Raccontami di quella volta che…

Raccontami di quella volta che ti sei sentito…

Non chiedetemi perché mi sia venuta questa idea; forse sono stati i  fidget spinner a ispirarmi.

Comunque sia: gira la ruota e racconta a chi ti sta vicino.

O anche… fatti raccontare da chi ti sta vicino. Perché non fare un giro di ruota e una narrazione a testa? Prima giro io e ti racconto, poi giri tu. Ci troverai sensazioni belle e sensazioni meno belle.

Ci sono delle domande che vorreste che ci fossero in questa ruota ma che io non ho immaginato? Sono sicura di sì.

Allora scrivetemele qui sotto e tenete sott’occhio questo articolo perché quando ne avrò raccolte abbastanza preparerò per voi una ruota del racconto con le vostre proposte.

(Tutti i commenti vengono prima letti e moderati dalla redazione. Commenti non consoni allo scopo e al target del sito verranno rimossi e bannato l’autore)

 

AGGIORNAMENTO DEL 31 LUGLIO 2017

Ecco la ruota con le vostre proposte! Grazie Ginevra e Davide per la vostra collaborazione.

Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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7 pensieri su “Raccontami di quella volta che…

  • Ciao carissima maestra Francesca,
    Dopo aver girato lo spinner ho raccontato le mie storie a chi mi stava vicino e mi sono venute in mente queste altre domande:
    Stanca ma felice e soddisfatta (come dopo una marcia);
    Impaurita;
    Arrabbiata con qualcuno;
    Sorpresa;
    Soddisfatta al di la del risultato;
    Insicura;
    Forte come una tigre;
    Sola ed abbandonata;
    Al centro dell’attenzione;
    Accusata ingiustamente;
    Spensierata;
    Un supereroe.

    Spero che ti siano piaciute e se me ne vergogno in mente altre te le mando.
    Un bacio ed un abbraccio da Ginevra Del Piero

  • Ciao carissima maestra Francesca,
    Ho pensato anche a queste altre domande:
    Coccolata e protetta;
    Coraggiosa.

    Un bacio ed un abbraccio da Ginevra Del Piero

  • Ciao maestra Francesca, mi sono venuti in mente:
    Determinato, nostalgico per un luogo lontano, dubbioso, impressionato, non so bene come potrebbe andare.
    Grazie e buon fine settimana. Davide Gravili

    • Grazie per il tuo contributo!
      Pensavo all’aggettivo impressionato, Davide. Bello e usato anche in ambiti diversi (l’impressione della lastra fotografica dei raggi X, per esempio) ma può essere usato sia per un evento positivo (impressione, stupore, incredulità, meraviglia), che negativo (turbamento,spavento…).
      Come possiamo fare per distinguerle? Idee? Dammi una mano per favore.
      Grazie!

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