Orvieto Underground

Quest’estate ho visitato Orvieto, una città che si trova in Umbria. La città di Orvieto è stata costruita su una pietra gigante fatta di tufo. Adesso vi racconto le due cose che mi sono piaciute di più, ossia Il pozzo di San Patrizio e l’Orvieto Underground.

POZZO DI SAN PATRIZIO

Il pozzo di San Patrizio è un decoro architettonico costruito da Antonio da Sangallo nel XVI° secolo per raggiungere l’acqua sotto Orvieto.

Il pozzo è un cilindro profondo 53,15 metri e largo 13,40 con due scalinate a spirale e 70 finestroni.

Le due scalinate sono chiamate elicoidali perché non si incontrano mai, una scende e l’altra sale: siamo scesi per 248 scalini e poi risaliti per altrettanti, per un totale di 496 scalini…..che fatica!

Pozzo San Patrizio 6INradio

Il Pozzo visto dall’alto. Dobbiamo scendere fin sotto?

Pozzo San Patrizio 6INradio

Siamo arrivati: questa è la visione dal basso… adesso dobbiamo risalire.

Fu Papa Clemente VII che ebbe l’idea di realizzare il pozzo per rifornire la città d’acqua pura anche durante gli assedi.

Le scale hanno i gradini molto larghi perché gli asini dovevano scendere gli scalini per raccogliere l’acqua e poi portarla in superficie.

Conoscete il detto “essere come il Pozzo di San Patrizio”? Vuol dire avere una ricchezza infinita…noi perciò abbiamo gettato una monetina nell’acqua in fondo al pozzo perché speriamo di essere così fortunati!!!

ORVIETO UNDERGROUND (SOTTERRANEA)

Sotto la città di Orvieto ci sono dei cunicoli scavati per estrarre il tufo (una pietra friabile). Sono stati scoperti dagli speleologi 1200 cunicoli, ma purtroppo sono visitabili solo due.

I primi a scavare sotto la roccia sono stati gli Etruschi nel V° secolo a.C.

Questi cunicoli erano usati come magazzini per conservare le merci in quanto erano luoghi freddi, ma anche come riparo in caso di assedio.

Negli anni seguenti fu introdotto un nuovo utilizzo di questi sotterranei

 guardate questa foto e provate ad indovinare a cosa servono quei buchi alle pareti….

Orvieto 6INradio

A che servono?

 

OK, VE LO DICO IO!

 🙂 Sono le colombaie dove venivano allevati i colombi, li allevavano per poi mangiarli.
Vi chiederete: come mai proprio i colombi?

Perché erano il cibo che in caso di assedio non mancava mai perché i colombi si cibavano da soli uscendo dalle piccole finestre e poi ritornavano.

I colombi utilizzavano le colombaie per costruirsi i nidi.

Se vi va di guardarlo vi suggerisco questo breve video dove si parla di questo posto.

 

 

 

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Francesca Bomben

Insegnante per l'asse dei linguaggi e per l'asse antropologico presso la Scuola Primaria di Roveredo in Piano, Pordenone.

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