riascoltarla oppure anche per condividerla con gli amici nel modo che più ti va!

Non dovrà comunque essere più lunga di 10 minuti.

Da provare in compagnia!

Io l’ho provato da sola e qui potrai sentire la mia registrazione improvvisata
Ascolta qui
(anche le tue storie saranno condivisibili con il video delle parole che sono state generate dall’applicazione! Mandale in redazione via mail se vuoi sentirle pubblicate: sarà facile seguire le indicazioni dell’applicazione)

scarica l'applicazione
Clicca per scaricare

Avvertenze: la provo da un paio di mesi e per ora non ho mai incontrato termini inadatti alla fascia di età (se non per complessità: è da utilizzare seguiti da un adulto), se desiderate provare ugualmente a inventare storie con parole casuali ma non con l’applicazione C’era una volta andate a questa pagina dove potrete selezionare il dizionario completo o quello dedicato ai bambini più piccoli (500 parole).

A proposito di controllo delle app: consiglio di valutare ESET PARENTAL CONTROL

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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3 commenti su ““C’era una volta” la app di narrazione casuale

  • Maestra Francesca, sei veramente bravissima ad inventare storie con parole difficili.
    Io e la mamma ad un certo momento ci siamo messi a ridere perchè pensavamo alla tua faccia quando cambiava la parola….. sembravi deglutire..quando vedevi parole veramente stranissime. e il tempo era pochissimo per pensare…ma sei riuscita a rendere la storia vera.
    Ma hai fatto la storia tutto d’un fiato?

    • Beh sì, l’audio non è editato (che ne so, tagliato, sistemato, tolto pause o malesseri e disperazioni): quello che registra l’applicazione è esattamente quello che si dice mentre scorrono le parole una dopo l’altra. Prova!
      Deglutire? Vero! Mi sono capitate delle parole che sembravano portare la storia chissà dove.
      Ma questo è il bello di raccontare storie con il generatore casuale!
      Non tutte le parole sono così difficili.
      Prova e mandami il link del tuo racconto: vedrai che sarà facilissimo condividerlo.

  • Maestra Francesca la mamma ha scaricato l’app e abbiamo provato ma poi è arrivata la parola “Culo” e non abbiamo continuato mi sa che non va bene per me. Io mi sarei divertito tantissimo con le parolacce, ma mia madre non capisce niente, niente ha cancellato tutta la storia :-((((

    Comunque ci proviamo di nuovo tutti insieme e te lo inviamo vediamo cosa viene fuori .anche se ci sono parolacce, va bene? Però è divertente per davvero anche se a volte vedo parole un pochino difficili.

    Gabriele

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